CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 191/A

INTERROGAZIONE LEDDA - AZARA - ARBAU - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla emissione di bollette sotto forma di "deposito cauzionale" da parte della società Abbanoa alle parrocchie della Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che la società Abbanoa a seguito delle deliberazioni n. 86/2013/R/IDR e n. 643//2013/R/IDR dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), ha recentemente emesso fatturazioni sotto forma di depositi cauzionali, richiedendo somme forfettarie piuttosto rilevanti, assimilando, nella tipologia di contratto: strutture ospedaliere, chiese, caserme, associazioni onlus;

considerato, invece, che sono esenti da tale fatturazione le famiglie a basso reddito (no tax) e gli utenti che utilizzano la domiciliazione bancaria o postale delle bollette, se il relativo consumo è inferiore 500 mc annui;

valutato che, ancora una volta, nonostante i preannunciati buoni propositi da parte di Abbanoa, viene mostrata un'evidente superficialità e sperequazione tra i vari consumatori e le relative utenze, valutando usi assolutamente eccessivi dell'acqua nelle parrocchie e nelle strutture ad esse annesse;

ritenuto che ci sono piccoli comuni (al di sotto dei 3-4.000 abitanti) le cui parrocchie dispongono anche di 10 utenze per lo più inutilizzate, facilmente desumibili dalle letture dei contatori;

tenuto conto che le ingiustificabili richieste di fatturazione (circa 1.000 euro ad utenza) non tengono minimamente conto delle reali utenze che fanno capo alle parrocchie, trattandosi, in moltissimi casi, di chiesette campestri (utilizzate di rado), di oratori e di strutture analoghe, dotate di un lavandino o al massimo di uno scarico,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1) siano a conoscenza delle innumerevoli situazioni di disagio e preoccupazione create in capo ai parroci riguardo a questa nuova richiesta da parte del gestore idrico;
2) non ritengano necessario verificare se Abbanoa abbia previsto e programmato un reale servizio di lettura dei contatori delle parrocchie;
3) non ritengano altresì opportuno verificare se la società stia agendo sulla base di un censimento dettagliato ed aggiornato delle utenze per singola parrocchia.

Cagliari, 11 novembre 2014