CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 64/A

INTERROGAZIONE TENDAS - COMANDINI - COZZOLINO - DERIU - MELONI - MORICONI - PINNA Rossella - PISCEDDA - SOLINAS Antonio, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi relativi ai risarcimenti a favore delle famiglie e attività produttive che hanno subito danni a seguito dell'alluvione del 18 novembre 2013.

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I sottoscritti,

premesso che con la circolare n. 887 del 19 dicembre del 2013 il Commissario straordinario per l'alluvione della Regione Sardegna, ing. Cicalò, aveva predisposto e richiesto ai Comuni, ai fini del risarcimento dei danni causati dall'alluvione del 18 novembre 2013, apposita modulistica;

considerato che:
- detta modulistica risultava ripartita in tre differenti tipologie di richieste così ripartite:
1. Scheda A- Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico;
2. Scheda B- Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato;
3. Scheda C- Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive;
- gli 82 comuni coinvolti dall'alluvione, nonostante le comprensibili difficoltà gestionali e operative, hanno rispettato la tempistica e hanno provveduto in tempi molto ristretti, grazie anche all'intervento volontario di numerosi tecnici abilitati, a effettuare una ricognizione sulla base delle apposite schede;

constatato che, a quasi sette mesi di distanza dal tragico evento, eccezion fatta per gli interventi pubblici di "somma urgenza", le amministrazioni interessate non hanno ricevuto alcun trasferimento economico e devono quotidianamente fronteggiare le legittime richieste da parte delle numerose famiglie alluvionate per ciò che attiene gli interventi di ripristino delle abitazioni e/o delle attività produttive coinvolte dall'alluvione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
a) come mai le famiglie e le attività produttive che hanno subito ingenti danni non hanno ancora ricevuto alcuna forma di indennizzo;
b) a che punto è l'iter burocratico-amministrativo relativo a dette richieste;
c) se è possibile disporre di un crono-programma dal quale emergano, con sufficiente chiarezza, le tempistiche necessarie affinché le famiglie e le attività produttive che hanno subito ingenti danni possano attivare gli interventi per ripristinare le proprie abitazioni e/o attività produttive.

Cagliari, 10 giugno 2014