CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 29/A

INTERROGAZIONE PINNA Rossella - COCCO - COLLU - COMANDINI - COZZOLINO - DEMONTIS - DERIU - FORMA - LOTTO - MELONI - MORICONI - PISCEDDA - RUGGERI - SABATINI - SOLINAS Antonio - TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di assicurare un adeguato sistema di sicurezza e Protezione civile nel territorio del Medio Campidano per la prossima stagione estiva.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge regionale n. 9 del 2006 all'articolo 70 prevedeva il conferimento alle province, tra te altre cose, delle seguenti funzioni e compiti:
a) esecuzione degli interventi, di rilevanza provinciale, necessari per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite da eventi calamitosi;
b) esecuzione degli interventi urgenti, di rilevanza provinciale, in caso di crisi determinata dal verificarsi o dall'imminenza di eventi di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 della legge n. 225 del 1992;
c) attività organizzative e di utilizzo del volontariato e relative attività formative secondo le indicazioni della programmazione regionale;
d) attuazione in ambito provinciale dell'attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabiliti dai programmi e piani regionali, con l'adozione dei connessi provvedimenti amministrativi;
e) predisposizione dei piani provinciali di emergenza sulla base degli indirizzi regionali;
f) vigilanza sulla predisposizione, da parte delle strutture provinciali di protezione civile, dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di eventi calamitosi di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 della legge n. 225 del 1992;
- a seguito della consultazione referendaria svoltasi il 6 maggio 2012 e del decreto del Presidente della Regione n. 73 del 25 maggio 2012, sono state soppresse le quattro province istituite con legge regionale 12 luglio 2001, n. 9 (Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra Olbia-Tempio);
- con deliberazione della Giunta regionale n. 25/10 del 2 luglio 2013, su proposta del Presidente della Regione, sono stati nominati i commissari straordinari con funzioni liquidatorie e per la gestione dell'ordinaria amministrazione;

