CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 43/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul diniego di visite oculistiche specialistiche da parte di professionisti convenzionati con la ASL n. 8.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- le aziende sanitarie sarde, sulla base di criteri definiti dalla programmazione regionale, del fabbisogno della popolazione e delle liste d'attesa, hanno stipulato dei contratti con le strutture private accreditate per l'erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali comprese nei livelli essenziali di assistenza, e che a tali strutture è stato convenzionato un numero preciso di prestazioni da erogare al mese;
- se il servizio a cui il cittadino si rivolge ha già raggiunto il tetto delle prestazioni contrattate, il cittadino può rivolgersi ad altra struttura/medico convenzionata che ha ancora un numero di prestazioni disponibili o alle strutture pubbliche aziendali;

rilevato che:
- alcuni utenti, ricadenti nel territorio di competenza della ASL n. 8, di fronte alla richiesta di prenotare una visita specialistica oculistica per cittadini in giovane età compresa tra i 16 e 22 anni, hanno ricevuto un diniego da parte dei professionisti interpellati e convenzionati con il sistema sanitario regionale;
- il diniego ad effettuare la visita specialistica è stato giustificato con la giovane età del paziente;

considerato che tale diniego, oltre che grave e probabilmente contra legem, non era certamente dovuto al raggiungimento del tetto delle prestazioni contrattate, ma risponde piuttosto ad un esigenza di profilare i clienti sulla base di esigenze di ampliamento del mercato delle prestazioni non convenzionate, ovvero individuando come clienti preferenziali i soggetti in età relativamente avanzata, di conseguenza con un livello probabilistico più elevato per ricorrere nell'immediato futuro a interventi di riduzione della miopia, di cataratta, sostituzione del cristallino,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza del verificarsi di tali vicende;
2) se sia possibile per i professionisti convenzionati con il sistema sanitario regionale negare il consenso a erogare una prestazione specialistica per i motivi sopraccitati;
3) nel caso in cui non fosse possibile, quali provvedimenti intendano prendere per verificare se simili incresciosi e gravissimi episodi si siano verificati e se gli stessi riguardino casi sporadici o siano frequenti;
4) se non sia il caso di prevedere anche per le visite specialistiche dei professionisti convenzionati con il sistema sanitario regionale la prenotazione tramite il CUP, anche al fine di evitare che simili episodi possano ripetersi in un futuro prossimo.

Cagliari, 22 maggio 2014