CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 147/A

INTERROGAZIONE SOLINAS Christian, con richiesta di risposta scritta, sulla concessione in locazione di un'area di proprietà dell'Amministrazione regionale, sita nel Comune di Cagliari, senza alcuna procedura di evidenza pubblica.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con protocollo d'intesa del 7 marzo 2008 la Regione autonoma della Sardegna e l'Agenzia del demanio hanno definito, in via stragiudiziale, i propri rapporti relativi all'applicazione dell'articolo 14 dello Statuto sardo, dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1949, n. 250, e dell'articolo unico del decreto legislativo 18 settembre 2006, n. 267, nonché le controversie pendenti nanti il TAR Sardegna (R.G. 1421/2002) ed il Tribunale di Cagliari (R.G. 6207/2003 e R.G. 2318/2004);
- con verbale di consegna sottoscritto in data 27 maggio 2008 si è perfezionato il trasferimento dall'Agenzia del demanio alla Regione autonoma della Sardegna, tra gli altri, del plesso immobiliare di cui alla scheda CAB 0442, consistente in un'area di circa mq. 9.600 nel Comune di Cagliari, distinta in catasto al Foglio 10, particelle 1256 (parte) e 637, sulla quale insiste un impianto sportivo polivalente;
- il compendio immobiliare in argomento è stato trasferito nella situazione di fatto e di diritto in cui si trovava e, specificatamente, gravato dalla locazione in favore del Comune di Cagliari decorrente dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2011, verso il pagamento di un canone annuo di euro 6.200 da rivalutarsi annualmente in base all'indice di variazione rilevato dall'ISTAT, come da contratto di prot. n. 15750/05 del 22 novembre 2005 sottoscritto tra l'Agenzia del demanio, filiale Sardegna, e lo stesso Comune di Cagliari;
- con successive e ripetute note a decorrere dall'anno 2010 le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) Johannes, E. De Amicis e Arsenal 2000, tutte operanti nel quartiere di Is Mirrionis-Bingia Matta hanno fatto istanza rispettivamente al Comune di Cagliari, all'Agenzia del demanio ed all'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica per ottenere la concessione degli impianti in argomento o, quanto meno, di una porzione ciascuna o, in estremo subordine, dell'utilizzo di spazi temporali presso le stesse coerenti alle attività sportive e sociali gestite;
- il 31 dicembre 2011 è spirato il termine del richiamato contratto di locazione in favore del Comune di Cagliari;
- con nota prot. n. 3480/II/7 del 2 febbraio 2012 il direttore del Servizio centrale demanio e patrimonio della Regione ha comunicato al Comune di Cagliari "l'oramai intervenuta scadenza del termine contrattuale" di concessione del compendio sportivo, chiedendo di conoscere gli intendimenti dell'amministrazione civica in ordine ad una eventuale richiesta di proroga della locazione ovvero alla riconsegna dello stesso "libero da persone e da cose";
- con nota prot. n. 51673 del 5 marzo 2012 il dirigente del Servizio gestione del patrimonio e del demanio del Comune di Cagliari ha riscontrato l'anzidetta richiesta della Regione comunicando "che non è intendimento di questa Amministrazione chiedere la proroga del contratto di locazione scaduto il 31 dicembre 2011 e che dal giorno successivo a quella data si considera cessato l'obbligo di corrispondere il canone di locazione";
- nella medesima nota il Comune di Cagliari richiama "gli infruttuosi tentativi condotti per recuperarla dagli occupanti", qualificando in tal modo la ASD Johannes, che risultava priva di qualsiasi titolo formale per il possesso e l'uso degli impianti in argomento;
- con nota prot. n. 12502 del 13 aprile 2012 il Direttore del servizio centrale demanio e patrimonio della Regione ha ribadito al Comune di Cagliari l'esigenza di "riassumere il possesso libero da persone o cose ovvero previa preventiva trasmissione di giusti e legittimi titoli contrattuali atti a legittimare il possesso dell'immobile da parte di terzi", ritenendo evidentemente l'occupazione dello stesso da parte della ASD Johannes priva di idonea giustificazione;
- con nota prot. n. 184790/2013 del 14 agosto 2013 il Servizio patrimonio del Comune di Cagliari - in esecuzione della deliberazione del Consiglio comunale n. 46/2013 del 6 agosto 2013 - ha richiesto alla Regione "la cessione a prezzo simbolico dell'area individuata catastalmente al Fg. 10 mapp. 27° parte e 26° parte, già utilizzata dall'Amministrazione Comunale a fini sportivi e di quartiere (Via Is Mirrionis, scheda CAB 442)";
- la ASL n. 8 di Cagliari ha richiesto la disponibilità della medesima area al fine di realizzare un progetto di espansione del confinante Ospedale SS. Trinità;
- ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i) della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) e del decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1975, n. 480, recante "Nuove norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma della Sardegna", l'igiene e la sanità pubblica rappresentano competenze e funzioni di stretta pertinenza della Regione e pertanto i beni pubblici strumentali all'esercizio di tali funzioni parrebbero ascriversi al patrimonio indisponibile;

