CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 196/A

INTERROGAZIONE COSSA, con richiesta di risposta scritta, sull'erogazione in Sardegna dei servizi di Poste italiane.

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Il sottoscritto,

premesso che l'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, recante "Attuazione della direttiva n. 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità dei servizi", stabilisce che le prestazioni del servizio postale universale sono fornite permanentemente in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali e montane;

considerato che l'articolo 12 del menzionato decreto legislativo dispone che l'autorità di regolamentazione del settore postale stabilisce gli standard qualitativi del servizio postale universale, adeguandoli a quelli realizzati a livello europeo;

tenuto conto che l'unico ufficio postale presente nel comune di Nuragus (CA) fornisce il servizio a circa mille residenti (il 28,2 per cento dei quali rappresentato da pensionati ultra sessantacinquenni) solo nei giorni dispari, così come lo sportello del Banco di Sardegna;

evidenziato che il territorio comunale, comprensivo della frazione di Lixius, presenta forti criticità, tra le quali l'inefficiente sistema di trasporto pubblico locale, l'isolamento e l'insufficiente copertura della rete internet;

sottolineato che l'operatività nei soli giorni dispari rischia di compromettere il regolare svolgimento del servizio postale universale che dovrebbe essere assicurato a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle zone svantaggiate del Paese, colpite, ormai da anni, da un irreversibile fenomeno di spopolamento e, proprio per questo, fortemente penalizzate;

valutato che nel comune di Nuragus e in altre località dell'entroterra sardo l'insufficienza dei servizi di pubblica utilità non si limita ai soli sportelli postali, ma riguarda anche quelli bancari, ai quali si aggiunge l'assenza di scuole secondarie di primo grado e di prospettive occupazionali per le giovani generazioni, tutto ciò costituendo una concreta prospettiva di fine certa per numerose piccole comunità e territori dell'isola,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto su esposto;
2) se non ritenga di dover immediatamente intervenire presso il Ministero dello sviluppo economico, ferme restando le funzioni di regolazione e vigilanza del servizio postale, trasferite all'Autorità garante per le comunicazioni con il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, affinché avvii un'azione di sensibilizzazione nei confronti della concessionaria Poste italiane, relativamente alla rimodulazione dei giorni di apertura al pubblico degli sportelli postali nei comuni della Sardegna, in quanto area disagiata.

Cagliari, 12 novembre 2014