CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 88/A

INTERROGAZIONE COMANDINI - COZZOLINO - FORMA - MANCA Gavino - PINNA Rossella - MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sul progetto per la realizzazione di un porto turistico di fronte alla spiaggia di Santa Margherita di Pula.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la societą Calaverde Srl ha presentato un progetto di costruzione di un porto turistico davanti alla spiaggia di Santa Margherita di Pula;
- in merito alla vicenda, in data 1° luglio 2002, era stata presentata in Consiglio regionale l'interpellanza n. 257/A sul progetto per la realizzazione di un porto turistico di fronte alla spiaggia di Santa Margherita di Pula dove venivano interpellati il Presidente della Regione e gli assessori competenti per sapere: se il progetto in questione presentasse invero carenze e irregolaritą gią segnalate nella medesima interpellanza; se esistesse, nella zona di cui trattasi, un vincolo paesaggistico e se fosse stata garantita una valutazione di impatto ambientale per garantire la tutela dei beni e dei diritti della comunitą, delle famiglie e degli imprenditori dei preesistenti insediamenti;
- la nota n. 2058 del 30 settembre 2002, sul progetto di ampliamento della societą Calaverde, dell'ex Assessore regionale della difesa dell'ambiente, dott. Emilio Pani, e destinata all'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica, osservava tra i tanti argomenti: a) la carente istruttoria relativa all'impatto sulle aree retrostanti, anche alla luce delle convenzioni di lottizzazione autorizzate che avevano valutato la proporzionalitą e la compatibilitą dell'attuale porticciolo di dimensioni contenute con l'insediamento turistico; b) il pericolo dell'erosione della spiaggia adiacente; c) l'opera altamente pericolosa per l'ambiente, tant'č che l'organo tecnico istruttore prevedeva la possibilitą di interrompere i lavori avviati, con l'obbligo di rimozione di quanto fatto ed il Servizio sistema informativo ambientale, valutazione impatto ambientale e educazione ambientale (SIVEA) poneva la fideiussione bancaria a garanzia dei danni possibili;
- il Comune di Pula, con nota del sindaco n. 15392 del 21 novembre 2001, aveva espresso parere negativo sull'opera a causa del pericolo di dissesto ambientale sulla costa destinata all'utilizzo turistico balneare; tale nota, ribadita con delibera unanime del consiglio in data 11 luglio 2002, ha avuto una doppia convalida giurisdizionale in quanto impugnata dalla Calaverde Srl, ma ritenuta legittima sia dal TAR Sardegna (sentenza 26 gennaio 2004, n. 83) che dal Consiglio di Stato (sentenza Sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851);

dato atto che:
- l'area del porto di Calaverde si trova alla foce del Rio Perdosu e che tale area č a rischio idraulico elevato, come definito e normato nel Piano stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI) della Regione approvato con delibera della Giunta regionale n. 54/33 del 30 dicembre 2004, e che pertanto gią adesso la situazione in atto costituisce obiettivamente potenziale pericolo per l'incolumitą delle persone e dei beni economici; tale condizione di rischio idraulico č testimoniata dai recenti eventi alluvionali che hanno determinato condizioni di rischio idraulico evidenti e hanno prodotto gią il 25 gennaio 1995, l'ordinanza dell'Ufficio del Genio civile di Cagliari, in cui si ordinava il ripristino urgente dell'alveo naturale del Rio Perdosu in modo tale da renderlo atto ad accogliere le portate ordinarie di piena e a far defluire senza danni alle cose e alle persone, la portata di massima piena del rio;
- con ordinanza n. 36 del 22 febbraio 2006 la Capitaneria del Porto di Cagliari impose il divieto assoluto di utilizzo, transito, ormeggio e sosta nell'intero ambito portuale, motivandolo con la necessitą di assicurare la pubblica incolumitą per la carenza di manutenzione programmata e per la sua ubicazione presso la foce di un corso d'acqua a carattere torrentizio;
- con nota del 23 febbraio 2006 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Capitaneria di porto di Cagliari, comunicņ che il Servizio integrato infrastrutture e trasporti (SIIT), previo apposito sopralluogo, aveva dato conferma in merito allo stato di potenziale pericolo per tutto l'ambito portuale di Calaverde che era in stretta connessione con la situazione idrogeologica del Rio Perdosu;
- dal 2002 l'iniziativa della Calaverde Srl ha determinato un dissenso popolare manifestato anche con una raccolta firme; l'opposizione popolare č un dato da considerare non solo ai fini del consenso politico elettorale, ma anche con elemento giuridicamente decisivo ai fini dell'impatto ambientale, ai sensi della direttiva comunitaria 13 dicembre 2011 n. 2011/92/UE, recepita in Italia con la legge comunitaria 6 agosto 2013, n. 97 che, all'articolo 3, pone al primo posto l'uomo prima ancora della natura;
- l'area inoltre, come risulta peraltro dalle previsioni progettuali, č gią ad alto rischio di erosione costiera in quanto č prevalente il trasporto longitudinale litoraneo, e quindi il gią precario equilibrio morfodinamico potrebbe essere gravemente alterato da un'opera marittima altamente invasiva quale quella proposta, determinando potenzialmente la scomparsa delle spiagge limitrofe antistanti i villaggi Calaverde, Is Morus, Stella Marina e gli Hotel Forte Village, Is Morus, Abamar; in tale senso si segnala come gią negli ultimi anni si sia verificata, in tali spiagge, una notevole riduzione dell'estensione; tale elevato rischio di erosione si pone in contrasto con gli stessi indirizzi indicati nella sezione dedicata all'ambito Nora 2 - Indirizzi - Punto 12) del PPR, che testualmente recita "Conservare i sistemi ecologici delle spiagge, delle dune e delle zone umide litoranee, attraverso interventi integrati intercomunali, finalizzati a organizzare e regolamentare la viabilitą, la sosta e l'accesso per la fruizione turistico ricreativa, l'organizzazione dei servizi di supporto alla balneazione, in relazione alla vulnerabilitą e sensibilitą del complesso ambientale, integrando azioni di recupero della naturalitą delle aree degradate";
- l'opera determinerebbe non solo un grave inquinamento sulle spiagge adiacenti, ma soprattutto la rapida scomparsa della spiaggia antistante i villaggi Calaverde, Is Morus, Stella Marina e gli Hotel Forte Village, Is Morus, Abamar, dichiarata di notevole interesse pubblico con decreto ministeriale 19 luglio 1963 e di notevole interesse naturalistico, paesaggistico e turistico;

