CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 173/A

INTERROGAZIONE SOLINAS Antonio - TENDAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla decisione assunta dal Ministero di grazia e giustizia sulla destinazione del Carcere di Massama-Oristano alla sola funzione principale di carcere di massima sicurezza.

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I sottoscritti,

preso atto che:
- il decreto ministeriale del 2 settembre 2014 assegna una nuova configurazione giuridica all'istituto di pena di Massama-Oristano, riclassificandolo da casa circondariale di reclusione a carcere di massima sicurezza;
- per quanto decretato e come successivamente disposto dalla Direzione generale degli istituti di pena del Ministero di grazia e giustizia, come risulta dalla comunicazione ricevuta dal Provveditore regionale degli istituti di pena della Sardegna, la struttura carceraria di Massama ospiterà esclusivamente detenuti riconducibili alle tipologie di alta sicurezza AS 1 e AS per i reati relativi alla criminalità organizzata, ex articolo 41 bis, terrorismo e mafia;

constatato che:
- tale determinazione comporterà l'impossibilità per la struttura carceraria di Massama-Oristano di continuare ad accogliere i detenuti locali condannati per reati comuni, creando così notevoli disagi finanziari alle famiglie costrette a onerosi spostamenti per visitare i propri congiunti;
- questo trasferimento, inoltre, determinerà l'interruzione d'importanti progetti di recupero sociale già in essere: agricoltura sociale e collaborazione negli scavi archeologici di Mont'e Prama a Cabras;

preoccupati che il trasferimento a Oristano dei detenuti da sottoporre ad alta sicurezza possa provocare infiltrazioni devianti nel tessuto sociale delle comunità locali per la promiscuità di familiari e di affiliati dei reclusi, appartenenti alle più pericolose organizzazioni malavitose, terroristiche, mafiose, ndranghetistiche, camorristiche e di trafficanti internazionali di droga, in una provincia, come quella di Oristano, considerata dalle statistiche tra le più sicure d'Italia,

chiedono d'interrogare il Presidente della Regione, per conoscere se, alla luce di quanto esposto, non ritenga necessario avviare con urgenza un confronto con il Governo nazionale, anche in sinergia con le rappresentanze delle istituzioni territoriali, al fine di procedere a una rivisitazione della decisione ministeriale, al fine di scongiurare l'utilizzo delle carceri sarde come unico contenitore delle criminalità più pericolose, ricordando anche che la struttura di Oristano, nata come casa circondariale, non ha quindi i requisiti previsti per un elevato grado di sicurezza.

Cagliari, 7 ottobre 2014