CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 99/A

INTERROGAZIONE COMANDINI - COZZOLINO - MANCA Gavino, con richiesta di risposta scritta, sulla concessione in comodato gratuito alla ASL n. 8 dell'immobile di proprietà del Comune di Senorbì per adibirlo a Centro dialisi.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il Comune di Senorbì, rappresentato dal commissario straordinario pro-tempore, con delibera 40/27 dell'11 ottobre 2012, ha concesso alla ASL n. 8, con contratto di comodato gratuito di durata ventennale, l'immobile di proprietà comunale sito in Via Danubio al fine di adibirlo a Centro dialisi e per il trasferimento di altri servizi sanitari;
- tale contratto è stato ratificato dall'attuale amministrazione comunale;

verificato che:
- l'immobile oggetto del contratto è stato finanziato dalla Regione e realizzato dal Comune di Senorbì nel 2000 per la realizzazione di un centro di aggregazione sociale per ospitare la ludoteca per bambini e adolescenti e il Centro di accoglienza per minori e donne a rischio di violenza;
- l'immobile è stato strutturato, quindi, per fornire una determinata tipologia di servizi di importante valenza sociale, la cui localizzazione strategica avrebbe permesso di offrire aiuto non solo agli abitanti di Senorbì, ma anche all'intero territorio;
- nel centro di aggregazione sociale avrebbero dovuto trovare occupazione 12 operatori stabili per fornire servizi di aggregazione sociale e di sostegno per bambini, adolescenti e donne a rischio di violenza, attività che risponde anche alla richiesta da parte della Regione di interventi urgenti atti a combattere il femminicidio e a realizzare centri antiviolenza;

considerato che:
- l'utilizzo di questo stabile, di proprietà del Comune di Senorbì, per il servizio di dialisi richiederebbe una sua ristrutturazione e un adattamento tecnico, con enorme dispendio di soldi pubblici e senza ottenere l'ambiente ideale per la somministrazione di un servizio primario, qual è la dialisi, per i tanti malati che ogni giorno devono ricorrervi;
- nel Comune di Senorbì, adiacente al poliambulatorio, è in edificazione una nuova struttura denominata Casa della salute;
- il servizio di dialisi potrebbe essere organizzato più agevolmente e con costi minori nella Casa della salute;
- la Casa della salute occupa una posizione centrale nel territorio della Trexenta e del Gerrei, costituirebbe la localizzazione ideale per offrire adeguatamente i servizi sanitari distrettuali ad un bacino d'utenza di circa 30 mila abitanti,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) sia a conoscenza della situazione venutasi a creare nel distretto di Senorbì;
2) alla luce delle motivazioni di cui sopra, non si ritenga incongrua e diseconomica la ristrutturazione dell'edificio di via Danubio di proprietà del Comune, per il quale sono stati già spesi finanziamenti pubblici e che comporterebbe in definitiva la rinuncia ad un servizio di enorme rilevanza sociale come il centro di aggregazione sociale;
3) non sia opportuno impedire la scelta optata dalle amministrazioni di Senorbì con la cessione ventennale alla ASL n. 8;
4) non si ritenga, invece, opportuna la costruzione ex novo di un Centro dialisi all'interno della struttura della Casa della salute a Senorbì, nell'area adiacente al poliambulatorio, scelta che garantirebbe da un lato la possibilità di offrire il servizio del centro di aggregazione sociale e dall'altro di realizzare una struttura sanitaria adeguata alle esigenze dell'importante e fondamentale Centro dialisi all'intero territorio.

Cagliari, 16 luglio 2014