CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 232/A

INTERROGAZIONE CARTA, con richiesta di risposta scritta, sulle azioni conseguenti agli impegni della Giunta regionale e del Presidente della Regione, Pigliaru, in relazione all'ordine del giorno n. 9, approvato dal Consiglio regionale in data 17 giugno 2014, in materia di servitù militari.

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Il sottoscritto,

premesso che il Consiglio regionale, con l'ordine del giorno n. 9, in oggetto, ha impegnato la Giunta regionale e il Presidente della Regione:
1) a porre, come primo obiettivo, nel quadro dei rapporti tra Stato e Regione, la graduale dismissione dei poligoni militari e il loro superamento dal punto di vista economico, sociale e ambientale, assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti;
2) a proseguire, a partire dai lavori della seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari, le interlocuzioni con il Governo ai fini della successiva stipula di un'intesa con il Governo, i cui contenuti saranno preliminarmente illustrati al Consiglio regionale; tale intesa sarà finalizzata a sancire l'impegno del Governo verso:
a) un riequilibrio in termini di compensazione economica rispetto ai danni ambientali, sanitari ed economici subiti nel corso degli anni a causa del gravame militare nell'Isola;
b) la progressiva diminuzione delle aree soggette a vincoli militari e la dismissione dei poligoni;
c) l'avvio di una valutazione indipendente, secondo standard internazionali, degli eventuali costi da mancati sviluppi alternativi dei territori, dei danni sanitari e di salute pubblica legati alla presenza dei poligoni militari;
d) l'istituzione presso ciascun poligono militare di osservatori permanenti per il monitoraggio ambientale;
e) l'avvio di un tavolo tecnico finalizzato alla ridefinizione del sistema dei contributi ai comuni maggiormente oberati da servitù militari;
f) la destinazione, nell'ambito dei processi di riconversione delle attività svolte nei poligoni, di una quota degli investimenti statali in ricerca e innovazione, proporzionale al gravame militare, purché sia a uso esclusivo civile, nel rispetto dell'articolo 11 della Costituzione e non sia impattante per l'ambiente;
g) la sospensione delle esercitazioni militari nel periodo estivo, a partire dal 1° giugno sino al 30 settembre;
3) a chiedere risorse adeguate per le bonifiche ambientali delle aree in cui sono presenti servitù militari in via di dismissione e a consentire l'avvio e il supporto di attività socio-economiche tese a garantire il progressivo superamento della dipendenza sociale ed economica delle popolazioni dalle servitù militari;
4) a chiedere al Governo la ridefinizione, incrementandola, della misura dei contributi erogati ai comuni oberati, anche attraverso specifici strumenti di fiscalità di vantaggio stabilendo, altresì, che gli stessi dovranno essere programmati ed erogati con cadenza annuale e non più quinquennale;

considerato che il Ministero della difesa ha in fase di attuazione il progetto Sistemi integrati per l'addestramento terrestre (SIAT) che prevede la realizzazione, nel Poligono militare di Capo Teulada, di due moduli per unità di combattimento medie pesanti (unità di cavalleria e meccanizzate) e di due interi villaggi per l'addestramento al combattimento nei centri abitati, che prevede la spesa di circa 20 milioni di euro e che, sull'argomento, non si è ancora espresso il Comitato misto paritetico (COMIPA), organismo rinnovato solo di recente;

rilevato che cresce esponenzialmente il sentimento di rabbia del popolo sardo nei confronti dell'eccessiva presenza sul territorio della Sardegna di insediamenti militari, per l'addestramento e attività belliche, che limitano fortemente lo sviluppo e le normali attività civili,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) quali azioni reali e concrete sono state poste in essere nei confronti del Governo, in relazione agli impegni assunti il 17 giugno 2014, cioè, a circa 6 mesi dal voto del Consiglio di approvazione dell'ordine del giorno n. 9;
2) quale sia lo stato attuale degli interventi, in ordine al monitoraggio ambientale, alle bonifiche e alla messa in sicurezza dei siti interessati dalle esercitazioni militari;
3) quali iniziative ha assunto o intende assumere, per procedere verso la dismissione dei Poligoni di Quirra, Teulada e Capo Frasca, con le necessarie garanzie per quanto attiene alle opere di bonifica dei territori e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Cagliari, 16 dicembre 2014