CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 219/A

INTERROGAZIONE TOCCO - PITTALIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in merito alla possibile privatizzazione della compagnia Saremar (Sardegna regionale marittima).

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I sottoscritti,

premesso che la Saremar (Sardegna regionale marittima) è una società di navigazione che dispone di una flotta di traghetti con la quale si garantiscono i collegamenti, in regime di continuità territoriale, con le Isole minori della Sardegna quali l'Isola di San Pietro - Carloforte e La Maddalena; assicura inoltre il collegamento tra la Sardegna e la Corsica, sulla tratta che va da Santa Teresa di Gallura a Bonifacio;

accertato che la suddetta società è stata costituita il 27 marzo 1987 a Cagliari, dalla cessione aziendale del ramo regionale di Tirrenia navigazione, restando comunque sempre sotto il controllo pubblico di Finmare; è poi tornata a far parte di Tirrenia dopo dieci anni, come società del gruppo; il 3 novembre 2009 è stato siglato un accordo per il passaggio della compagnia di navigazione dal controllo dello Stato direttamente alla Regione, che attualmente detiene il 100 per cento dell'azionariato; si ricorda peraltro che lo Stato contribuisce al mantenimento del servizio predetto, attraverso un'apposita convenzione;

rilevato che l'obiettivo della summenzionata compagnia è sempre stato finalizzato ad assicurare la continuità territoriale tra la Sardegna e le sue isole minori, a costi accessibili e con un'attenzione particolare ai residenti, garantendo così la mobilità territoriale all'esercito di lavoratori e/o pendolari che quotidianamente svolgono le loro attività in altre parti della Sardegna; peraltro, la funzione svolta dalla società si è rivelata utile anche per l'incremento del flusso turistico sia a Carloforte che a La Maddalena, con molti vacanzieri che hanno fruito del servizio, sino a pochi anni fa, a prezzi assolutamente accessibili;

appreso che nelle ultime settimane si è riaperto il dibattito sull'eventuale privatizzazione della compagnia; durante l'ultima stagione estiva si sono registrate lamentele per il rincaro delle tariffe per i non residenti con costi proibitivi che hanno scoraggiato parecchi emigrati del territorio;

annotato che con deliberazione n. 15/35 del 29 marzo 2013, avente ad oggetto "Saremar S.p.A. Di-sposizioni di indirizzo politico-amministrativo sul servizio di collegamento marittimo per il trasporto di persone e veicoli con le isole minori della Sardegna e con la Corsica", è stato stabilito di prorogare la convenzione relativa ai collegamenti tra la Sardegna e le Isole di La Maddalena, San Pietro e Corsica stipulata tra il Ministero della Marina mercantile e Saremar Spa in data 17 ottobre 1991 e successive proroghe; tale atto prevede peraltro un contributo statale annuo fisso di oltre 13 milioni di euro e l'impegno, da parte della Regione, di contribuire alla copertura degli oneri di servizio pubblico per la parte eccedente le risorse finanziarie trasferite dallo Stato;

rimarcato che peraltro la legge regionale 7 agosto 2012, n. 15, avente ad oggetto "Disposizioni urgenti in materia di trasporti", all'articolo 1, comma 2, al fine di tutelare la continuità territoriale ed il collegamento con le isole minori in attesa di perfezionare la privatizzazione di Saremar Spa, ha disposto che, con decorrenza dal 1° agosto 2012, ove lo Stato cessasse la corresponsione degli oneri di servizio pubblico previsti nella convenzione, la Regione garantisca comunque, facendosi carico dei relativi oneri, il mantenimento dei livelli essenziali di servizio pubblico ivi previsti ed indispensabili ad assicurare la continuità territoriale marittima "mediante affidamento alla Saremar Spa di un apposito contratto di servizio pubblico";

dato atto che il territorio si è più volte espresso contro il processo di privatizzazione, più volte sbandierato dalla Regione, con la finalità di evitare una dismissione della compagnia che finirebbe in mani private, con tutti i riflessi negativi paventati dagli organi istituzionali e da alcuni movimenti civici che si sono costituiti per evitare che venga dato atto a questo progetto;

acquisito che il Consiglio provinciale di Carbonia-Iglesias, mediante la delibera n. 13 del 14 marzo 2011, con oggetto "Continuità territoriale con le isole minori e processo privatizzazione Saremar", ha espresso la contrarietà a tale procedura già ipotizzata in quel frangente storico (sin dall'accordo succitato del 3 novembre 2009); in particolare, l'assemblea provinciale ha sancito una chiara presa di posizione a difesa della continuità territoriale tra l'Isola di Carloforte e l'Isola madre; la provincia si è espressa con la finalità di garantire una tariffa unica per tutti i residenti in Sardegna, che non dovrà essere superiore a quella attualmente praticata ai residenti nelle isole, al fine di garantire l'inderogabile diritto alla mobilità e la continuità territoriale all'interno della Regione e favorire lo sviluppo del settore turistico; ottenere le tariffe agevolate, in certe fasce orarie, per il trasporto delle merci, con l'obiettivo di evitare inique differenze del costo delle stesse nelle isole;

