CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 209/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sullo stato degli interventi previsti per la valorizzazione, lo sviluppo e la crescita dei centri commerciali naturali.

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I sottoscritti,

richiamata la legge regionale 18 maggio 2006, n. 5, che disciplina l'esercizio dell'attività commerciale nel territorio della Sardegna e che, con particolare riferimento a quella svolta dai centri commerciali naturali, all'articolo 1, comma 3, prevede le seguenti finalità:
- la valorizzazione e la salvaguardia del servizio commerciale nelle aree urbane, rurali e montane con particolare attenzione alle funzioni del commercio per la valorizzazione della qualità sociale delle città e dei territori;
- favorire l'associazionismo tra le micro, piccole e medie imprese;
- favorire la crescita di attività commerciali, in particolare di piccole e medie dimensioni, che integrino e valorizzino la qualità delle città, dei piccoli comuni e la loro rivitalizzazione, la riqualificazione e il riuso di aree urbane, la loro attrattività, vivibilità e sicurezza, nonché evitare lo spopolamento dei piccoli comuni e mantenere un'offerta adeguata;
- favorire la nascita di centri commerciali naturali, intesi come insieme di attività commerciali, artigianali e di servizi, di cui all'articolo 36, che svolgono attività integrate secondo un indirizzo comune e sono individuati giuridicamente nelle forme del consorzio o dell'associazione; possono aderire alla formazione dei centri commerciali naturali il comune, gli enti pubblici e privati e le associazioni di categoria; il centro commerciale naturale ha la finalità di valorizzare e riqualificare il commercio nelle aree urbane in armonia con il contesto culturale, sociale, architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico-sociale dei centri storici;
- la previa consultazione delle parti sociali per l'emanazione degli atti attuativi: associazioni dei consumatori, delle imprese, delle amministrazioni locali e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori;
- la valorizzazione del lavoro in tutte le sue forme e lo sviluppo qualificato delle attività imprenditoriali con particolare riguardo all'aggiornamento professionale degli operatori;
- la promozione e lo sviluppo della concertazione come metodo di relazione e di collaborazione tra gli enti locali, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori;

rilevato che la legge sopra richiamata prevede che la Regione, nel perseguimento delle suddette finalità, adotti politiche attive a favore del commercio, con utilizzo di risorse proprie, anche attraverso l'azione dei consorzi fidi e di garanzia, nonché di fondi statali e comunitari; prevede, altresì, che tali interventi concorrano al mantenimento ed allo sviluppo della rete commerciale con particolare attenzione alle piccole e medie imprese ubicate nei centri minori, nelle zone rurali e di montagna, nei centri storici, con il finanziamento di progetti finalizzati a:
a) creare una rete distributiva tradizionale nei centri storici e nei quartieri del centro urbano caratterizzati da fenomeni di desertificazione commerciale;
b) fornire servizi di supporto all'attività commerciale funzionali alle esigenze conseguenti alla particolare localizzazione degli esercizi;
c) migliorare la capacità di attrazione delle aree interessate e la loro accessibilità;
d) armonizzare le attività commerciali con la fornitura di servizi pubblici di ogni genere;
e) realizzare un qualificato livello di animazione economica, sociale e culturale;

rilevato, altresì, che:
- lo strumento dei centri commerciali naturali è stato eletto dalla Regione come principale volano per favorire lo sviluppo e la crescita del comparto del commercio, attraverso la concentrazione e la nascita di reti d'imprese sinergicamente collegate secondo il modello organizzativo del distretto o dell'agglomerazione d'imprese;
- in linea con tale filosofia sono stati previsti dalla suddetta legge specifici incentivi atti a favorire la nascita, lo sviluppo e la crescita dei centri commerciali naturali, al fine di rivitalizzare i centri urbani e promuovere la qualificazione dell'offerta e la migliore accoglienza dell'utenza;

considerato che la legge regionale n. 5 del 2006 prevede che ai centri commerciali naturali sono concessi, nei limiti degli stanziamenti iscritti in bilancio, contributi fino al 70 per cento delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione di programmi annuali di promozione;

constatato che dall'entrata in vigore della legge fino al 2013 sono sempre stati emanati i bandi per incentivare i programmi dei centri commerciali naturali, con efficaci ed evidenti ricadute economico-sociali nei tessuti urbani che ne hanno beneficiato;

atteso che è stato istituito un albo apposito dei centri commerciali naturali che vede iscritte decine di tali figure;

evidenziato che il centro commerciale naturale è un efficace strumento per contrastare l'allarmante fenomeno della desertificazione commerciale dei centri urbani e di difesa delle piccole-medie imprese nei confronti dei cosiddetti centri commerciali "artificiali" in un periodo di forte crisi come quello attualmente in corso;

sottolineato che le imminenti festività natalizie impongono una tempistica molto stretta per mettere in campo risorse per la promozione, e che occorre programmare per tempo il sostegno promozionale per gli eventi del 2015, a partire dal carnevale per arrivare agli eventi primaverili e estivi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio per sapere:
1) lo stato degli stanziamenti previsti per la programmazione 2014/2015;
2) le tempistiche previste per l'emanazione del nuovo bando per la concessione delle agevolazioni a favore dei centri commerciali naturali.

Cagliari, 25 novembre 2014