CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 193/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla legittimità e opportunità delle procedure messe in atto dalla società Abbanoa Spa per la richiesta del deposito cauzionale.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- in questi giorni un numero sempre crescente di privati cittadini, nonché diverse associazioni di consumatori, lamentano l'arrivo di fatture della Società Abbanoa SpA, con la quale la stessa richiede ai propri utenti un deposito cauzionale pari a 55,39 euro per le utenze domestiche residenti;
- l'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG) con deliberazione 28 febbraio 2013 n. 86/2013/R/IDR, ha emanato la "disciplina del deposito cauzionale per il servizio idrico integrato";

considerato che l'Autorità ha deliberato, testualmente, all'articolo 3 (Condizioni per il deposito cauzionale) che "Il gestore può richiedere all'utente finale, all'atto della stipulazione del contratto di somministrazione, il versamento di un deposito cauzionale, nei limiti di quanto disposto dal presente provvedimento";

visto che:
- il testo sopraccitato non obbliga gli enti gestori ad applicare tale deposito nella nostra Regione, ma lascia agli stessi piena discrezionalità e valutazione delle condizioni di opportunità;
- il testo citato sembra inoltre condizionare la possibilità di richiedere il deposito cauzionale al solo momento di stipula del contratto;

appreso che:
- anche da dichiarazioni apparse sulla stampa e riferibili a organi dirigenziali della società Abbanoa Spa, la richiesta di deposito cauzionale sembrerebbe riferirsi a vecchie utenze, il cui allaccio alla rete sia avvenuto prima del 2006;
- sempre da dichiarazioni apparse sulla stampa e riferibili a esponenti di primo piano dell'Amministrazione regionale, tale deposito sarebbe stato introdotto per ottemperare a disposizioni obbligatorie e non sindacabili da parte dell'AEEG;

ritenuto che le affermazioni dei vari esponenti della società Abbanoa per cui il deposito costituisce "una forma di garanzia che il cliente presta al Gestore per tutelarlo rispetto ad eventuali insolvenze, si basa su un principio di equità, è stato previsto per contribuire a contrastare il fenomeno della morosità il cui onere ricade in ultima istanza sulla generalità della collettività", siano pretestuose in quanto al contrario la richiesta post-contrattuale di un deposito cauzionale rappresenta una forma di discriminazione nei confronti dei cittadini che preventivamente vengono sospettati di morosità e vengono per questo, indistintamente, vessati con un nuovo balzello;

considerato che:
- l'AEEG ha espressamente previsto che il gestore possa richiedere il deposito cauzionale o altre forme di garanzia solo nel caso in cui abbia adottato e pubblicato la Carta dei servizi conforme alla normativa oggi in vigore;
- nella stessa disciplina emanata dall'Autorità si prevede che "le eventuali forme di copertura dei rischi connessi alla non disalimentabilità di particolari categorie di utenza possano essere definite in sede di regolazione delle conseguenze della morosità e che l'individuazione e regolamentazione delle utenze non disalimentabili richiede il coinvolgimento degli enti d'ambito e delle altre istituzioni competenti",

chiede di interrogare l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1) la società Abbanoa Spa abbia coinvolto preventivamente e con atti ufficiali gli enti d'ambito e le altre istituzioni competenti, compresa la Regione;
2) la Regione abbia autorizzato con atto ufficiale la richiesta di deposito alle utenze che avevano provveduto all'allaccio prima del 2006;
3) sia stato rispettato l'articolo 3 che prevede la possibilità di richiedere il deposito, e non l'obbligo, al solo momento della stipula del contratto e non in maniera retroattiva;
4) l'imposizione del deposito cauzionale sia da considerarsi un atto obbligatorio e dovuto e non invece un atto discrezionale;
5) considerata la situazione di difficoltà economica e di crisi sociale che vive la nostra Isola, il malumore e il bassissimo indice di fiducia che gli utenti hanno nei confronti di Abbanoa Spa, la continua imposizione da parte dei differenti livelli di governo di nuovi e odiosi balzelli, non ritenga opportuno intraprendere tutte le azioni possibili per indurre Abbanoa Spa a ritirare il provvedimento in essere, anche al fine di tutelare la società dal rischio di contenzioso e da probabili class-action poste in essere dai consumatori.

Cagliari, 11 novembre 2014