CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 167/A

INTERROGAZIONE ARBAU - AZARA - LEDDA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità derivate dal trasferimento a Roma del personale di Invitalia (ex Sviluppo Italia Sardegna).

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I sottoscritti,

premesso che:
- in seguito al decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1 (Riordino degli enti e delle società di promozione e istituzione della società Sviluppo Italia) che disponeva la fusione di SPI, Itainvest, IG-Società per l'imprenditorialità giovanile, Insud, Ribs, Enisud, Finagra in un unico ente, con l'obiettivo di rilanciare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno d'Italia, nasceva Sviluppo Italia Spa, con sedi operative in 19 società regionali, tra cui Sviluppo Italia Sardegna;
- l'articolo 460 della legge finanziaria 2007 avviava il piano di riordino, dismissioni e rilancio del gruppo che, il 23 luglio 2008, assumeva l'attuale denominazione di Invitalia e le 19 società regionali venivano cedute alle regioni o liquidate;
- il 23 settembre 2008 la Sviluppo Italia Sardegna veniva posta in liquidazione volontaria, nonostante le direttive e la normativa di riferimento non avessero in alcun modo optato per tale scelta di fondo, preferendo, invece, la prosecuzione dell'attività fino alla cessione, proprio per non perdere fatturato e know how acquisito;
- con deliberazione n. 73/23 del 20 dicembre 2008 "Agenzia Sviluppo Italia Sardegna Spa in liquidazione", la Giunta regionale, deliberava di: "sottoscrivere un Protocollo d'Intesa con Invitalia e con il Ministero dello Sviluppo economico in cui vengano definiti termini e modalità per il trasferimento di Sviluppo Italia Sardegna Spa in liquidazione alla Regione o di un ramo d'azienda di essa ad uno o più soggetti da individuare da parte dell'Amministrazione regionale, senza oneri per il bilancio regionale";
- in data 20 dicembre 2010, il Ministero per lo sviluppo economico, la Regione e Invitalia concordavano un protocollo di intesa finalizzato al trasferimento di Sviluppo Italia Sardegna alla Regione, ulteriormente confermato in sede normativa dalla legge regionale 30 giugno 2011, n. 12, articoli 13 e 14;
- per motivi non ascrivibili alla volontà dei lavoratori la legge regionale n. 12 del 2011 non è mai stata attuata determinando l'interruzione delle trattative fra Invitalia e Regione con il conseguente trasferimento di tutto il personale operante in Sardegna, costituito da 14 tecnici con comprovata professionalità ed esperienza, presso sede centrale di Invitalia a Roma;

considerato che:
- Sviluppo Italia Sardegna è nata per supportare la nascita di nuove imprese da parte di disoccupati anche grazie al cosiddetto prestito d'onore e inoltre dal 2003 le sue competenze sono state incrementate verso l'attrazione di investimenti esteri nella nostra Regione;
- l'agenzia, negli ultimi dieci anni, ha determinato la nascita di oltre quattromila nuove imprese, creando occupazione per circa settemila disoccupati sardi grazie all'impiego di cento milioni di euro di risorse nazionali e comunitarie;
- il mancato rispetto degli accordi e della normativa regionale che stabilisce di riassorbire i lavoratori in un'agenzia regionale, non solo ha comportato un gravissimo disagio per i 14 dipendenti, costretti dal gennaio 2013 ad un trasferimento estremamente oneroso nella capitale (tanto che sette lavoratori non hanno potuto accettare la nuova destinazione per motivi personali), ma ha anche determinato per la Regione la rinuncia ad un'impresa attiva e soprattutto agli strumenti utili a rilanciare l'occupazione;
- il suddetto personale, attraverso gli uffici di Porto Torres e Cagliari, oltre a svolgere un prezioso lavoro di animazione territoriale e di supporto alle azioni previste dal titolo II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 (lavoro autonomo e microimpresa), ha rappresentato un punto di riferimento importante, sia per gli enti locali e i territori della Sardegna che collocavano questi strumenti nell'ambito delle politiche attive del lavoro, sia per i tanti giovani che intravedevano in questa opportunità un importante strumento di inserimento lavorativo;

sottolineato che:
- attualmente dalla Sardegna pervengono ad Invitalia circa 35 richieste di finanziamento (titolo II del decreto legislativo n. 185 del 2000) al mese che il personale istruisce e segue nel percorso di assistenza tecnica gestionale con notevoli disagi e criticità derivati dalla lontananza della sede dal territorio e dalle note difficoltà dei collegamenti da e per la nostra Isola;
- l'assenza di una sede regionale ha comportato una notevole contrazione delle richieste di finanziamento da parte dell'utenza composta principalmente da disoccupati ed inoccupati;
- in questo momento storico particolarmente critico dal punto di vista occupazionale è imprescindibile da parte dei potenziali beneficiari degli strumenti agevolativi posti in essere dal Governo centrale, non rinunciare a qualsiasi possibilità di crescita imprenditoriale e occupazionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio al fine di conoscere:
1) se siano a conoscenza del mancato rispetto della deliberazione, protocollo e accordi concernenti l'assorbimento da parte della Regione del personale dell'ex Sviluppo Italia Sardegna e della mancata applicazione della normativa di cui alla legge regionale 30 giugno 2011, n. 12, articoli 13 e 14;
2) se non ritengano opportuno, in un contesto occupazionale in crisi crescente, porre in essere tutte le iniziative volte a ripristinare le condizioni affinché le professionalità di Invitalia possano tornare a svolgere il proprio ruolo nella nostra Isola, al fine di favorire:
a) una maggiore prossimità tra strumenti nazionali e territorio;
b) una riferimento territoriale alla potenziale domanda che oggi è costretta (unica regione nel Mezzogiorno) a rivolgersi alla sede di Invitalia a Roma;
c) la possibilità per Invitalia di affrontare gli interventi in Sardegna con importanti minori oneri di carattere economico.

Cagliari, 30 settembre 2014