CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 218/A

INTERROGAZIONE TOCCO - PITTALIS - ZEDDA Alessandra - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - PERU - FASOLINO - LOCCI - TEDDE - TUNIS - RANDAZZO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla sospensione del bando per l'accesso al microcredito.

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I sottoscritti,

premesso che, lo scorso 25 agosto 2014, è stato pubblicato l'avviso inerente l'iniziativa dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, rivolta a finanziare, con il microcredito, coloro che vogliono avviare una nuova iniziativa imprenditoriale in Sardegna o realizzare un nuovo investimento, nell'ambito di iniziative esistenti, e si trovano in condizioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito;

accertato che:
- l'apertura del bando ha dato seguito alle domande, a partire dalla data del 15 settembre 2014;
- in data 1° dicembre 2014 è stata data comunicazione della sospensione della presentazione delle domande per l'accesso al credito, in quanto sarebbe pervenuto un elevato numero di domande, a fronte delle risorse finanziarie disponibili, per l'avviso pubblicato in data 25 agosto 2014;
- l'Autorità di gestione del Por Fse 2007-2013, con determinazione n. 0045585/det/6044 del 28 novembre 2014, ha, dunque, disposto la sospensione dei termini per la presentazione delle domande di finanziamento fino alla conclusione delle procedure di istruttoria previste;

rilevato che:
- l'intervento, gestito dalla Società finanziaria Regione Sardegna (Sfirs), non comporta la richiesta di garanzie, fatta eccezione per le società a responsabilità limitata e le cooperative a responsabilità limitata;
- il Fondo microcredito Fse prevede la concessione di un mutuo fino a 25 mila euro a tasso zero, rimborsabile in 60 mesi; si tratta, dunque, di uno strumento che potrebbe essere indispensabile per una piccola ripresa economica;

valutato che possono richiedere l'agevolazione:
a) soggetti a rischio di esclusione sociale (lavoratori con età superiore ai 50 anni, giovani disoccupati o inoccupati, cassa integrati);
b) soggetti che non usufruiscono di sovvenzioni pubbliche o indennità di disoccupazione e/o mobilità e si trovano in condizioni di disoccupazione o inoccupazione;
c) donne; soggetti svantaggiati (quali, ad esempio, soggetti diversamente abili, migranti, ex detenuti, ex tossicodipendenti);
d) famiglie monoparentali;
e) coloro che non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale;
f) nuovi imprenditori (inclusi i titolari di impresa da non più di 36 mesi); per le società, i requisiti possono essere posseduti da uno o più soci che, nel complesso, detengono il 51 per cento delle quote sociali e uno o più di questi soci devono essere amministratori della società;

annotato che le proposte possono essere presentate, inoltre, da:
a) microimprese costituende o già costituite (con forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società a responsabilità limitata);
b) cooperative (di tipo A e B) in fase di costituzione o già costituite;
c) piccole imprese da costituire;
d) organismi no profit e operatori del privato sociale con posizioni nuove on non consolidate sul mercato che operano nel settore dei servizi alla persona;

dato atto che, in base al bando, sono considerate prioritarie le proposte che rientrano nelle seguenti categorie di attività: turismo, servizi sociali alla persona, tutela dell'ambiente, Information communication technology (ICT), risparmio energetico ed energie rinnovabili, servizi culturali e ricreativi, servizi alle imprese, manifatturiero, commercio di prossimità, artigianato;

appreso che il fondo del microcredito, in linea con gli scopi istituzionali del Fondo sociale europeo, fornisce il proprio sostegno, finalizzato al contrasto della disoccupazione e all'integrazione sociale nel mercato del lavoro, attraverso il finanziamento di iniziative imprenditoriali, promosse da parte di categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di svantaggio;
constatato che l'intervento potrebbe, dunque, rappresentare un valido sostegno di supporto e sostegno economico per la galassia dei numerosi soggetti che, attualmente, si trovano in difficoltà a causa della crisi galoppante dell'economia e per l'universo delle imprese che intendano implementare la loro attività;

osservato che la scadenza iniziale per l'accesso al bando era, peraltro, fissata al 30 dicembre 2014, con possibilità di una tempistica adeguata per la compilazione delle domande di accesso al credito;
sottolineato, peraltro, che non si comprende il motivo dell'interruzione del bando, arrivato in modo singolare senza nessun preavviso per quanti avevano già iniziato ad avviare qualche progetto per beneficiare dei vantaggi derivanti dal microcredito;
rimarcato che il microcredito è una delle pochissime misure che ha prodotto dei dati positivi in merito alla creazione di nuovi occupati,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale:
1) per conoscere la vera causa della sospensione del bando per l'accesso al microcredito, con aspettative deluse di centinaia di soggetti e imprese isolane;
2) per valutare la possibilità di riaprire i termini per la presentazione delle domande di finanziamento;
3) per conoscere il numero delle domande sinora pervenute e le risorse disponibili per il fondo;
4) per verificare la possibilità di un incremento delle risorse disponibili per il bando, visto e considerato l'elevato numero di soggetti e/o imprese interessate al microcredito;
5) per esaminare l'opportunità di nuovi interventi finalizzati a trovare soluzioni alla crisi senza fine dell'economia sarda, attraverso sostegni ai soggetti svantaggiati e alle imprese.

Cagliari, 2 dicembre 2014