CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 132/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulle ragioni che hanno determinato la chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme e sulle azioni compiute dalla Giunta regionale per ridurre i costi dell'energia e avviare il processo di metanizzazione.

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Il sottoscritto,

premesso che:

-      la Sardegna è l'unica regione italiana a non essere servita dal gas naturale, ciò comportando per le famiglie e le imprese il pagamento di gas ed energia a costi superiori rispetto al resto del Paese;

-      l'assenza del gas naturale incide in maniera negativa soprattutto sull'industria pesante, contribuendo ad accrescere in maniera spropositata e non concorrenziale il costo di produzione delle industrie sarde, e in particolare dell'industria metallurgica;

valutato che:

-      lo stesso Presidente della Regione, nelle sue dichiarazioni programmatiche, ha affermato che il parco di generazione elettrica dovrà fondarsi sul giusto mix di fonti e che il fabbisogno di energia termica a costi competitivi per imprese e famiglie richiede che il gas metano arrivi comunque in Sardegna;

-      l'esigenza di procedere alla metanizzazione non è più procrastinabile, considerato che oggi le imprese e le famiglie sarde sostengono un costo energetico notevolmente superiore al resto dei nostri connazionali; 

considerato che:

-      gli alti costi di produzione costituiscono la principale causa di chiusura di tanti stabilimenti industriali ed energivori in Sardegna;

-      la multinazionale Alcoa ha comunicato, con nota del 25 agosto 2014, la chiusura definitiva dell'impianto di Portovesme, addebitandola principalmente all'alto costo di produzione dell'alluminio, definito come uno dei più alti all'interno del sistema Alcoa, e pertanto con limitate prospettive per diventare competitivo;

preso atto che:

-      in data 17 aprile 2014 veniva presentata in Consiglio regionale una mozione sulla necessità di procedere rapidamente alla metanizzazione dell'Isola al fine di ridurre i costi energetici per le imprese;

-      in data 13 maggio 2014 la Giunta regionale approvava la deliberazione n. 17/14 concernente gli atti di indirizzo per la metanizzazione della Sardegna, con la quale la SFIRS veniva autorizzata ad esercitare il diritto di uscita da GALSI con contestuale attivazione della procedura per la cessione della partecipazione;

-      con la stessa delibera la Giunta regionale, al fine di selezionare il miglior scenario tra quelli alternativi al GALSI che assicurasse una più tempestiva realizzazione del processo di metanizzazione ormai bloccato e maggiore autonomia decisionale alla Regione, stabiliva di costituire un apposito gruppo di lavoro interassessoriale, coordinato dall'Assessorato dell'industria e composto da rappresentanti della Presidenza della Regione e dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio che, secondo la vigente normativa, potessero avvalersi del supporto tecnico della SFIRS, previo apposito incarico, nonché prevedere l'individuazione di un advisor specializzato nel settore in grado di supportare l'Amministrazione nell'analizzare gli scenari e orientare l'azione amministrativa;

-      in data 27 maggio 2014 il Consiglio regionale approvava un ordine del giorno unitario con il quale si impegnava la Giunta regionale:

1)    a proseguire la necessaria azione politica nei confronti del Governo per l'individuazione della più idonea soluzione strutturale per la metanizzazione della Sardegna;

2)    a richiedere altresì al Governo l'attivazione delle disponibilità finanziarie occorrenti per il mantenimento dei regimi di essenzialità energetica attualmente vigenti in Sardegna, nonché per la perequazione, nelle more del compimento del processo di metanizzazione, dei maggiori costi energetici gravanti sulle famiglie e sulle imprese della Sardegna;

3)    a definire e completare sollecitamente il percorso di presentazione al Consiglio regionale della proposta di Piano energetico ambientale regionale;

appreso che il Presidente Pigliaru ha dichiarato che l'annuncio della chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme non ha alcuna conseguenza sulle trattative per la cessione dello stesso e che pertanto prosegue la trattativa per favorire l'acquisto degli impianti di alluminio da parte di un altro soggetto imprenditoriale;

considerato inoltre che:

-      uno degli ostacoli principali alla riattivazione dello stabilimento, qualunque sia il soggetto imprenditoriale, pare sia determinato dagli elevati costi dell'energia e, come dichiarato dalla stessa Alcoa, le ragioni di fondo che rendevano lo stabilimento di Portovesme non competitivo non sono sostanzialmente cambiate, nemmeno in questi ultimi mesi;

-      si apprende dalla stampa che il Presidente della Regione era stato preventivamente informato della volontà di Alcoa di procedere alla chiusura dello stabilimento di Portovesme;

-      a quattro mesi dalla delibera della Giunta e a tre mesi dell'approvazione dell'ordine del giorno del Consiglio nulla è dato conoscere sulle prospettive di metanizzazione e di riduzione dei costi energetici dell'Isola,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per sapere:

1)    quali siano nel dettaglio le ragioni rappresentate da Alcoa per giustificare la chiusura dello stabilimento di Portovesme e quali siano le ragioni che lo rendono oggi non competitivo;

2)    quali siano state da aprile a oggi le risposte del Governo in merito all'individuazione della più idonea soluzione strutturale per la metanizzazione della Sardegna;

3)    quali siano state da aprile a oggi le disponibilità finanziarie messe a disposizione dal Governo per il mantenimento dei regimi di essenzialità energetica attualmente vigenti in Sardegna, nonché per la perequazione, nelle more del compimento del processo di metanizzazione, dei maggiori costi energetici gravanti sulle famiglie e sulle imprese della Sardegna;

4)    se e quali ostacoli vi siano al fine di completare il percorso di presentazione al Consiglio regionale della proposta di Piano energetico ambientale regionale, approvata a febbraio 2014, cioè oltre 7 mesi orsono;

5)    se e quali conclusioni abbia eventualmente raggiunto, da maggio a oggi, il gruppo di lavoro interassessoriale nella selezione del miglior scenario tra quelli alternativi al GALSI per avviare il processo di metanizzazione dell'Isola;

6)    se ed eventualmente quando e come sia stato individuato l'advisor specializzato nel settore, in grado di supportare l'Amministrazione nell'analizzare gli scenari e orientare l'azione amministrativa.

Cagliari, 26 agosto 2014