CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 190/A

INTERROGAZIONE LAI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione della Scuola di formazione e aggiornamento del corpo di Polizia e del personale dell'Amministrazione penitenziaria di Monastir.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- dal 1983 è in funzione a Monastir la Scuola di formazione e aggiornamento del corpo di Polizia e del personale dell'Amministrazione penitenziaria (SFAP) di Monastir;
- tale Scuola svolge una meritoria funzione di formazione del corpo di Polizia e del personale dell'amministrazione penitenziaria, considerato che, dal 1983 al 2012, sono stati organizzati 35 corsi per allievi di agenti di polizia penitenziaria e 7 corsi di sottufficiali (per ispettori-sovrintendenti) per un totale di 4700 operatori formati dalla SFAP;
- allo stesso tempo alla SFAP afferiscono altri settori e operatori della pubblica amministrazione, osservato che oltre ai corsi suddetti sono stati organizzati, gestiti, ed effettuati ogni anno diversi corsi di formazione in diversi ambiti;
- lo spessore della formazione offerta è di alto livello grazie alla collaborazione con le università sarde e con ufficiali delle forze dell'ordine, magistrati e dirigenti di pubblica sicurezza;
- i corsi a livello residenziale hanno permesso, negli anni, a centinaia di persone di trascorrere il loro tempo libero nel territorio comunale di Monastir e dell'hinterland cagliaritano, creando un indotto non trascurabile;
- i moduli formativi sono svolti pur con una carenza dell'organico del personale in servizio superiore al 50 per cento;

considerato che:
- è intendimento del Ministero della giustizia rimodulare l'utilizzo delle strutture disponibili, in funzione della riduzione dei costi di gestione delle stesse, con lo spostamento degli Uffici del provveditorato regionale della Sardegna (PRAS) e dell'Ufficio per l'esecuzione penale esterna di Cagliari (UEPE);
- gli uffici del PRAP e dell'UEPE sarebbero accolti presso la Casa circondariale di Cagliari (Carcere di Buoncammino);

preso atto che è intenzione del Ministero della giustizia Dipartimento amministrazione penitenziaria (DAP) di dismettere e cedere al Ministero dell'interno la struttura di Monastir, presso il quale sarebbe adibito un CSPA/CARA;

registrato che, in caso di chiusura della SFAP, la formazione non potrà essere svolta, per problemi logistici e organizzativi, all'interno degli istituti penitenziari, in quanto l'operatore risulterebbe continuamente distratto dai compiti quotidiani;

considerato che:
- la chiusura della SFAP costringerà centinaia di agenti a recarsi fuori dall'isola per la formazione e l'aggiornamento, gravando sul capitolo delle missioni;
- i suindicati spostamenti e dismissioni creeranno maggiori spese future per il Ministero;

valutato che la struttura di Monastir ha enormi potenzialità, considerato che la realtà formativa può convivere nello stabile di Monastir insieme ad altre realtà;

considerato che:
- la struttura potrebbe ospitare Provveditorato, UEPE, Centro giustizia minorile e una piccola sezione adibita alla reclusione dei minori, appena 15 km e 10 minuti d'auto dal centro di Cagliari e posizionata sull'arteria principale sarda, la strada statale n. 131;
- la struttura di Monastir ha tutte le caratteristiche per divenire una cittadella penitenziaria, motivo per cui tenerla in seno al Ministero della giustizia rappresenterebbe una grande occasione di razionalizzazione;

preso atto che la vecchia Casa circondariale di Cagliari, meglio nota come "di Buoncammino", oltre ad avere una valenza storico/museale per la città di Cagliari, non risulta adatta agli scopi proposti, per i vincoli della Soprintendenza e per la presenza di parecchie barriere architettoniche, motivo per cui essa tanto meno potrà essere destinata alla detenzioni di minori;

ritenuto che la SFAP di Monastir ha una capacità ricettiva residenziale di circa 120 posti ed è dotata di importanti strutture;

preso atto che la creazione di un polo di interesse generale per tutto il Ministero della giustizia sia l'occasione per una "vera" razionalizzazione in ossequio ai criteri governativi di spending review;

ritenuto che la dismissione di questa struttura non si basa su solidi fondamenti economici e risulterebbe essere una grave perdita per l'offerta formativa e di servizi da parte della pubblica amministrazione nel suo complesso, nonché per il personale dell'amministrazione penitenziaria, costretto a recarsi per la formazione nelle strutture della penisola,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere se è a conoscenza del problema e come intende impegnarsi per evitare la chiusura della Scuola di formazione e aggiornamento del corpo di polizia e del personale dell'Amministrazione penitenziaria, ubicata a Monastir.

Cagliari, 5 novembre 2014