CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 159/A

INTERROGAZIONE COSSA - DEDONI - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sulla Fondazione Banco di Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che la Regione, eventualmente anche in intesa con le altre realtà istituzionali coinvolte, possa e debba richiedere alla Fondazione Banco di Sardegna, in persona del suo organo di rappresentanza istituzionale e legale, di dover rispondere, con opportune, necessarie e tempestive informazioni, del proprio operato e delle scelte effettuate, considerato anche il fatto che il Consiglio regionale sceglie una terna sulla base della quale il comitato di indirizzo nomina un componente del comitato stesso;

ritenuto che vada verificato se quanto messo in atto dalla Fondazione, anche recentemente, sia stato effettuato nell'interesse generale dell'intera comunità sarda in modo imparziale e senza particolarismi partitici, nel rispetto di quei principi di trasparenza, di pubblicità e di obiettività dell'operato, che sono degli attributi imprescindibili nell'ambito dei quali deve essere esercitata l'autonomia operativa;

considerato che il comitato di indirizzo della Fondazione Banco di Sardegna è formato da 18 componenti, cinque dei quali scelti direttamente dal comitato e gli altri 13 sulla base di terne fornite da diversi soggetti (Consiglio regionale, consigli provinciali, università e camere di commercio), lasciando dunque ampia discrezionalità al comitato di indirizzo che decide con un sistema medievale di autonomine sia i propri successori sia i componenti del consiglio di amministrazione;

avendo appreso che, in questi giorni, la direzione regionale di un partito politico avrebbe suggerito di aumentare di due componenti il consiglio di amministrazione della Fondazione per "fare posto" ai due candidati che risulteranno sconfitti nelle imminenti elezioni primarie per la scelta del segretario;

valutato che sia da ritenere inammissibile, e pertanto debba essere assolutamente impedito, che un partito politico possa appropriarsi di risorse destinate alla collettività sarda per utilizzarle in maniera spregiudicata al solo fine di offrire una collocazione ai "trombati" nelle consultazioni interne,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per sapere se:
1) sia a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritenga di dover immediatamente intervenire presso i vertici della Fondazione Banco di Sardegna perché sia garantita la più netta separazione tra finanza e politica, rispondente a valori morali ed etici, oggi fortemente sentiti;
3) non ritenga, altresì, che la Fondazione Banco di Sardegna debba essere chiamata a rispondere alla comunità dei sardi del proprio operato, assicurando ai cittadini sardi di aver agito nel pieno rispetto dei principi ricordati;
4) la Fondazione abbia messo in atto tutti gli strumenti opportuni e necessari per ottenere un profondo cambiamento delle regole di governance, finalizzato alla trasparenza della rappresentatività negli organi e alla garanzia di ricambio dei componenti.

Cagliari, 23 settembre 2014