CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 116/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata programmazione dei fondi destinati al sostegno delle famiglie numerose, meglio noto come "bonus famiglia".

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la famiglia, risorsa straordinaria per l'intera collettività, rappresenta un fondamento insostituibile per lo sviluppo e il progresso di una società aperta, solidale e inclusiva;
- la famiglia intesa come soggetto sociale da promuovere, non solo come soggetto debole da assistere, è capace di erogare servizi, curare i più deboli, fungere da ammortizzatore economico nella straordinaria situazione di crisi che attanaglia i nostri territori;
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 21/71 del 3 giugno 2010, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale, stanziava per l'anno 2010 una somma pari a 3.000.000 euro, tra fondi propri e fondi statali, per promuovere un programma straordinario a sostegno dei nuclei familiari con un numero di figli pari o superiore a quattro, volto a offrire un supporto economico concreto alle famiglie numerose, migliorarne la qualità della vita e il benessere e favorirne l'inclusione sociale evitando ogni forma di emarginazione;
- in virtù di tale stanziamento ai quasi 3.000 nuclei familiari residenti in Sardegna, con un numero di figli a carico pari o superiore a 4, con età compresa tra i zero e i venticinque anni, veniva garantito un contributo pari a 1.000 euro denominato "Bonus Famiglia", per contribuire all'abbattimento dei costi dei servizi essenziali;

rilevato che:
- con la deliberazione n. 31/5 del 20 luglio 2011, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale, stanziava per l'anno 2011 una somma pari a 5.000.000 euro, al fine di garantire un contributo denominato "Bonus Famiglia" a ciascun nucleo familiare residente in Sardegna, con un numero di figli a carico pari o superiore a 4, con età compresa tra i zero e i venticinque anni, con un reddito ISEE non superiore ai 30.000 euro, sulla base di apposita tabella che garantiva un contributo base pari a 1.000 euro per i nuclei composti da almeno 4 figli, fino a un massimo di 5.000 euro per i nuclei composti da almeno 8 o più figli;
- con la deliberazione n. 35/28 del 28 agosto 2012, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale, stanziava per l'anno 2012 una somma pari a 3.033.362,13 euro, al fine di garantire un contributo denominato "Bonus Famiglia" a ciascun nucleo familiare residente in Sardegna, con un numero di figli a carico pari o superiore a 4, con età compresa tra i zero e i venticinque anni, con un reddito ISEE non superiore ai 30.000 euro, sulla base di apposita tabella che garantiva un contributo base pari a 1.000 euro per i nuclei composti da almeno 4 figli, fino a un massimo di 5.000 euro per i nuclei composti da almeno 8 o più figli;

appurato che:
- con la deliberazione n. 33/34 del 8 agosto 2013, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale, stanziava per l'anno 2013 una somma pari a 3.166.239,52 euro, al fine di garantire un contributo denominato "Bonus Famiglia" a ciascun nucleo familiare residente in Sardegna, con un numero di figli a carico pari o superiore a 4, con età compresa tra i zero e i venticinque anni, con un reddito ISEE non superiore ai 30.000 euro, sulla base di apposita tabella che garantiva un contributo base pari a 1.000 euro per i nuclei composti da almeno 4 figli, fino a un massimo di 5.000 euro per i nuclei composti da almeno 8 o più figli;
- che la cifra pari a euro 3.166.239,52 è stata poi rideterminata in euro 3.040.945,81 con la deliberazione della Giunta regionale n. 53/57 del 20 dicembre 2013;

considerato che alla data del 28 luglio 2014 non è dato sapere, per l'anno in corso, quali siano le risorse disponibili per garantire l'erogazione del contributo denominato "Bonus Famiglia",

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
a) quali siano le risorse che essi intendono destinare per l'anno 2014 al programma "Bonus Famiglia";
b) entro quando essi intendano trasferire ai comuni le risorse necessarie per potere conferire il contributo in oggetto ai nuclei familiari che hanno diritto.

Cagliari, 28 luglio 2014