CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 120/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sul finanziamento dei Centri antiviolenza e Case di accoglienza.

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Il sottoscritto,

premesso che le leggi regionali n. 8 del 2007 e n. 26 del 2013 prevedono, rispettivamente, interventi a sostegno delle donne vittime di violenza ed ai loro figli, oltre a prevenire e contrastare l'insorgenza, la crescita e la diffusione di comportamenti persecutori indicati con il termine "stalking";

considerato che tali norme individuano e promuovono, quali strutture destinatarie dei finanziamenti regionali, i Centri antiviolenza e le Case di accoglienza, realtà operative su tutto il territorio regionale rivelatesi di fondamentale importanza nel fornire assistenza legale, affiancamento, consulenza psicologica e sociale, ospitalità temporanea alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, assieme ai loro figli minori, formulando, al contempo, percorsi personalizzati di uscita dalla situazione di disagio, promuovendo iniziative di prevenzione e sensibilizzazione;

rilevato che per l'anno corrente, la Giunta regionale, nella seduta dell'otto luglio scorso, ha previsto in via preliminare l'erogazione di apposite risorse finanziarie per l'organizzazione ed il funzionamento delle suddette strutture, provenienti dal Fondo nazionale politiche sociali e dal bilancio regionale, indicando altresì specifici criteri per la ripartizione;

tenuto conto che la summenzionata delibera dell'esecutivo regionale, è stata trasmessa alla competente Commissione consiliare, per l'acquisizione del parere di cui all'articolo 9 della legge regionale n. 8 del 2007;

considerato che l'iter procedurale necessario all'erogazione dei finanziamenti previsti, potrebbe comportare l'allungamento dei tempi esecutivi, con inevitabili ripercussioni all'efficiente ed efficace funzionamento delle strutture oggetto del provvedimento;

ritenuto che si debbano tenere nella massima considerazione le preoccupazioni espresse dai gestori di tali strutture, per cui il ritardo nell'erogazione dei finanziamenti da parte della Regione, costringendo ad anticipare preziose risorse interne e non potendo fare ricorso a indebitamenti ulteriori, potrebbe comportare serie conseguenze, con lo spettro della la chiusura per alcune di esse,

chiede con urgenza al Presidente della Regione, la Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
a) di porre in essere tutte le iniziative possibili per massimizzare la riduzione dei tempi di approvazione ed erogazione dei contributi per l'attività svolta dai Centri antiviolenza e dalle Case di Accoglienza, possibilmente entro agosto;
b) di convocare un tavolo di confronto con i responsabili delle medesime strutture, al fine di prendere coscienza delle correnti e stringenti necessità, valutando e concordando, al contempo, le soluzioni e le modalità più consone alla prosecuzione del servizio da esse offerto.

Cagliari, 30 luglio 2014