CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 199/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito all'aumento delle patologie tumorali causate dall'inquinamento nel Sulcis Iglesiente.

***************

Il sottoscritto,

premesso che in base agli ultimi dati forniti dalla ASL n. 7, nell'ambito del "Progetto nazionale esenzione ticket", risulta che nel territorio del Sulcis Iglesiente sono state riconosciute complessivamente 12.150 esenzioni per patologie da cause ambientali; in particolare, preoccupa l'incremento senza freni delle deroghe da assegnare per le diverse patologie tumorali: dalle 44 del 2007 si è passati a 863 esenzioni nel 2013; una cifra davvero terrificante che evidenzia il pericolo derivante dall'alto tasso di inquinamento del territorio; dai dati emerge anche il costante rialzo degli esoneri per i pagamenti sanitari dovuti a pazienti affetti da tiroidismo di Hashimoto e da asma; anche per il diabete si segnalano cifre più che raddoppiate;

accertato che nella Provincia di Carbonia-Iglesias, pur essendo una zona da tenere sotto stretto monitoraggio per l'inquinamento ambientale dovuto a molte industrie anche dismesse, ma non bonificate, è ancora assente un registro dei tumori;

rilevato che secondo un dossier realizzato da "Energia e ambiente", solo nell'area di Portoscuso, distretto in cui il polo industriale ha accumulato polveri e rifiuti industriali in cinquant'anni di attività, tra il 1997 e il 2003, si sarebbe registrata un'incidenza del tumore ai polmoni superiore del 30 per cento rispetto alla media regionale; gli screening svolti sui bambini di Portoscuso hanno segnalato tassi di piombo nel sangue molto superiori alla norma;

valutato che il Progetto SENTIERI (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) svolto nel 2012 sotto il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità, ha confermato in modo inequivocabile che nell'area industriale del Sulcis Iglesiente-Guspinese e in quella di Porto Torres esiste una connessione stretta tra l'inquinamento ambientale prodotto dai siti industriali, una grande parte dei quali sono stati smantellati ed attendono da anni le adeguate bonifiche, ed i danni causati alla salute delle persone, sia i lavoratori coinvolti nei processi produttivi, sia le persone residenti nei pressi dei distretti; tale studio ha valutato la mortalità in 44 siti industriali di interesse nazionale, rilevando un alto pericolo nell'area del Sulcis colpita in particolare da un'alta incidenza di malattie respiratorie e neoplastiche, derivanti dall'esposizione all'anidride solforosa ed alle polveri sottili rilasciate da diversi stabilimenti;

annotato che la Sardegna detiene il triste primato delle servitù industriali, con oltre 445 mila ettari di territorio inquinati da un carico di veleni che ha contaminato l'ambiente circostante;

dato atto che il Sulcis è considerato una delle zone maggiormente a rischio in Italia per via della presenza di cloroformio e diversi agenti inquinanti, arsenico incluso; inoltre i fanghi rossi rimarcano lo spettro della presenza di elementi radioattivi;

appreso che, in base ad un recente report della Regione, negli ultimi 20 anni nel Sulcis è aumentato il numero di decessi dovuti prevalentemente a malattie respiratorie e nella zona sono stati 205 sui 125 previsti, con un aumento del 24 per cento dei tumori polmonari;

constatato che sulla base delle statistiche, sarebbero un centinaio i casi di tumori maligni registrati solo nel periodo tra novembre e dicembre 2013 nel Sulcis ed in tutta la provincia; un numero considerevole di persone, oltre 3000, starebbe affrontando una battaglia contro il cancro;

sottolineato peraltro che:
- la situazione della grande fetta delle industrie presenti nella provincia pare ormai compromessa; l'allarme sulla salute della popolazione è stato lanciato più volte dai residenti del Sulcis, ma non si intravedono soluzioni concrete per la bonifica dei siti inquinati;
- la contaminazione del territorio è una delle cause del grave spopolamento della zona;

analizzato che gli ultimi dati mostrano una preoccupante incidenza delle patologie tumorali soprattutto nel territorio del Sulcis Iglesiente, cui deve essere dedicata un'attenzione particolare con un piano d'emergenza nazionale che provveda al risanamento dei siti inquinati e all'apertura di un nuovo modello di sviluppo,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) conoscere gli ultimi dati in possesso alla Regione in merito alle patologie tumorali causate dall'inquinamento industriale;
2) valutare la possibilità di fornire al territorio il Registro dei tumori, previsto dai diversi piani sanitari, ma rimasto negli anni una vana promessa;
3) verificare la possibilità, in sinergia con gli Assessorati della difesa dell'ambiente e dell'industria, di provvedere nel più breve tempo possibile alla pianificazione della bonifica e al risanamento dei siti inquinati, nonché alla messa in sicurezza delle numerose fabbriche dismesse, che generano comunque costanti danni all'ambiente ed al territorio;
4) comprendere in quali modi e termini, e secondo quali progetti, si stia assicurando un'adeguata tutela della salute dei cittadini che risiedono in tutto il territorio del Sulcis Iglesiente, in modo da contrastare l'alta incidenza tumorale e contenere la sempre maggior tendenza di spopolamento dei centri abitati.

Cagliari, 13 novembre 2014