CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 160/A

INTERROGAZIONE DEDONI - COSSA - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, su una presunta intrusione di tombaroli che si sarebbe verificata nel sito archeologico di Mont'e Prama.

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I sottoscritti,

premesso che sono di recente ripresi gli scavi, fermi dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso, nella necropoli di Mont'e Prama, nel territorio di Cabras, probabilmente il più importante sito archeologico dell'area mediterranea in quanto sede del ritrovamento dei celebri Giganti, esempio unico e preziosissimo di una statuaria che, secondo alcuni studiosi, potrebbe aver ispirato l'intera produzione artistica successiva dell'area, compresa quella greca;

considerato che, nella giornata di ieri, la Sovrintendenza ai beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano ha reso noto, con un comunicato stampa, che nello scorsa fine settimana, si sarebbe verificata un'intrusione di tombaroli nel sito;

verificato che i responsabili degli scavi, interpellati dagli organi di informazione, indicano come abbastanza probabile che l'intrusione sia avvenuta, mentre non si ha alcuna certezza del fatto che siano stati asportati dei reperti, dal momento che l'intrusione avrebbe riguardato una sepoltura non ancora indagata;

valutato che i responsabili degli scavi hanno dichiarato agli organi di informazione di aver disposto per l'immediato un servizio di guardiania del sito, fornendo garanzie con risorse proprie in attesa dell'erogazione di finanziamenti pubblici;

preso atto che, a seguito del comunicato stampa della Sovrintendenza, l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport è intervenuto annunciando l'attivazione, in tempi brevi, di un bando di gara per l'affidamento del servizio di sorveglianza su tutti i siti archeologici ritenuti sensibili;

sottolineato che lo stato generale di conservazione e fruibilità dei numerosi siti archeologici presenti in Sardegna è palesemente insufficiente, quand'anche non scandaloso per un'Isola che ha visto fiorire una delle più sviluppate civiltà di epoca protostorica e dalla quale ci si aspetta ben altra considerazione nel preservare e promuovere i retaggi di un passato che è patrimonio universale (e non soltanto regionale), nonché potenziale volano di sviluppo turistico oggi pressoché totalmente trascurato;

chiedono di interrogare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere:
a) per quali ragioni, su un sito archeologico dell'importanza della necropoli di Mont'e Prama, non è attiva alcuna forma di sorveglianza negli orari in cui il cantiere di scavo non è presidiato;
b) se ritiene che i tempi dell'attivazione di un bando di gara, per l'affidamento del servizio di sorveglianza su tutti i siti archeologici ritenuti sensibili, siano compatibili con la campagna di scavi attualmente in corso nel sito di Mont'e Prama;
c) se non ritiene più utile intervenire con la massima urgenza nel sito di Mont'e Prama, alla luce del grave e immediato pericolo che corre un patrimonio storico e culturale dal valore inestimabile, rinviando ad un secondo momento una trattazione organica della materia;
d) per quale ragione ha ritenuto di dover annunciare, conseguentemente alla notizia dell'intrusione di tombaroli a Mont'e Prama, un'accelerazione nel progetto per l'affidamento del servizio di sorveglianza sui siti archeologici in tutta la Sardegna;
e) se il bando di cui sopra riguarderà la sorveglianza di ogni singolo sito archeologico presente in Sardegna o se saranno fissate delle priorità, anche in ragione delle risorse finanziarie disponibili, e, in tal caso, quali saranno i soggetti deputati a stabilire su quali siti debba essere attivato il servizio di sorveglianza e sulla base di quali criteri;
f) se non ritiene che l'affidamento del servizio di sorveglianza debba essere inserito in un più generale intervento normativo che comprenda anche misure efficaci, adeguatamente finanziate, per consentire la necessaria conservazione e un'adeguata fruizione dell'immenso patrimonio archeologico regionale.

Cagliari, 23 settembre 2014