CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 238/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione del Piano energetico e ambientale della Regione Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la Regione, secondo quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale n. 10/3 del 12 marzo 2010 e in armonia con gli indirizzi della delibera n. 31/43 del 2011 e la successiva delibera n. 39/20 del 26 settembre 2013, ha approvato una proposta tecnica di Piano energetico regionale ambientale (delibera n. 4/3 del 5 febbraio 2014);
- il Piano persegue tre direttrici principali: aumentare l'autonomia energetica, aumentare l'efficienza del sistema energetico in tutti i settori e aumentare i benefici locali favorendo l'uso sostenibile per l'ambiente delle risorse energetiche locali; inoltre prevede la riqualificazione del sistema energetico regionale con un nuovo bilancio energetico alla luce degli scenari all'anno 2020, individuando un set di azioni idonee al conseguimento degli obiettivi;
- il medesimo è stato redatto da un gruppo di lavoro composto in prevalenza da dipendenti della Regione e delle sue agenzie e costituisce una base di discussione per la politica regionale in materia energetica;

considerato che:
- con la delibera n. 49/31 del 26 novembre 2013 con il titolo "Documento di indirizzo per migliorare l'efficienza energetica in Sardegna 2013-2020", la Giunta regionale ha approvato il piano dell'efficienza che ha costituito la base per la stesura della bozza di Programma operativo regionale della Sardegna nella parte relativa all'energia;
- è patrimonio della Regione una fittissima banca dati che ha consentito la ricostruzione del bilancio energetico regionale, ricca di dati sottoposti al vincolo di non diffusione se non nella forma aggregata e che qualora sia consegnata ad esterni potrebbe determinare responsabilità di vario titolo, oltre a disperdere un patrimonio determinante per la Regione frutto del lavoro di anni;

appurato che:
- il programma di governo presentato dal Presidente della Regione, On. Francesco Pigliaru, in fase di campagna elettorale indicava espressamente che la Regione deve perseguire le seguenti azioni strategiche: ridurre i costi dell'energia termica per le famiglie e per le imprese, favorire gli investimenti sulle centrali esistenti per renderle più efficienti, modificare la programmazione per le risorse rinnovabili, individuando inoltre alcune azioni prioritarie tra cui azioni in materia di efficienza degli edifici di smart grid;
- nelle dichiarazioni programmatiche il Presidente ha testualmente affermato "Sul Piano energetico il nostro approccio [...], non è quello di buttare a mare il lavoro tecnico svolto nel passato da un'altra Giunta, ma la valutazione della situazione esistente, dei fabbisogni e delle priorità sarà rigorosa, per definire rapidamente indirizzi strategici chiari ed efficaci. Il parco di generazione elettrica dovrà fondarsi sul giusto mix di fonti e con un uso delle rinnovabili che davvero crei ricadute sui territori, e non sia esclusivamente consumo del suolo e delle risorse ambientali e paesaggistiche";
- l'Assessore regionale dell'industria Piras ha assicurato la presentazione di una bozza di piano entro settembre 2014, e poi in un'intervista rilasciata all'Unione sarda il 9 novembre 2014, ha dichiarato che "da sei mesi un gruppo di studio sta analizzando costi, benefici, e tempi delle soluzioni tecnicamente possibili" per portare il metano in Sardegna;
- lo stesso Assessore Piras ha dichiarato ancora che "entro fine anno [2014] sarà aggiornato il piano energetico con le stime dei nuovi consumi";
- egualmente il 20 maggio 2014 l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio dichiarava all'Unione sarda, a seguito di un incontro con il Vice Ministro dello sviluppo economico in merito alle opportunità di metanizzazione della Sardegna, che "Entro pochi giorni sarà pronto il capitolato per individuare l'advisor che ci aiuterà a trovare le alternative al Galsi";
- da una ricerca sulle pagine ufficiali della Regione non si ha traccia né del bando volto ad individuare l'advisor, né del fantomatico gruppo di lavoro, e pertanto non è dato sapere da chi sia composto, di conseguenza come siano stati scelti i suoi componenti, e allo stesso tempo non è dato sapere chi materialmente stia lavorando all'aggiornamento del piano energetico;
- non appare inoltre tra le delibere adottate dalla Giunta regionale alcun atto di indirizzo politico volto ad indirizzare le attività del gruppo di lavoro precedentemente citato o dell'advisor;

visto che nel programma di governo presentato in campagna elettorale il Presidente Pigliaru dichiarava espressamente la propria intenzione di inserire in un quadro complessivo il Piano di efficienza energetica attualmente esistente;

considerato che:
- l'esistenza del piano dell'efficienza energetica sembra essere sconosciuta allo stesso Esecutivo regionale, considerato che non è menzionata nel PRS approvato con la delibera n. 41/3 del 21 ottobre 2014 in cui si indica genericamente alla voce 5.4 "A/e/ quadro del Piano energetico un'azione cruciale è costituita dall'elaborazione ed approvazione di norme e direttive regionali in materia di energia ed efficienza energetica, nell'ambito della attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema normativo e amministrativo regionale";
- è necessario rimediare quanto prima a tali incongruenze, portando alla luce strumenti operativi finora non portati all'attenzione del Consiglio regionale e della popolazione della Sardegna, anche al fine di attuare una programmazione energetica che consenta all'Isola di ricorrere all'utilizzo di fonti energetiche a basso costo che permettano di adottare misure urgenti per uscire dalla crisi e avviare prontamente un nuovo modello di sviluppo economico dell'Isola in linea con le proprie tradizioni e il rispetto dell'ambiente,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'industria per sapere:
1) se esista un gruppo di lavoro chiamato ad aggiornare il Piano energetico ambientale regionale approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 4/3 del 5 febbraio 2014 e, in caso positivo, quale sia la composizione del gruppo di lavoro e le modalità di scelta e nomina dei componenti e la natura del rapporto di lavoro e/o collaborazione che gli stessi hanno con la Regione;
2) quale sia lo stato dei lavori sul Piano energetico e quando si ritenga che lo stesso possa essere portato a conoscenza del Consiglio regionale e della popolazione tutta;
3) quale sia lo stato di attuazione del Piano dell'efficienza energetica e la volontà o meno dell'attuale Esecutivo sull'adozione e applicazione dello stesso;
4) se e quando sia stato indetto il bando per l'individuazione dell'advisor che dovrebbe aiutare la Giunta regionale ad individuare le alternative al Galsi in merito alla metanizzazione dell'Isola.

Cagliari, 29 dicembre 2014