appreso che si è chiesto alla Regione l'annullamento immediato della procedura di privatizzazione del 51 per cento delle quote azionarie della Saremar, con la conservazione della proprietà pubblica dell'intero pacchetto azionario o, in subordine, della maggioranza dello stesso e ponendo come assoluta priorità per il nuovo gestore il rinnovo della flotta per un miglioramento immediato della qualità del servizio; la Regione deve garantire, con la Saremar, i collegamenti notturni, al fine di raggiungere una più razionale gestione dei servizi diurni e notturni, interrompendo immediatamente la procedura attivata con la pubblicazione del bando per l'assegnazione del servizio ai privati;

rimarcato che l'obiettivo è anche quello dell'individuazione dei servizi minimi da garantire, del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e salariali per il personale marittimo ed amministrativo, del coinvolgimento delle province e dei comuni interessati nella fase di predisposizione del contratto di servizio, per una maggiore adeguatezza e condivisione delle scelte; l'esigenza è sempre quella di interpretare, al meglio, i bisogni dei territori, in quanto orientati verso una gestione del trasporto per Carloforte in regime di monopolio, con la necessaria previsione di uno sviluppo turistico significativo;

registrato che la posizione negativa della provincia si è basata anche sul fatto che lo Stato ha garantito, per i prossimi 12 anni, le risorse necessarie per la gestione dei servizi attualmente esercitati da Saremar;

osservato che un'eventuale privatizzazione della Saremar non sarebbe, quindi, in grado di garantire neppure i livelli minimi dei servizi attuali e rischierebbe di non prevedere il rinnovo della flotta, ormai troppo datata; la procedura per la privatizzazione della Saremar e per l'assegnazione del servizio di collegamento con le Isole di San Pietro e La Maddalena, finora seguita dalla Regione, non corrisponderebbe dunque alle esigenze delle popolazioni interessate, in quanto non sarebbe in grado, per come viene intesa, di garantire il diritto dei cittadini alla mobilità e rappresenterebbe un freno per lo sviluppo dei territori;

appuntato che, sulla procedura avviata dalla Regione per la privatizzazione della quota di maggioranza della Saremar Spa, la provincia ha dunque espresso un parere assolutamente negativo, ritenendo che la presenza di un operatore pubblico produca un effetto calmierante sui prezzi e rappresenti una garanzia per la qualità del servizio, a favore delle popolazioni già vittime di una serie di deficit derivanti anche dalla collocazione geografica;

constatato che il territorio ha espresso la contrarietà al progetto di privatizzazione della compagnia e una maggiore attenzione alle esigenze di mobilità mediante una petizione popolare con migliaia di adesioni; tale iniziativa ha evidenziato la necessità di intervenire, con urgenza, per effettuare tutte le procedure affinché venga riconosciuta l'estensione della continuità territoriale, uno strumento legislativo europeo che ha lo scopo di garantire i servizi di trasporto ai cittadini abitanti in regioni disagiate della nazione a cui appartengono, e una conquista ottenuta dopo tante battaglie, a tutti i nati e residenti in Sardegna anche per le Isole minori di San Pietro, La Maddalena e l'Asinara;

esaminato che ormai da troppo tempo le realtà delle isole minori, soffrono di una evidente inadeguatezza del servizio del trasporto marittimo che hanno, negli anni, ridotto il numero dei frequentatori, aumentando cosi l'isolamento e intaccando in maniera determinante l'aspetto sociale ed economico di territori ad elevata vocazione turistica, soprattutto in presenza della forte crisi economica che stiamo vivendo e della concorrenza turistica internazionale; dunque, l'eventuale privatizzazione aumenterebbe il rischio di un servizio carente in tanti aspetti, con la problematica legata anche al futuro lavorativo degli operatori della compagnia di navigazione;

analizzato che non è più possibile continuare a permettere che i trasporti marittimi locali da e per le isole minori, effettuati dalla società di navigazione Saremar, la cosiddetta "Flotta della Sardegna", prevedano agevolazioni tariffarie per il costo del traghettamento, limitatamente alla popolazione ivi residente e che tutti gli altri, nati e residenti in Sardegna, siano costretti a sostenere spese, oltremodo gravose, dovute all'applicazione della tariffazione per i non residenti; proteste che si sono ribadite anche durante l'ultima stagione estiva;

approfondito che appare ormai urgente la necessità di dare una tempestiva risposta ai bisogni evidenziati, affinché si possa porre fine, finalmente ed una volta per tutte, a questo ruolo duplice e ambiguo del "residente in Sardegna" e per veder riconosciuta la libera mobilità di tutti con l'istituzione, per i collegamenti diurni e notturni, di una tariffa unica sui traghetti della Saremar, contribuendo ad incentivare il sistema sociale e turistico delle isole minori,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per:
1) sapere in base a quali criteri e/o parametri si sia deciso di dare atto alla privatizzazione della compagnia di navigazione Saremar (Sardegna regionale marittima);
2) valutare la possibilità di un passo indietro nella volontà di privatizzazione della compagnia, che produrrebbe solo una svendita della società ai privati con il pericolo di avere dei tagli dell'organico ed effetti negativi sulla mobilità dei residenti per le isole minori come La Maddalena e Carloforte;
- esaminare la possibilità di una tariffa unica per residenti e non residenti, in modo da agevolare il flusso turistico nelle località predette;
- verificare la possibilità di salvaguardare gli impatti negativi della privatizzazione, con un accordo mirato a mantenere lo stato attuale dei livelli occupativi e senza il pericolo di tagli alle corse dei traghetti per le isole minori.

Cagliari, 2 dicembre 2014