considerato che:
- la giurisprudenza della Cassazione civile è costante nell'affermare che, a prescindere dalla qualificazione giuridica attribuita dalle parti o dalla pubblica amministrazione al rapporto posto in essere, la natura demaniale o patrimoniale indisponibile dell'immobile implica l'esistenza di una concessione amministrativa, mentre il rapporto avente ad oggetto il godimento di bene immobile compreso nel patrimonio disponibile si configura quale locazione (cfr. C.C., sez. III, 19 maggio 2000, n. 6482; C.C. sez. III, 22 giugno 2004, n. 11608; C.C., sez. III, 19 dicembre 2005, n. 27931, cfr. anche C.C. sez. V, 31 agosto 2007, n. 18345) e che la dichiarazione della natura demaniale di un bene comporta il venir meno del rapporto contrattuale di locazione precedentemente sorto (cfr. C.C. sez. I, 29 gennaio 2002, n. 1067);
- in materia di locazione di immobili ad uso non abitativo trova integrale applicazione la disciplina dettata dalla legge n. 392 del 1978, che determina in misura di anni sei la durata minima della locazione, con invalidità di un'eventuale clausola che fissi un termine inferiore di durata (e automatica sostituzione con il termine di legge), e che prevede la possibilità di rinnovo del contratto originario, con l'unica particolarità che, non potendo la volontà di obbligarsi della pubblica amministrazione desumersi per implicito da fatti, atti o comportamenti concludenti e dovendo manifestarsi con atto scritto ad substantiam, non è configurabile il rinnovo tacito del contratto (C.C., sez. III, 11 gennaio 2000, n. 188; C.C., sez. III, 10 settembre 1999, n. 9614), salvo che la volontà di rinnovo non sia rinvenibile in apposita clausola contenuta nel contratto originario (cui sia stata data adeguata pubblicità nel bando di gara, in caso di stipulazione a seguito di gara pubblica);
- il principio dell'evidenza pubblica per la concessione o la locazione di un immobile pubblico è pacificamente un requisito essenziale delle relative procedure che, nel caso di più richiedenti, dovrebbero altresì prevedere una specifica griglia selettiva sulla base della quale l'amministrazione proceda ad individuare il concessionario o il contraente,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica al fine di conoscere se corrisponda al vero che:
1) il plesso immobiliare acquisito dalla Regione con verbale di consegna sottoscritto in data 27 maggio 2008 dall'Agenzia del demanio, di cui alla scheda CAB 0442, consistente in un'area di circa mq. 9.600 nel Comune di Cagliari, distinta in catasto al Foglio 10, particelle 1256 (parte) e 637, sulla quale insiste un impianto sportivo polivalente, dotato di campi da gioco, servizi di supporto, uffici, club house, bar ed una sala riunioni e ricreativa per anziani, sia stato concesso attraverso la stipula di un contratto di locazione della durata di tre anni, prorogabili, in favore dell'associazione dilettantistica Johannes senza alcuna procedura di gara o ad evidenza pubblica, soprattutto in presenza di altre richieste da parte di omologhe associazioni senza scopo di lucro;
2) in caso affermativo, non sia stata effettuata alcuna valutazione comparativa tra le diverse istanze e non sia stato comunicato agli altri istanti il preavviso di diniego alle stesse domande;

chiede, altresì, di conoscere se il Presidente e l'Assessore citato:
1) ritengano l'areale in argomento ascrivibile al patrimonio disponibile della Regione;
2) siano a conoscenza del soggetto che ha realizzato i manufatti presenti sull'area in argomento ed oggetto esplicito di locazione ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 5/59 dell'11 febbraio 2014 (club house, uffici, bar, sala riunioni, etc.);
3) siano a conoscenza se i predetti manufatti siano stati realizzati previa acquisizione dei necessari e legittimi titoli edilizi abilitativi ed in conformità ad essi;
4) abbiano preventivamente alla locazione del compendio immobiliare provveduto a stenderne un dettagliato stato di consistenza, anche al fine di conoscere e verificare (ex ante ed ex post) lo stato d'uso e manutentivo degli impianti;
5) valutino l'occupazione sine titulo uno strumento lecito e preferenziale per ottenere la locazione di un bene pubblico;
6) abbiano valutato prevalente l'interesse alla locazione del bene all'ASD Johannes piuttosto che la cessione al Comune di Cagliari ovvero la concessione immediata alla ASL n. 8 di Cagliari al fine di realizzare il progetto di ampliamento dell'Ospedale SS. Trinità;
7) abbiano valutato conveniente per l'Amministrazione la percezione di un canone locativo agevolato ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005, n. 296, senza previa indagine di mercato circa la disponibilità di altri soggetti interessati ad offrire eventualmente una cifra annua maggiore, pur garantendo le medesime finalità sociali;
8) non ritengano opportuno revocare in autotutela la deliberazione della Giunta regionale n. 5/59 dell'11 febbraio 2014 e di tutti gli atti ad essa comunque connessi e/o conseguenti.

Cagliari, 16 settembre 2014