CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 171/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alle problematiche della società ARST.

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Il sottoscritto,

premesso che in base alla legge regionale n. 3 del 1970 è stata istituita la società Azienda regionale sarda trasporti (ARST) Spa, la principale azienda di trasporto pubblico che in conta circa 2.500 dipendenti, e gestisce la quasi totalità delle autolinee extraurbane dell'Isola, il trasporto urbano su gomma in alcuni comuni, oltre alla rete ferroviaria a scartamento ridotto sarda e alla metrotranvie di Cagliari e di Sassari; nel 2008, in seguito a diversi disegni, è stato poi definito il progetto per la costituzione di un unico soggetto che si occupasse della gestione dei trasporti pubblici suburbani ed extraurbani; in tale ottica, l'ARST ha quindi accorpato a sé le ex gestioni governative di FdS e FMS;

accertato che la funzione istituzionale dell'azienda è quella relativa all'impianto ed alla gestione nell'Isola dei servizi di trasporto di persone e bagagli, rappresentando quindi la più importante azienda di trasporto pubblico locale ed una delle più importanti a livello nazionale;

rilevato che da un incontro tenutosi gli scorsi giorni tra i sindacati e i vertici dell'azienda regionale di trasporto sarebbe scaturito un quadro allarmante che desta grande preoccupazione per le prospettive dell'azienda, dovuto ad una allarmante situazione finanziaria che, in meno di un anno - tra novembre 2013 e settembre 2014 - è passata da un credito vantato nei confronti della Regione di 70 milioni di euro all'attuale di oltre 90 milioni di euro;

valutato che la situazione descritta produce ogni anno interessi passivi per circa un milione e 400mila euro, per un totale di circa 10 milioni che la Regione deve rimborsare all'azienda; è inoltre gravissimo il forte ritardo osservato, oltre all'inammissibile negazione delle risorse destinate agli investimenti su infrastrutture e materiale rotabile;

annotato che alla situazione sopra descritta sono inclusi i pagamenti verso i fornitori, per cui eventuali ritardi potrebbero tradursi in maggiori difficoltà per le aziende erogatrici di beni, servizi e manutenzioni di mezzi e impianti dell'ARST; tutto ciò senza dimenticare le questioni legate ai ritardi nella retribuzione dei dipendenti;

osservato, infatti, che malgrado i ritardi per il pagamento delle retribuzioni, il personale dipendente continua a garantire il proprio lavoro presso l'azienda senza proclamare scioperi o sospensioni al servizio di pubblico trasporto, mantenendo quindi un profilo serio e altamente professionale nei confronti dei cittadini e dell'azienda stessa;

denunciato che poche settimane fa alcune corse hanno rischiato la soppressione a seguito dell'esaurimento di carburante, nella sede centrale di viale Monastir; l'azienda ha dunque dovuto fare ricorso alle scorte del deposito ferroviario - ex FdS - di Monserrato; la situazione si è presentata molto critica in particolare, nel Sulcis Iglesiente; questo fatto è da ritenersi inerente la negazione dei fondi provenienti dalla Regione;

analizzato che in gran parte dei territori si assiste ancora passivamente all'isolamento di molti centri, che convivono con un servizio di collegamento inadeguato, denunciato e rimarcato dagli utenti che richiedono insistentemente il potenziamento dei trasporti anche verso le altre zone della Sardegna, con particolare attenzione verso Cagliari, dove sono distribuiti gran parte dei servizi essenziali dell'Isola;

preso atto che l'ARST trattiene una quota parte dalle retribuzioni dei dipendenti, per garantire loro una polizza assicurativa e vita, per la tutela del personale sul posto di lavoro e questo rappresenta un diritto inviolabile a cui non è possibile rinunciare ed una eventuale negligenza esporrebbe i dipendenti a gravi e insanabili rischi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per:
1) analizzare la situazione creditoria della Regione nei confronti dell'azienda ARST;
2) valutare la possibilità di un adeguato riconoscimento finanziario alla suddetta società per il ruolo svolto nel settore del trasporto pubblico locale, con migliaia di utenti che usufruiscono del servizio erogato mediante i mezzi di trasporto e migliaia di dipendenti da tutelare;
2) conoscere eventuali progetti della Regione per ridisegnare il comparto e garantire il flusso economico necessario alla continuità dei servizi, volti anche ad incrociare le esigenze di un potenziamento delle tratte verso i territori interni dell'Isola (in particolare in direzione Sulcis Iglesiente);
3) verificare la possibilità di salvaguardare tutti i posti di lavoro dell'azienda, onde assicurare un adeguato servizio di trasporto;
4) verificare la congrua copertura assicurativa a vita per la tutela di tutti i dipendenti per garantire la tutela dei diritti del personale;
5) accertare la regolare copertura delle polizze assicurative vita del personale;
6) comprendere quali soluzioni verranno adottate per sanare in tempi brevissimi la situazione economica dell'azienda.

Cagliari, 7 ottobre 2014