CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 39/A

INTERROGAZIONE TEDDE, con richiesta di risposta scritta, sull'emergenza in materia igienico-ambientale e sui problemi provocati all'immagine delle nostre coste dai fenomeni putrefattivi della Posidonia spiaggiata.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- quest'anno il fenomeno della Posidonia oceanica spiaggiata sui litorali della Sardegna, ed in speciale modo nelle coste nord ovest dell'Isola, si è presentato in modo quantitativamente straordinario fino a costituire una vera e propria emergenza per gli operatori turistici;
- nei tratti di costa sabbiosa i consistenti depositi, conosciuti con il nome di banquettes, pur costituendo una protezione naturale delle spiagge contro i fenomeni erosivi generati dai marosi, provocano fenomeni putrefattivi maleodoranti, con l'insorgenza di problemi igienico-sanitari e danno all'arenile una cattiva immagine che si ripercuote negativamente sulla percezione complessiva che i turisti hanno delle nostre spiagge;
- la determinazione regionale n. 942 del 7 agosto 2008 che disciplina l'asportazione della Posidonia spiaggiata e la pulizia delle spiagge dai rifiuti stabilisce che:
1) le foglie di Posidonia oceanica piaggiata, in via generale, siano mantenute lungo i litorali (articolo 2, primo capoverso);
2) nel caso di incompatibilità della loro presenza con lo svolgimento dell'attività di balneazione, detta regole precise per il loro trattamento; in particolare detta le regole per la loro rimozione prima della stagione estiva con confinamento delle biomasse in apposite strutture in zone "appartate" della stessa spiaggia ed il loro riposizionamento lungo la linea di costa al termine della stagione estiva;

osservato che solo residualmente, in casi particolari, è prevista la loro rimozione e lo smaltimento secondo legge; dopo sei anni di sperimentazione di tali modalità di gestione del fenomeno, pare arrivato il momento di riflettere su percorsi che, coniugando i benefici effetti antierosione della Posidonia spiaggiata con l'utilizzo della risorsa e la tutela delle esigenze del turismo isolano, amplino le possibilità di trattamento secondo direttrici ancorate a criteri scientifici e sviluppate secondo ragionevolezza e buon senso, stante le oggettive difficoltà originate ai comuni costieri e all'impresa turistica in generale nonché ai concessionari demaniali dalla sua puntuale applicazione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per conoscere quali iniziative intendano assumere, in tempi brevissimi, al fine di evitare danni al turismo balneare dell'Isola, pur continuando ad utilizzare la Posidonia spiaggiata, ove necessario, a fini antierosione.

Cagliari, 16 maggio 2014