CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 133/A

INTERROGAZIONE COSSA, DEDONI, CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata entrata in funzione della camera iperbarica dell'Ospedale Merlo di La Maddalena.

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I sottoscritti,

premesso che:
-      l'Isola di La Maddalena conta circa 12.000 abitanti che, nel periodo estivo, diventano 50-60.000;
-      per effetto di tale situazione l'Isola di La Maddalena ha potuto storicamente contare su un presidio ospedaliero, il "Paolo Merlo", che ha soddisfatto lungamente le esigenze sanitarie della comunità maddalenina e dei turisti ospitati, consentendo di coprire le principali necessità sanitarie e di sopperire alle difficoltà nei trasporti anche per finalità assistenziali, via mare e via aerea, legate agli agenti atmosferici;
-      le attuali linee strategiche di programmazione sanitaria regionale tendono alla graduale eliminazione dell'attività di elezione complessa presso il presidio ospedaliero Merlo, che deve però restare in grado di gestire le necessità più immediate dei residenti e degli ospiti estivi, garantendo in particolare le attività di primo soccorso e di stabilizzazione dei pazienti acuti in condizioni di emergenza-urgenza;
-      una delle due camere iperbariche operative in Sardegna è sempre stata localizzata presso il presidio ospedaliero Merlo;
-      tale localizzazione appare ancora oggi razionale in quanto larga parte dell'attività subacquea diportistica e professionale è concentrata in Gallura;
-      in particolare, circa la metà degli 85 centri diving sardi è ubicato nel territorio costiero della Gallura, per un computo totale stimato di oltre 50.000 immersioni/anno;
-      la razionalità di tale scelta trova dunque riscontro nella decisione dell'amministrazione di provvedere alla sostituzione della vecchia camera iperbarica con una nuova struttura tecnologica, dotata di 10 + 2 posti all'avanguardia sotto il profilo sanitario, finanziata dall'Unione europea, per un importo di quasi 700.000 euro;
-      all'atto della chiusura dell'attività della vecchia camera iperbarica (che aveva diciassette anni di vita), secondo le notizie di stampa, la ASL n. 2 di Olbia avrebbe correttamente preso l'impegno di garantire la piena operatività della nuova camera iperbarica maddalenina entro la prima settimana dell'agosto 2014, al fine di fronteggiare le possibili emergenze nel periodo di maggior carico potenziale della struttura;
-      la logistica per accogliere la nuova camera iperbarica risulterebbe completata e, addirittura, l'apparecchiatura risulterebbe già consegnata all'Ospedale Merlo; ciò nonostante essa non è ancora operativa, privando l'intero nord Sardegna di una risposta sanitaria fondamentale che in questi mesi estivi ha costretto il trasferimento d'urgenza nell'unica camera iperbarica sarda, operativa nel presidio ospedaliero Marino di Cagliari, dei pazienti colpiti da embolia;
-      la situazione di precarietà dell'assistenza sanitaria a La Maddalena desta comprensibili preoccupazioni nella popolazione ed è un freno per lo stesso sviluppo turistico dell'Isola, già gravemente compromesso dagli errori di programmazione delle strategie di riconversione economica conseguenti alla scelta dell'utilizzo delle attività militari abbandonate,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se sia a conoscenza di quanto su esposto e quali provvedimenti intenda adottare per:
1)    garantire la piena funzionalità del presidio ospedaliero Merlo di La Maddalena, in particolare relativamente alla sua capacità di fronteggiare interventi di stabilizzazione dei pazienti nell'emergenza-urgenza, integrati nella rete regionale del 118, che tengano conto delle peculiarità di isolamento geografico legate all'insularità e del notevole incremento di popolazione residente che si verifica nell'Isola di La Maddalena durante i mesi estivi;
2)    garantire l'immediata entrata in funzione della camera iperbarica dell'Ospedale di La Maddalena, accelerando tutte le procedure di collaudo e di messa in esercizio, affinché sia quanto prima superata l'attuale inqualificabile situazione di inutilizzo di attrezzature tecnologiche indispensabili per l'intero nord Sardegna;
3)    verificare quali siano i motivi per cui la sostituzione della vecchia camera iperbarica del presidio ospedaliero Merlo, per quanto ampiamente programmata stante la vetustà della vecchia apparecchiatura, sia stata realizzata nel pieno della stagione turistica estiva, quando maggiore è il rischio di emergenze per malattia da decompressione nelle coste del nord Sardegna.

Cagliari, 28 agosto 2014