CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 57/A

INTERROGAZIONE COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione di chiudere l'autoparco dell'Ente foreste di Bena Majore.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- l'autoparco di Bena Majore è il centro logistico per la gestione degli automezzi dell'Ente foreste del centro-nord Sardegna;
- le attività istituzionali dell'autoparco prevedono lavori forestali, operatività antincendio nella stagione calda e supporto alla protezione civile;
- pertanto, il parco automezzi dell'Ente è dotato di molteplici tipologie di mezzi motorizzati (autocarri e pianali per trasporto merci e legna, pick-up per il trasporto persone, fuoristrada attrezzabili con dispositivi antincendio, autobotti per il trasporto dell'acqua potabile vari mezzi agricoli e forestali, mezzi d'opera);
- pochi giorni fa è pervenuta la notizia della chiusura del suddetto autoparco a causa della dichiarata inagibilità dello stesso;

rilevato che:
- l'autoparco di Bena Majore rappresenta una importante fonte di lavoro per gli abitanti del territorio;
- infatti, conta al suo attivo circa 50 dipendenti;
- inoltre, la presenza dell'autoparco nel territorio ozierese costituisce un indotto per l'intera zona e rappresenta, dal punto di vista istituzionale, data la posizione geografica strategica, un importante ed efficiente ausilio in circostanze di necessità quali incendi e/o calamità naturali;
- esso, invero, è dotato di un parco mezzi vastissimo e in grado di servire, data appunto la posizione strategica, più territori in tempi brevi e con l'apporto di mezzi efficienti;

considerato che:
- le notizie rispetto alla permanenza dell'autoparco nel territorio ozierese non sono confortanti in quanto non accompagnate da alcuna nota ufficiale proveniente dalle istituzioni, atta a dare certezza e fondatezza alle stesse;
- invero, allo stato rileva che i dipendenti sono stati collocati in ferie e alcuni automezzi, sembrerebbe, sono stati spostati negli altri autoparchi;
- il territorio ozierese è stato, negli ultimi anni, vittima di scippi importanti sia nel campo sanitario che dell'ordine pubblico. Si pensi alla chiusura del reparto di ginecologia ostetricia o all'annunciata chiusura della caserma di Ozieri, piuttosto che dello sportello postale;
- tale decisione, pertanto, di chiusura dell'autoparco appare essere in linea con quelle sopra indicate, alimentando la paura e lo sconforto della popolazione e dei lavoratori;
- inoltre, nonostante le notizie rispetto alla chiusura dell'autoparco parlino di scelta temporanea, di fatto, stante il silenzio assordante delle istituzioni, si ha il fondato timore che tale scelta possa diventare definitiva arrecando un altro grave danno al territorio già gravemente compromesso da scelte poco attente ed oculate effettuate sulla base di sterili calcoli matematici;
- è un dovere delle istituzioni fornire dettagliate informazioni rispetto al destino dell'autoparco; è un atto dovuto nei confronti delle 50 famiglie che dipendono da quel posto di lavoro nonché nei confronti di tutto il territorio,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se siano a conoscenza di tale gravissima situazione e quali interventi nell'immediato intendano attuare per riaprire l'autoparco nel territorio ozierese;
2) quali siano le tempistiche per provvedere in tal senso.

Cagliari, 3 giugno 2014