CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 203/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei lavoratori Aico-Aicop di Cargeghe.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- il settore dell'edilizia e delle costruzioni vive purtroppo una crisi perdurante, dovuta sicuramente alla congiuntura internazionale, ma subisce, inevitabilmente, anche il riflesso dalle scelte locali, determinate dalle incertezze del Piano urbanistico regionale e del prolungamento del "Piano casa";
- in data di oggi i lavoratori Aico-Aicop hanno iniziato lo sciopero della fame e occupato l'Azienda sita a Cargeghe (Sassari);

considerato che la vertenza Aico-Aicop dura oramai da diverso tempo e, nonostante l'impegno e la buona volontà dei lavoratori, non c'è stata altrettanta disponibilità da parte dei vertici aziendali, vista la poca chiarezza nelle gestioni delle varie controllate e della Coinsar;

visto che:
- gli ultimi incontri avuti dai lavoratori Aico-Aicop e dai loro rappresentati sindacali con la Regione, nella fattispecie l'Assessore dell'industria, risalgono a gennaio di quest'anno, allorché è stato smentito qualsiasi tipo di accordo che coinvolgesse Gibilterra;
- è stato fissato un incontro ai primi giorni di novembre all'Assessorato regionale dell'industria, dietro pressante richiesta delle organizzazioni sindacali (la cassa integrazione è scaduta il 31 ottobre dell'anno corrente), che si è rivelato un mero incontro interlocutorio, a cui l'Assessore regionale dell'industria non ha partecipato e dal quale non è scaturita alcuna proposta operativa, a causa della necessità di esaminare la documentazione in possesso degli Uffici;
- sembra singolare che, nonostante il preavviso, si arrivi non preparati a un confronto con i lavoratori che sono coinvolti in una vertenza che dura, oramai, da mesi e che la struttura dell'Assessorato dovrebbe conoscere da tempo;
- le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con l'Assessore regionale lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, ma non hanno ancora, a oggi, ottenuto risposta alla loro richiesta;

ritenuto che:
- i lavoratori abbiano diritto a essere messi chiaramente a conoscenza della reale situazione, del proprio futuro, delle prospettive occupazionali e delle politiche che le istituzioni intendono attivare, non dovendo essere ostaggi inconsapevoli di scelte aziendali, talvolta determinate da cause esterne alla volontà dell'imprenditore, altre volte a scelte errate di business;
- sia doveroso esprimere solidarietà ai lavoratori e loro rappresentanti che sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata, quando, semplicemente, esercitavano il sacrosanto diritto di protesta e di tutela del proprio lavoro,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'industria e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se e quando ritengono opportuno aprire un tavolo di confronto con i lavoratori, i rappresentanti sindacali e quelli aziendali per conoscere lo stato della vertenza, avere risposte chiare sul futuro e individuare tutte le azioni necessarie e opportune a garantire il rilancio dell'azienda e il mantenimento dei livelli occupazionali;
2) quali sono le politiche che si vogliono mettere in campo per salvaguardare e rilanciare un settore oramai al collasso come quello dell'edilizia.

Cagliari, 17 novembre 2014