CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 107/A

INTERROGAZIONE LEDDA - ARBAU - AZARA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di migliorare il sistema della distribuzione farmaceutica regionale ed evitare gli attuali sprechi di medicinali.

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I sottoscritti,

premesso che:
- dalla stampa locale si apprende che confezioni ancora intatte di farmaci costosissimi devono essere buttate via e non possono, invece, essere riutilizzate;
- la vicenda vissuta dall'encomiabile pensionato che, per oltre un mese, ha tentato in tutti i modi di restituire alla ASL i farmaci ancora sigillati e non utilizzati a seguito della morte della paziente, purtroppo, non è un caso isolato, ma rappresenta la normale prassi che si segue con i medicinali prescritti e non utilizzati destinati alla distruzione, seppure perfettamente validi;
- si tratta di sprechi inconcepibili, sia dal punto di vista economico che da quello morale, se si pensa che da un lato farmaci validi vengono distrutti, dall'altro si registrano difficoltà, anche negli ospedali, a fornire farmaci ai pazienti;

preso atto che:
- già la legge finanziaria nazionale del 2008, venendo incontro soprattutto alle richieste delle associazioni di volontariato, prevede la possibilità di riutilizzazione, da parte delle ASL, delle RSA o di organizzazioni non lucrative, di medicinali ancora in corso di validità non utilizzati dal malato (deceduto o che ha abbandonato la terapia) al quale erano destinati;
- da un'indagine svolta nel 2009 da ricercatori dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, riguardante il reale utilizzo dei medicinali prescritti, è emerso che meno della metà delle confezioni prescritte (49 per cento) vengono utilizzate del tutto, nel caso dei farmaci prescritti ai bambini la quota sprecata tocca il 65 per cento, mentre scende al 43 per cento per gli over 65; i farmaci per cui si registrano le più alte percentuali di sprechi sono gli antidolorifici antinfiammatori di cui l'82 per cento delle confezioni non viene utilizzato interamente;

considerato che:
- nell'indagine si evidenzia come circa il 40 per cento della spesa totale venga destinato a farmaci non completamente consumati, per cui su 10 euro spesi per l'acquisto, 6 euro vanno a costituire uno spreco di denaro, spreco ulteriormente implementato se si calcolano i costi che derivano dalla distruzione e smaltimento dei medicinali (ancora validi) o, in mancanza di corrette procedure, i danni che si riverberano sull'ambiente se i farmaci non vengono conferiti alla raccolta speciale;
- il mancato utilizzo e lo spreco che ne consegue sono spesso dovuti anche a confezionamenti industriali non corrispondenti alle necessità terapeutiche,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se non ritenga urgente e necessario procedere all'avvio di procedimenti di verifica del reale utilizzo, sul territorio regionale, dei farmaci prescritti;
2) se, alla luce delle considerazioni emerse nella presente e del clamore suscitato dalla vicenda citata, non ritenga indispensabile una nuova programmazione del sistema regionale di distribuzione dei farmaci;
3) quali provvedimenti e quali azioni intenda assumere al fine di promuovere nella nostra Regione una maggior cultura del farmaco, sia da parte dei cittadini sia della classe medica, al fine di evitare sprechi non tollerabili soprattutto in questo drammatico contesto socio economico.

Cagliari, 18 luglio 2014