CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 180/A

INTERROGAZIONE PINNA Rossella, con richiesta di risposta scritta, sulle deliberazioni n. 1259 del 15 settembre 2014 e n. 1304 del 26 settembre 2014 del Direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 8.

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La sottoscritta,

premesso che:
- suscita non pochi dubbi e preoccupazioni la deliberazione n. 1259 del 15 settembre 2014, adottata dal Direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 8, dott. Emilio Simeone, recante per oggetto l'aggiudicazione della procedura ristretta per l'affidamento del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo per varie categorie professionali, con l'impegno di una spesa presunta di euro 3.314.060,54, provvedimento che sembra andare ben oltre la "normale amministrazione" richiamata a più riprese da precise circolari assessoriali;
- altrettanto ingiustificata appare la deliberazione n. 1304 del 26 settembre 2014, con la quale viene nominata la commissione esaminatrice del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 83 posti di operatore socio-sanitario (OSS) nonostante la graduatoria per le medesime figure professionali sia pienamente valida;

considerato che:
- entrambe le deliberazioni non tengono in nessuna considerazione la legge n. 125 del 2013 in ordine alla proroga fino al 31 dicembre 2016 delle graduatorie, anche per le amministrazioni, aziende ed enti del servizio sanitario nazionale, facendo espressamente divieto a bandire nuovi concorsi pubblici in presenza delle suddette graduatorie di idonei (articolo 4, comma 3b);
- detti atti deliberativi appaiono in palese contrasto sotto il profilo della buona amministrazione, perché confliggenti con le circolari dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale n. 498 del 21 marzo 2014 e n. 1469 del 23 giugno 2014 e la deliberazione della Giunta regionale n. 28/17 del 17 luglio 2014 che, richiamandosi alla normativa statale, danno chiare indicazioni sul perseguimento di obbiettivi di razionalizzazione degli interventi invitando i direttori generali delle ASL a non adottare provvedimenti che incidano in maniera rilevante sui costi;

rilevato che esistono graduatorie concorsuali (ASL Cagliari - delibera n. 1342 del 30 novembre 2009, Azienda ospedaliero universitaria Cagliari - delibera n. 34 dell'8 maggio 2009, Azienda ospedaliera Brotzu - delibera n. 204 del 23 gennaio 2009, ASL Lanusei - delibera n. 283 del 2 luglio 2009, ASL n. 7 Carbonia - delibera n. 798/C del 4 giugno 2010) per ricoprire i 60 posti delle categorie B/BS (tutti i ruoli) con le figure professionali qualificate ed idonee a coprire tali posti, senza ricorrere ad onerose agenzie di lavoro interinale;

preso atto che:
- allo stato attuale, come hanno ripetutamente sottolineato anche le rappresentanze sindacali (CGIL FP comunicato del 7 aprile 2014) e le associazioni dei lavoratori OSS (Comitato articolo 97), sarebbe ancora possibile assumere dalle graduatorie ancora valide, evitando l'esternalizzazione, con un risparmio di risorse finanziarie importante;
- alla luce di quanto esposto risulta incomprensibile come le deliberazioni possano trovare una valida giustificazione e le necessarie motivazioni tali da svincolarle dai criteri di "normale amministrazione" invocati dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale;
- le deliberazioni appaiono intempestive in vista dell'adozione da parte del Consiglio regionale di importanti provvedimenti in materia di riforma sanitaria e contenimento della spesa sanitaria, in ottemperanza alle buone pratiche di governo della cosa pubblica,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza delle deliberazioni in oggetto e nel caso se non ritengano di dover intervenire per evitare che l'azione amministrativa del Direttore generale della ASL n. 8 di Cagliari possa determinare eccessivi costi finanziari per la stessa ASL e per l'intera spesa sanitaria regionale, sicuramente evitabili col ricorso alle assunzioni dalle graduatorie prima richiamate e ancora in vigore;
2) non ritengano che tali condotte si configurino come danno erariale e quali azioni intenda mettere in atto l'Assessore competente per sospendere o revocare gli atti non rispettosi di una legge dello Stato.

Cagliari, 14 ottobre 2014