CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 175/A

INTERROGAZIONE COZZOLINO, con richiesta di risposta scritta, sulla deliberazione n. 1677 del 26 settembre 2014 del Direttore generale dell'Azienda ospedaliera Brotzu.

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Il sottoscritto,

premesso che suscita non poche perplessità la deliberazione n. 1677, del 26 settembre 2014, adottata dal Direttore generale dell'Azienda ospedaliera Brotzu, dott. Antonio Garau, recante per oggetto l'adozione di un piano di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio tecnico logistico, in quanto la portata della materia sembra andare ben oltre la "normale amministrazione" richiamata a più riprese da precise circolari assessoriali;

considerato che:
- la deliberazione in oggetto appare in stridente contraddizione sotto il profilo della buona amministrazione, in quanto esistono all'interno dell'azienda le figure professionali qualificate per coprire buona parte degli operatori necessari e per consentire al Servizio tecnico logistico di operare nel pieno delle sue funzioni, senza ricorrere ad onerose gestioni esterne;
- la deliberazione sembra essere frutto di una logica perversa, adottata dalla Direzione generale ospedaliera, che ha favorito il determinarsi di una carenza organica di operatori preposti all'ufficio tecnico;
- non si capisce altrimenti come nel tempo si sia assistito ad una sistematica, quanto irrazionale, opera di sfoltimento del personale addetto a questo servizio, facendolo transitare nei ruoli degli OSS, grazie a mirate deliberazioni adottate negli anni 2012 e 2013;

rilevato che si è di fatto depotenziato un servizio efficiente e operativo, col risultato che oggi viene adottata una deliberazione ai fini di una esternalizzazione di prestazioni già assicurate dello stesso che appare quantomeno di dubbia utilità;

preso atto che:
- allo stato attuale, come hanno ripetutamente sottolineato anche le rappresentanze sindacali, sarebbe ancora possibile potenziare il servizio tecnico con poche decine di operatori reperibili all'interno della struttura aziendale, affidando caso mai ai soli limitati casi manifestamente ingestibili dalle strutture aziendali l'esternalizzazione; il tutto con un risparmio di risorse finanziarie e ottimizzazione dei servizi esistenti;
- alla luce di quanto esposto non si capisce come la succitata deliberazione possa trovare una valida giustificazione e le necessarie motivazioni di urgenza al fine di svincolarla dai criteri di "normale amministrazione" invocati dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale;
- la deliberazione appare intempestiva in vista dell'adozione da parte del Consiglio regionale di importanti provvedimenti in materia di riforma sanitaria, riduzione delle ASL, contenimento della spesa sanitaria, in ossequio ai principi della spending review,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della deliberazione in oggetto e nel caso se non ritengano di dover intervenire per evitare che questa sospetta frenesia amministrativa del Direttore generale possa determinare vincoli finanziari onerosi per diversi anni all'Azienda ospedaliera, sicuramente evitabili col ricorso alle professionalità già inquadrate in organico e inopinatamente fatte transitare ad altro ruolo;
2) se risponda al vero quanto denunciato dalle forze sindacali in merito alle modalità con le quali si è proceduto, in periodo feriale, a stipulare un appalto dispendiosissimo, parrebbe per una durata settennale, per la farmacia interna che pareva invece avviata all'eccellenza.

Cagliari, 9 ottobre 2014