considerato che:
- dall'anno 2005 opera come servizio nel territorio della Provincia del Medio Campidano, la Protezione civile provinciale, nata a seguito di un accordo tra l'allora neonata Provincia e le Associazioni di volontariato presenti nel territorio;
- nel Medio Campidano è da sempre presente una valida componente del volontariato di Protezione civile che, a livello locale, si è organizzata negli anni e sin dall'istituzione del Sistema nazionale della Protezione civile (legge n. 225 del 1992) è apprezzata per organizzazione e professionalità;
- dal 2006 a oggi la struttura provinciale di Protezione civile si è avvalsa di tre operatori per la gestione quotidiana dei servizi e di oltre 580 volontari di Protezione civile appartenenti alle associazioni del territorio;
- il servizio provinciale di Protezione civile si è distinto per l'operatività raggiungendo elevati livelli di efficienza ed efficacia, dotandosi di una sala operativa completa di Protezione civile, di una sala radio all'avanguardia e di una moderna colonna mobile di protezione civile dotata di tutti i mezzi e le attrezzature per poter garantire l'assistenza immediata su ogni tipo di emergenza;
- la sala operativa provinciale ha gestito una media di 1.300 interventi di emergenza all'anno (incendi boschivi, interventi per allagamenti, nubifragi, frane alluvioni, salvataggi in mare, soccorso persone, ricerche dispersi, ecc.) su richiesta delle componenti del servizio nazionale della protezione civile a supporto dei sindaci e del sistema regionale di Protezione civile di cui fa parte;
- per la realizzazione di tale struttura, sicuramente unica in Sardegna, sono stati utilizzati numerosi contributi pubblici regionali e nazionali nonché uno strenuo lavoro quotidiano da parte delle associazioni di volontariato del territorio;
- la legge regionale n. 36 del 2013 "recante disposizioni urgenti in materia di Protezione civile" prevede l'istituzione degli uffici territoriali di Protezione civile, quali strutture periferiche della Direzione generale della Protezione civile che operano in ambito sovracomunale e la conseguente abrogazione delle disposizioni della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 che conferiva tali funzioni alle province;
- la Giunta regionale, con deliberazione n. 1/43 del 17 gennaio 2014, nel dettare indirizzi interpretativi al combinato disposto degli articoli 1 e 4 della legge regionale n. 36 del 20 dicembre 2013, al fine di evitare che alcune province interrompessero, sic et simpliciter, l'esercizio delle importanti funzioni di protezione civile, ha disposto che nelle more e per il tempo necessario a raggiungere la piena ed effettiva operatività dei costituendi uffici territoriali di protezione civile, le province continuino provvisoriamente ad esercitare le funzioni trasferite;
- da diverso tempo il Servizio di Protezione civile della Provincia del Medio Campidano vive in una situazione di incertezza non disponendo nemmeno delle risorse finanziarie sufficienti a garantire l'efficienza degli automezzi e delle attrezzature del Servizio né potendo assicurare il rimborso delle spese sostenute dalle associazioni di volontariato durante le fasi di allerta per il monitoraggio e il controllo del territorio;
- in assenza di risorse, in questi mesi, lo stesso personale del Servizio si è fatto carico in proprio delle spese necessarie per lo svolgimento quotidiano delle attività;
- tra le attività della Protezione civile provinciale vi è la realizzazione di progetti specifici per i servizi di salvamento a mare e assistenza ai bagnanti, con sette postazioni di soccorso dislocate lungo i 47 Km della costa di Arbus, l'ubicazione di autoambulanza lungo il litorale e la presenza quotidiana di un'unità nautica con sommozzatori pronta all'impiego;
- la provincia deve continuare a garantire il coordinamento e l'utilizzo delle associazioni di volontariato per l'imminente avvio della campagna antincendio 2014 e senza tale attività le Associazioni stesse saranno costrette a non poter partecipare in alcun modo alle attività operative nell'ambito del piano regionale antincendio con gravi conseguenze per te comunità interessate;
- la sala operativa provinciale, attraverso le proprie dotazioni strumentali e umane, sovraintende alle attività obbligatorie derivanti dall'applicazione della direttiva assessoriale del 26 marzo 2006 inerenti il sistema di avviso e intervento per il rischio idraulico e idrogeologico del territorio garantendo la gestione delle fasi di allerta e di monitoraggio attraverso i propri presidi territoriali e coordinando l'attività e l'impiego delle associazioni di volontariato in raccordo con tutti i sindaci del territorio;
- trattandosi di funzioni fondamentali, indefettibili e irrinunciabili, è pertanto necessario garantire il pieno funzionamento del sistema di Protezione civile provinciale, soprattutto al fine di garantirne l'operatività e l'integrità, nel passaggio a un nuovo sistema regionale in fase di organizzazione, attraverso una pianificazione delle attività che possa fare riferimento a risorse economiche certe a garanzia dell'attività ordinaria e delle attività di emergenza obbligatorie per legge;

preso atto che:
- in data 9 maggio 2014 su un noto quotidiano regionale sono state riportate te dichiarazioni del Commissario straordinario della Provincia del Medio Campidano, il quale ha annunciato che è sua intenzione dismettere il parco automezzi di cui fa parte anche la colonna mobile della Protezione civile e che non intende avviare alcuna attività operativa per la campagna antincendio e il salvamento a mare nella costa Verde, nonché concedere i contributi e i necessari rimborsi spese alle Associazioni di volontariato del territorio,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, ciascuno per le proprie competenze, per sapere:
a) se siano a conoscenza della situazione in cui versa allo stato attuale la Protezione civile provinciale del Medio Campidano, il proprio personale e le proprie strutture;
b) quali iniziative intendano porre in essere nei confronti del Commissario straordinario, al fine di garantire e assicurare alla popolazione del Medio Campidano la protezione dell'incolumità pubblica attraverso un adeguato servizio di prevenzione e previsione dei rischi nonché di intervento rapido in caso di emergenza sul territorio provinciale e regionale;
c) se non ritengano che sia opportuno salvaguardare l'esperienza, la struttura, le dotazioni strumentali e te professionalità che hanno reso il sistema provinciale del Medio Campidano un esempio di efficienza negli ultimi anni non solo in Sardegna ma addirittura a livello nazionale con numerosi riconoscimenti pubblici da parte del Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile e della Direzione generale della Protezione civile regionale;
d) quale valorizzazione s'intende dare, nel nuovo sistema regionale di Protezione civile, a tale struttura operativa che dispone di una sala operativa completa di Protezione civile, di una moderna sala radio e di una colonna mobile in grado di garantire a 5000 persone l'assistenza tecnico logistica per ogni tipo di emergenza.

Cagliari, 12 maggio 2014