CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 168/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sulla questione aperta delle servitù militari in Sardegna e sull'impiego del personale e dei fondi a esse legate.

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Il sottoscritto,

premesso che l'episodio avvenuto a Capo Frasca, ancora in piena stagione estiva, relativamente a un vistoso incendio divampato all'improvviso all'interno dell'area del poligono militare, ha riacceso in maniera aspra il dibattito relativo alla persistenza delle servitù in Sardegna e alla loro effettiva utilità, alimentando sempre più le voci di chi vorrebbe un'isola sgombra da qualsiasi forma di occupazione territoriale, legata alle esercitazioni e all'uso delle armi, anche se solo simulato, a scopi militari;

rilevato che tra le varie prese di posizione contro la permanenza delle servitù militari in Sardegna, anche il Presidente della Giunta regionale, a seguito del fatto di cronaca, si è espresso favorevolmente sulla chiusura dello stesso poligono e su un progressivo smantellamento delle varie basi militari che insistono nel territorio sardo;

considerato che:
- a fronte delle pur giuste e ovvie considerazioni sulla tutela della salute e dell'incolumità pubblica, nonché ambientale e delle varie attività antropiche, non ultima il turismo, all'interno e nei dintorni delle aree soggette a servitù militare sarebbe auspicabile ampliare l'attenzione sullo scenario e sulle conseguenze legate alla dismissione delle occupazioni militari in Sardegna, con particolare riferimento ai risvolti di natura finanziaria, occupazionale e sociale;
- un'eventuale chiusura di Capo Frasca e di altri poligoni avrebbe ripercussioni anche sull'attività dell'aeroporto militare di Decimomannu e sulla forza lavoro impiegata, in quanto indebolirebbe un servizio che, in più occasioni, si è dimostrato fondamentale nella gestione di emergenze di varia natura e durante importanti calamità naturali, mettendo a disposizione mezzi e personale altamente qualificato per intervenire;

preso atto della necessità di porre la massima attenzione su un argomento molto delicato, di sentire il parere delle comunità insistenti nei territori soggetti a servitù e di rinegoziare con il Governo, nell'ambito della futura presenza delle occupazioni militari nell'isola, tutti quegli aspetti legati alle reali necessità, a partire dalla politica dei trasferimenti statali e degli indennizzi diretti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione sull'opportunità di:
a) considerare integralmente l'impatto dell'eventuale chiusura di poligoni come Capo Frasca, con particolare riferimento alla perdita di indennizzi, servizi e occupazione a essi legata;
b) attivarsi con il Governo affinché venga rinegoziata la politica dei trasferimenti a titolo di indennizzo, aumentando la quota spettante agli enti locali per il "peso" sopportato, prevedendo pagamenti diretti dai partner stranieri in caso di esercitazioni Nato e svincolando tali fondi dalle restrizioni imposte dal Patto di stabilità;
c) puntare, con la massima celerità e determinazione, all'esatta individuazione delle criticità riscontrate nelle aree soggette a esercitazioni militari, procedere alle bonifiche con tempi e risorse certe, nonché, in caso di disimpegno della presenza militare, stilare un programma fattibile e concreto di riconversione e sviluppo dei territori oggi gravati da servitù.

Cagliari, 30 settembre 2014