CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 48/A

INTERROGAZIONE TEDDE, con richiesta di risposta scritta, sulla paralisi di AGRIS, ARGEA e LAORE indotta dalla cessazione dei direttori generali delle agenzie, senza previsione della loro sostituzione.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- con nota del Direttore generale dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale prot. n. 3552/VII.10 del 21 febbraio 14, inviata al Direttore generale dell'agenzia LAORE Sardegna e al Direttore generale dell'agenzia AGRIS Sardegna, veniva comunicato ai destinatari che gli incarichi di direttore generale delle agenzie agricole non deve essere di durata superiore a quella della legislatura, ai sensi del disposto dell'articolo 30, comma 5, della legge regionale n. 13 del 2005, e si conclude al massimo entro i novanta giorni successivi alla fine della stessa; a detti fini il termine "a quo" della fine della legislatura veniva fatto coincidere "con la prima seduta del nuovo Consiglio regionale risultante dalle elezioni del 16 febbraio u.s.", prima seduta poi tenutasi in data 20 marzo 2014;
- con nota del Direttore generale dell'Assessorato regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione, prot. n. 5909 del 7 marzo 2014, inviata al sindacato dirigenti e direttivo regione Sardegna (Sdirs), e per conoscenza al Presidente della Regione, agli Assessori degli affari generali e dell'agricoltura, alla Direzione dell'agricoltura, ai due predetti direttori generali di AGRIS e LAORE e a quello dell'agenzia ARGEA, veniva comunicato che gli incarichi di direttore generale delle due agenzie agricole sarebbero cessati al novantesimo giorno successivo alla scadenza della legislatura, salvo che nel frattempo non venissero nominati i nuovi direttori generali, e detto termine era stato previsto dal legislatore al fine di consentire alla nuova Giunta di espletare le procedure, ad evidenza pubblica, per il conferimento dei nuovi incarichi come previsto dal comma 4 della norma citata;
- con tre successive e distinte note in data 16 maggio 2014, l'attuale Direttore generale dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, inviate ai tre direttori delle agenzie agricole regionali, contraddiceva le precedenti note sul tema e comunicava ai destinatari la cessazione dei rapporti e delle cariche al novantesimo giorno dalla scadenza della legislatura (15 febbraio 2014) e, quindi, al 16 maggio 2014, pur in difetto di nomina di sostituti commissari;
- tali intempestive comunicazioni del 16 maggio 2014 hanno, di fatto, paralizzato l'attività delle tre agenzie perché le ha private del rappresentante legale, non sostituibile legittimamente da altro dirigente in servizio, come invece può avvenire con i direttori generali degli assessorati regionali, in quanto la natura di "organo" rivestita dai direttori delle agenzie agricole non consente l'applicabilità delle norme di sostituzione previste dalla legge regionale n. 31 del 1998 per le funzioni dirigenziali;
- tale azione amministrativa contraddittoria e confusa, oltre a danneggiare l'operatività delle agenzie agricole, con pesanti riflessi sui comparti di pertinenza, lede il principio buon andamento della pubblica amministrazione, secondo il quale l'attività della pubblica amministrazione che tende alla realizzazione dell'interesse pubblico si deve conformare a criteri di efficacia ed efficienza,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere quali iniziative intendano assumere, in tempi brevissimi, al fine di restituire alle agenzie agricole la piena funzionalità per evitare ulteriori danni ad un comparto economico che attraversa una crisi epocale.

Cagliari, 26 maggio 2014