CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 122/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione della vertenza Igea.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la situazione in cui vertono i circa 260 dipendenti dell'Igea non è più sostenibile, a causa del mancato pagamento degli stipendi da oltre sei mesi;
- l'Assessorato regionale dell'industria dovrebbe elaborare tempestivamente la convenzione triennale con Igea riguardante la custodia e il mantenimento in sicurezza delle miniere per un totale di 28 milioni di euro;

considerato che la Regione, con la deliberazione della Giunta regionale n. 27/12 del 15 luglio 2014, si obbliga ad adempiere al percorso di risanamento già delineato, che garantisce la conservazione del patrimonio aziendale e la parità di trattamento nei confronti dei creditori;

accertato che:
- la società vanta una storia importante per un territorio dalle grandi potenzialità come quello del Sulcis Iglesiente, visto che a questa azienda, disciplinata dalla legge regionale 33 del 1998, oltre a raccogliere l'eredità dell'Emsa, in termini di concessioni minerarie, è stato assegnato il compito di garantire il lavoro agli ex dipendenti delle controllate dallo stesso ente, attraverso i piani di recupero, valorizzazione e rilancio dei siti dismessi;
- con i suoi 382 dipendenti e con l'impiego delle risorse provenienti dal bilancio regionale e dalla disponibilità europea, l'Igea doveva, quindi, curare la bonifica delle aree che segnarono l'epopea della prima industrializzazione della Sardegna, operando all'interno di parte di quelle aree perimetrate con il decreto istitutivo del Geoparco;

considerato che l'Igea ha ereditato l'incombenza non facile di restituire un valore sociale, culturale, turistico ed economico, prima ancora che lavorativo, a un pezzo significativo di territorio sardo, che abbraccia, oltre al Sulcis Iglesiente, il Guspinese, l'Arburese, il Monte Arci, Orani, Lula, il Sarrabus Gerrei, l'Argentiera, con propaggini nella Gallura e nel Salto di Quirra: un'area vasta, di diverse migliaia di ettari, con un patrimonio storico, culturale, economico e ambientale di sicuro pregio, che ben testimonia il passato antico e recente e che per migliaia di anni ha scandito la storia sociale e culturale dell'Isola;

valutato che la vertenza riguardante i lavoratori si è trascinata, con alterne vicende, sino ai nostri giorni, senza trovare risposte definitive al dramma sociale ed economico dei tantissimi dipendenti rimasti per mesi senza le necessarie risorse per la sopravvivenza delle loro famiglie, costrette a un calvario infinito per dare un senso a una situazione di incertezza del lavoro, visto che per diversi mesi le diverse istituzioni politiche hanno dimenticato il disagio del territorio;

rimarcato che le difficoltà per l'azienda in questione sono iniziate con l'approvazione della legge regionale n. 12 del 2011, che ha stabilito, per le società in house, in base ai criteri della spending review, che i sodalizi in difficoltà finanziaria vanno liquidate o cedute;

appurato che si deve scommettere e rilanciare l'apparato produttivo della Sardegna, con particolare riguardo a quello del Sulcis Iglesiente, strangolato dalla chiusura di diverse realtà, contribuendo, dunque, a porre l'accento sull'importanza di questa società, istituita dalla Regione, e ogni anno finanziata con fondi regionali, la cui mission è particolarmente importante per la Sardegna: dalla messa in sicurezza dei siti minerari dismessi alla loro valorizzazione; un contenitore che si può attrezzare per diventare un'azienda concorrenziale, a livello nazionale e internazionale, nel campo delle bonifiche ambientali cui sono destinate ingenti risorse, visto che l'Igea nei suoi cassetti conserva compiuti piani di recupero ambientale, che attendono solamente volontà e convinzione politica di chi governa la Sardegna di avere al proprio interno una potente e qualificata struttura in grado di intervenire efficacemente sui problemi della salvaguardia e del ripristino dell'ambiente;

dato atto che:
- in un periodo dalle grandi emergenze sociali, appare quanto mai illogico pensare alla conclusione di una importante realtà produttiva;
- occorre, semmai, agire per garantire uno sviluppo economico e sociale dei territori interessati nell'ottica dello sviluppo sostenibile;

evidenziato che appare necessario evitare un'agonia senza fine alla società con percorsi di ammortizzatori sociali finalizzati esclusivamente a chiusure estemporanee e prive di accordi programmatici, che danno il senso di un indietreggiamento della Regione, con l'unico orientamento che rischierebbe di portare al disfacimento dell'azienda;

preso atto che, con l'ultimo provvedimento firmato dall'esecutivo, pare aprirsi una nuova prospettiva per il rilancio della società,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per:
a) conoscere i termini dell'accordo per ridare dignità ai dipendenti;
b) conoscere le prospettive e i programmi per un rilancio dell'Igea;
c) riferire sullo stato del lavoro nei siti minerari dismessi e su una loro possibile riconversione ad altre attività, con il coinvolgimento dei lavoratori di tale azienda;
d) farsi portavoce di un tavolo permanente e non temporaneo, con il Governo per la risoluzione delle diverse vertenze in corso (vedi anche Alcoa, Eurallumina, Keller e diverse altre realtà in difficoltà).

Cagliari, 30 luglio 2014