CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 241/A

INTERROGAZIONE ARBAU - AZARA - LEDDA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di procedere ad una celere perimetrazione delle zone franche previste dal decreto legislativo n. 75 del 1998 e sull'opportunità di estendere la perimetrazione della zona franca di Cagliari all'area industriale funzionalmente collegata di Sarroch.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nel Golfo di Cagliari, nello specifico nell'area industriale di Sarroch, insiste l'insediamento industriale più importante dell'Isola, e uno dei più importanti d'Europa e del Mediterraneo, rappresentato dalla raffineria petrolifera della SARAS;
- le ricadute derivanti dalla presenza della raffineria SARAS nella nostra Regione sono molteplici e di segno opposto, visti i pesantissimi costi che il territorio paga sotto il profilo ambientale rispetto ai benefici economico-occupazionali; costi e benefici tipici di una società industriale che vuole beni, servizi e comodità derivanti dalla lavorazione del petrolio, ma che allo stesso tempo vorrebbe che i sacrifici ambientali fossero sempre a carico di altri territori;
- mentre nell'Isola il gruppo SARAS realizza la propria attività di raffinazione petrolifera, una attività industriale ad alto rischio ambientale, ha dislocato, per evidenti e legittime strategie commerciali, i depositi a Cartagena (Spagna) e Arcola (Italia), con la conseguenza che, essendo l'accisa esigibile all'atto della immissione in consumo del prodotto nel territorio dello Stato, la gran parte delle entrate fiscali vengono realizzate fuori dalla Sardegna;

considerato che:
- mentre sembrano tramontate, senza aver prodotto alcun risultato concreto, le questioni e le proposte politiche sulla zona franca integrale, prosegue in sede politica ed istituzionale l'annoso, quanto finora sterile, dibattito sulla istituzione e sulla delimitazione dei punti franchi già previsti nel decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 75 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna concernenti l'istituzione delle zone franche);
- l'articolo 1 del citato decreto, al comma 1 recita che: "In attuazione dell'articolo 12 dello statuto speciale per la regione Sardegna approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, e successive modificazioni, sono istituite nella regione zone franche, secondo le disposizioni di cui ai regolamenti CEE n. 2913/1992 (Consiglio) e n. 2454/1993 (Commissione), nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme, Arbatax ed in altri porti ed aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili" e il comma 2 attribuisce alla Regione la competenza a definire la proposta della delimitazione territoriale delle zone franche;
- la previsione del decreto legislativo n. 75 del 1998 legittima in toto l'inserimento nella perimetrazione del punto franco del porto di Cagliari, dell'area industriale della SARAS, ad esso funzionalmente collegata in quanto all'interno della circoscrizione territoriale amministrata dall'Autorità portuale di Cagliari;

sottolineato che:
- dall'inserimento nella zona franca deriverebbero enormi vantaggi fiscali alla più grande raffineria del Mediterraneo;
- tale inserimento deve ovviamente essere subordinato alla sottoscrizione di un accordo tra la Regione e la SARAS che garantisca il trasferimento nell'Isola dei depositi commerciali attualmente siti nel continente ed in Spagna;
- il trasferimento dei depositi e quindi delle attività commerciali conseguenti produrrebbe per la Sardegna entrate rilevanti, stimate in circa un miliardo di euro che oggi la SARAS versa nelle casse delle regioni dove vengono posti in vendita i prodotti petroliferi;

ritenuto che:
- le aree portuali di Arbatax-Tortolì, Porto Torres ed Oristano, che si trovano in posizioni geografiche strategicamente favorevoli per le attività commerciali verso tutti i paesi europei e del bacino mediterraneo, rappresentano le sedi ideali per la realizzazione dei depositi dei prodotti petroliferi della SARAS;
- le nuove entrate, derivate dal trasferimento delle attività di vendita dei prodotti petroliferi, garantirebbero alla Regione la disponibilità di un miliardo all'anno, che potrebbe essere destinato prioritariamente alla riduzione della pressione fiscale sulle imprese, su cui può fondarsi la non più rinviabile ripresa economica ed occupazionale della Sardegna,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio al fine di sapere se non ritengano:
1) necessario procedere con urgenza alla delimitazione delle zone franche previste dal decreto legislativo n. 75 del 1998;
2) altresì opportuno estendere la perimetrazione della zona franca di Cagliari all'area industriale funzionalmente collegata di Sarroch.

Cagliari, 8 gennaio 2015