CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 210/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla scadenza della cassa integrazione in deroga per diverse aziende isolane.

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Il sottoscritto,

premesso che la legge 28 giugno 2012, n. 92 "Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita" prevede la possibilità di concedere, per gli anni 2013-2016, sulla base di specifici accordi, gli ammortizzatori sociali in deroga per la gestione delle situazioni derivanti dal perdurare dello stato di debolezza dei livelli produttivi del Paese e, dunque, della stessa Sardegna;

accertato che, lo scorso 3 novembre 2013, con prot. n. 41003, l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale ha provveduto a convocare, in data 6 novembre 2014, le aziende del territorio, i rappresentanti sindacali e gli esponenti dei diversi organismi dell'imprenditoria isolana, per la sottoscrizione degli accordi previsti dalla cassa integrazione in deroga per l'anno 2014;

rilevato che, in tale elenco, figurano diverse aziende in forte difficoltà economica e finanziaria, che sono, peraltro, impegnate in diversi progetti per il reimpiego, anche mediante progetti di riqualificazione del personale;

valutato che in tutte le province sarde, in particolare nel Sulcis Iglesiente e nell'Ogliastra, sono presenti numerose realtà che soffrono difficoltà economica, che hanno richiesto la proroga del sostegno al reddito per i loro dipendenti attraverso l'attivazione degli appositi ammortizzatori sociali in deroga;

annotato che occorre predispone interventi urgenti e necessari atti a consentire il pagamento della cassa integrazione per tutte le richieste già avanzate per l'anno in corso con l'apposita proroga, attivandosi, altresì, in vista del 2015;

dato atto che occorre contrastare ogni tentativo di stravolgere i criteri per l'utilizzo della cassa integrazione in deroga e della mobilità, riducendone i livelli di tutela per migliaia di lavoratori isolani coinvolti;

osservato che la situazione relativa all'erogazione della cassa integrazione in deroga, con tempi di attesa eccessivamente lunghi per le proroghe ed eventuali tagli futuri agli stanziamenti, rischia, alla luce della continua chiusura di aziende presenti in diversi angoli dell'Isola, di produrre gravi tensioni sociali e un aggravamento delle condizioni di vita di una parte consistente della popolazione sarda;

sottolineato che il Governo, nonostante gli impegni assunti sin dal dicembre 2013 e malgrado le risorse previste dalla legge di stabilità 2014, non ha ancora erogato le somme previste, mettendo in seria difficoltà la Regione, che non può corrispondere le prestazioni della cassa integrazione guadagni in deroga a tanti lavoratori di piccole e medie imprese;

rimarcato che tantissime aziende, in mancanza dei benefici della cassa integrazione in deroga, stanno procedendo inevitabilmente a licenziamenti e tale fenomeno è da combattere in tempi estremamente celeri per la tutela di tutte le famiglie che non percepiscono retribuzioni per affrontare dignitosamente la loro vita;

atteso che questa situazione appare profondamente iniqua e ingiusta per uno Stato che si proclama fondato sul lavoro, come sancisce solennemente l'articolo 1 della Costituzione, mentre invece si va nella direzione contraria dove si aprono le porte alla disoccupazione per tantissimi lavoratori, soprattutto in zone di profonda sofferenza della Sardegna come il Sulcis Iglesiente e il Nuorese. Questa condizione non può essere prorogata all'infinito e occorre una battaglia unitaria perché il Governo possa integrare i fondi per i dipendenti che sono rimasti senza reddito,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale:
1) per sapere quante aziende isolane attualmente godono dei trattamenti di integrazione salariale in deroga, con una tabella che metta a confronto le diverse annualità;
2) per conoscere la situazione rispetto alle risorse previste per il 2014, con tante aziende che nel frattempo hanno dovuto chiudere il ciclo produttivo;
3) per valutare la possibilità di aprire immediatamente una vertenza con il Governo, volta a impedire il taglio della cassa integrazione in deroga per i lavoratori in difficoltà e l'assicurazione delle necessarie risorse per le aziende in crisi;
4) per verificare l'apertura di un tavolo di confronto con il Governo per trovare soluzioni al tormentato periodo di difficoltà che attanaglia le zone interne dell'Isola, mediante misure straordinarie e urgenti per il Sulcis Iglesiente e il Nuorese.

Cagliari, 26 novembre 2014