CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 161/A

INTERROGAZIONE PINNA Rossella - COCCO Pietro - COLLU - COMANDINI - COZZOLINO - PISCEDDA - TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata attivazione del Centro di riferimento per la chirurgia bariatrica presso l'AO Brotzu di Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'obesità è stata definita dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come una patologia cronica che si caratterizza per l'eccesso di grasso corporeo che può causare problemi fisici, psicologici, sociali ed economici, le cui cause sono di tipo genetico, endocrino, metabolico ed ambientale;
- l'OMS calcola la prevalenza dell'obesità in Europa tra il 10 e il 25 per cento della popolazione, e in Italia un adulto su tre è in sovrappeso, mentre il 10 per cento circa della popolazione adulta è affetto da obesità patologica (soggetti apparentemente in buona salute, ma in realtà ad elevato rischio di malattia e di complicanze);
- l'obesità aumenta il rischio di molte altre patologie fisiche e mentali, con importanti ripercussioni sull'intero sistema dell'assistenza sanitaria, inoltre riduce la qualità della vita e conduce a morte prematura;

considerato che:
- nei casi di obesità grave la terapia medica basata su diete ipocaloriche, programmi di esercizio fisico e somministrazione di farmaci deve essere sostituita dal trattamento chirurgico ritenuto più efficace e duraturo;
- l'attività di chirurgia bariatrica iniziata nel 1999, è svolta in Sardegna da un unico centro accreditato dalla Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche (SICOB) che fino al mese di dicembre 2013 era operante preso l'Ospedale marino di Cagliari e dal mese di gennaio è stato trasferito presso l'AO Brotzu;
- nella nuova sede della AO Brotzu l'attività di chirurgia bariatrica non ha mai iniziato a funzionare e il perdurare di tale situazione sta provocando non poche difficoltà alle diverse centinaia di pazienti in attesa del trattamento chirurgico;
- molti pazienti sono stati costretti, loro malgrado, a rivolgersi ad altri centri specializzati (SICOB) della Penisola;
- la chiusura dell'unico centro di riferimento (SICOB) in Sardegna sta provocando, oltre alla sofferenza dei pazienti, un aumento del fenomeno della emigrazione sanitaria e il conseguente aggravio dei costi sia individuali che collettivi, come quelli sostenuti dalla Regione;
- in Sardegna opera da diversi anni l'ASCOP (un'associazione che tutela le persone affette da obesità patologica), la quale nei giorni scorsi ha denunciato con forza la situazione di grave disagio venutasi a creare con l'interruzione dell'attività di chirurgia bariatrica in Sardegna,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali siano le ragioni che hanno impedito finora l'apertura dell'attività di chirurgia bariatrica presso l'AO Brotzu di Cagliari;
2) quali iniziative intendano porre in essere per garantire l'accesso alle cure ai numerosi pazienti sardi affetti da obesità grave.

Cagliari, 24 settembre 2014