considerato che:
- la Giunta regionale, nonostante le valutazioni del 2002, con recente deliberazione n. 24/22 del 27 giugno 2013 sotto la dicitura "riqualificazione del porto turistico di Calaverde", ha formulato parere favorevole di legittimitą ad autorizzare il procedimento in relazione alla proposta presentata dalla societą Calaverde Srl;
- il Comune di Pula, con delibera del Consiglio comunale n. 6 del 1° marzo 2014, ha espresso formalmente parere negativo all'istanza del 20 marzo 2013 "Riqualificazione, messa in sicurezza e ampliamento dell'approdo turistico costiero di Calaverde ubicato in localitą Santa Margherita di Pula in regime di project financing (art. 153 - comma 19 - D.Lgs. n. 163/2006) della Proponente Calaverde S.r.l.";
- la Giunta regionale con delibera n. 24/22 del 27 giugno 2013 autorizza il procedimento di cui all'articolo 153, comma 19, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in relazione alla proposta presentata dalla societą Calaverde Srl in data 20 marzo 2013;
- la Giunta regionale con delibera n. 10/20 del 28 marzo 2014 ha abolito il PPS in attesa di un nuovo Piano paesaggistico Sardegna e di una sua legge urbanistica;
- in data 15 luglio 2014 č stata convocata la conferenza di servizio per esprimere il parere sul progetto presentato dalla societą Calaverde Srl;
- che a tutt'oggi da parte dell'Amministrazione regionale non č stata dichiarata la pubblica utilitą dell'opera in argomento;
- non esiste un piano dei porti regionali atto a definire una programmazione funzionale degli approdi;
- non esiste neanche un piano delle opere pubbliche regionali che giustifichi l'intervento,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dei lavori pubblici, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica per conoscere:
1) quali siano le ragioni che possano oggi indurre la Regione ad avviare un procedimento volto alla creazione di questo grande porto laddove tale iniziativa nel 2002 era stata valutata negativamente e che č stata valutata negativamente di nuovo dallo stesso Comune di Pula il 1° marzo 2014;
2) se si sia tenuto conto che tale intervento andrebbe a sconvolgere un sistema naturale che nei secoli e nei millenni, ha garantito il mantenimento dalla spiaggia di Santa Margherita, rinomata sia in Italia che all'estero;
3) se la societą Calaverde, durante il periodo di vigenza della concessione, abbia effettuato un idoneo monitoraggio dei dati meteomarini tramite ondametri e stazioni meteorologiche e dei dati morfodinamici (rilievi delle spiagge emerse e sommerse, e del trasporto solido longitudinale marino e fluviale), relativi all'ambito di influenza delle opere portuali e se abbia comunicato le risultanze del monitoraggio, asseverate da professionisti specializzati nel campo, secondo le modalitą e i tempi concordati con l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente;
4) se non si ritenga urgente e necessario revocare la deliberazione della Giunta regionale n. 24/22 del 2013 al fine di concordare preventivamente con le comunitą interessate le garanzie pubbliche necessarie per prevenire forti e negativi impatti ambientali e paesaggistici sui siti interessati e quelli limitrofi.

Cagliari, 10 luglio 2014