CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 108/A

INTERROGAZIONE COCCO Pietro - FORMA - TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata chiusura delle carceri di Iglesias e Macomer.

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I sottoscrittI,

premesso che il Ministero di grazia e giustizia, nella logica delle riorganizzazione degli istituti penitenziari, ha stabilito anche la chiusura delle carceri di Iglesias e Macomer;

considerato che:
- inizialmente la riorganizzazione dei circuiti regionali finalizzata alla riduzione dei costi e all'ottimizzazione dell'impiego del personale penitenziario non riguardava né il distretto di Iglesias né quello di Macomer;
- nel territorio sardo, già stremato dalla piaga della disoccupazione, una realtà funzionante quale l'istituto penitenziario rappresenta, con il suo indotto, una risorsa economica importante, la rimodulazione prevista dal Ministero infatti non tiene conto del tessuto sociale in cui ricade e infligge in questo modo un altro duro colpo all'economia dei territori;
- la specificità dei detenuti del carcere di Iglesias (cosiddetti "protetti") che scontano pene per reati sessuali e, quindi, proprio a causa della particolare tipologia dei reati commessi, non possono trovare accoglienza nelle normali strutture penitenziarie;
- anche gli agenti penitenziari hanno seguito particolari corsi di formazione perché la loro professionalità consentisse il recupero dei condannati per reati di questo tipo;
- inoltre, gli stessi lavoratori saranno costretti a trasferire la propria sede lavorativa a decine di chilometri di distanza dalla propria residenza, con conseguente disagio familiare e ulteriore aggravio dei costi;
- le misure di contenimento della spesa non possono tradursi in un taglio generalizzato, e l'attuazione delle stesse, non devono impoverire i territori già deboli economicamente, privandoli anche di parti importanti della propria storia,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione:
1) per conoscere quali iniziative intenda intraprendere presso gli organismi competenti per chiedere la sospensione dell'efficacia del provvedimento che il Ministro, in maniera unilaterale, senza un confronto con le istituzioni rappresentative della Sardegna, ha posto in essere per sopprimere gli istituti penitenziari di Iglesias e Macomer;
2) perché vigili affinché nel processo di riordino giudiziario non ci si limiti ad effettuare tagli lineari, che non sempre sono garanzia di risparmio e di efficienza, ma che si tenga conto della specificità degli istituti penitenziari e più complessivamente, si valutino le ricadute nel tessuto sociale interessato.

Cagliari, 18 luglio 2014