CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 247/A

INTERROGAZIONE SOLINAS Christian, con richiesta di risposta scritta, sull'osservanza delle disposizioni relative al riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni del comparto regionale nonché di contenimento della spesa di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 48/23 dell'11 dicembre 2012.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- in data 20 aprile 2013 è entrato in vigore il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il "riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni";
- ai sensi dell'articolo 11 di detto decreto legislativo n. 33 del 2013 "per "pubbliche amministrazioni" si intendono tutte le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ivi comprese le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione" ed alla medesima disciplina sono assoggettati gli "enti di diritto pubblico non territoriali nazionali, regionali o locali, comunque denominati, istituiti, vigilati, finanziati dalla pubblica amministrazione che conferisce l'incarico, ovvero i cui amministratori siano da questa nominati" nonché "limitatamente all'attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'Unione europea" gli "enti di diritto privato in controllo pubblico, ossia alle società e agli altri enti di diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici, sottoposti a controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile da parte di pubbliche amministrazioni, oppure agli enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche amministrazioni, anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi";
- giusta la normativa in argomento, risultano al momento cogenti obblighi di pubblicazione:
a) concernenti l'organizzazione delle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento ai dati relativi:
1. agli organi di indirizzo politico e di amministrazione e gestione, con l'indicazione delle rispettive competenze;
2. all'articolazione degli uffici, le competenze e le risorse a disposizione di ciascun ufficio, anche di livello dirigenziale non generale, i nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici;
3. all'illustrazione in forma semplificata, ai fini della piena accessibilità e comprensibilità dei dati, dell'organizzazione dell'Amministrazione, mediante l'organigramma o analoghe rappresentazioni grafiche;
4. all'elenco dei numeri di telefono nonché delle caselle di posta elettronica istituzionali e delle caselle di posta elettronica certificata dedicate, cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta inerente i compiti istituzionali;
b) concernenti i titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale regionale e locale, con riferimento ai seguenti documenti ed informazioni:
1. l'atto di nomina o di proclamazione, con l'indicazione della durata dell'incarico o del mandato elettivo;
2. il curriculum;
3. i compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
4. i dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;
5. gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti;
6. le dichiarazioni di cui all'articolo 2 della legge 5 luglio 1982, n. 441, nonché le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, come modificata dal presente decreto, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano. Viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso. Alle informazioni di cui alla presente lettera concernenti soggetti diversi dal titolare dell'organo di indirizzo politico non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7;
c) concernenti i titolari di incarichi amministrativi di vertice e di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, nonché di collaborazione o consulenza, con riferimento ai seguenti documenti ed informazioni:
1. gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico;
2. il curriculum vitae;
3. i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali;
4. i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di lavoro, di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato;
- sono altresì previsti specifici obblighi di pubblicazione concernenti:
a) la dotazione organica e il costo del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e non a tempo indeterminato;
b) gli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati;
c) il bilancio preventivo e consuntivo e il Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio, nonché dei dati concernenti il monitoraggio degli obiettivi;
d) concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
- è infine disposto l'aggiornamento, ogni sei mesi, in distinte partizioni della sezione "Amministrazione trasparente", degli elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico e dai dirigenti, con particolare riferimento ai provvedimenti finali dei procedimenti di:
a) autorizzazione o concessione;
b) scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici, relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
c) concorsi e prove selettive per l'assunzione del personale e progressioni di carriera di cui all'articolo 24 del decreto legislativo n. 150 del 2009;
d) accordi stipulati dall'amministrazione con soggetti privati o con altre amministrazioni pubbliche.
- il capo VI del decreto legislativo de quo disciplina il regime di vigilanza sull'attuazione di tali disposizioni e le relative sanzioni, diversificandole in sanzioni disciplinari, sanzioni per responsabilità dirigenziale, sanzioni amministrative, sanzioni di pubblicazione e sanzioni a carico di enti od organismi;
- in particolare, l'articolo 22 dell'anzidetto decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, stabilisce che "nel caso di mancata o incompleta pubblicazione dei dati relativi agli enti di cui al comma 1, è vietata l'erogazione in loro favore di somme a qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata";

considerato che:
- per quanto attiene inoltre alle spese per il personale, con deliberazione n. 48/23 dell'11 dicembre 2012, la Giunta regionale, adeguandosi agli indirizzi legislativi di contenimento della spesa e al regime limitativo delle assunzioni, ha previsto che "non possono essere stipulati contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione";
- sono giunte allo scrivente alcune segnalazioni circa la presunta mancata osservanza delle sopra richiamate norme in materia di trasparenza, accesso civico e contenimento della spesa, con particolare riferimento ad enti, agenzie e società a totale partecipazione pubblica poste sotto il diretto controllo degli Assessorati della difesa dell'ambiente, dell'industria, dei lavori pubblici e del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione ed i competenti Assessori della difesa dell'ambiente, dell'industria, dei lavori pubblici e del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, al fine di sapere:
1) se corrisponda al vero che alcuni enti, agenzie e società a totale partecipazione pubblica poste sotto il diretto controllo degli Assessorati della difesa dell'ambiente, dell'industria, dei lavori pubblici e del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, non osservino le disposizioni relative al riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni del comparto regionale nonché di contenimento della spesa di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 48/23 dell'11 dicembre 2012;
2) se, in particolare, i siti istituzionali di tali enti, agenzie e/o società partecipate siano sprovvisti della prescritta sezione accessibile di "amministrazione trasparente" con tutti i relativi contenuti obbligatori ovvero non provvedano al loro tempestivo aggiornamento;
3) se corrisponda al vero che gli anzidetti enti, agenzie e/o società partecipate abbiano assunto successivamente alla richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 48/23 dell'11 dicembre 2012 personale interinale nel corso dell'esercizio 2014;
4) in caso di risposta affermativa al precedente quesito, quali enti, agenzie e/o società partecipate abbiano fatto ricorso ad assunzioni di personale a tempo non determinato ovvero a personale interinale e, per ciascuna, a quante e quali figure abbia fatto ricorso e se abbia preventivamente acquisito il parere del competente Assessorato;
5) se siano a conoscenza del fatto che, seppur fiscalmente inquadrabile come prestazione di servizi, la fornitura di personale è comunque soggetta ai ben noti vincoli sul contenimento della spesa pubblica;
6) se, in conformità, all'articolo 22 del più volte richiamato decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, a tenore del quale "nel caso di mancata o incompleta pubblicazione dei dati relativi agli enti di cui al comma 1, è vietata l'erogazione in loro favore di somme a qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata" gli Assessorati competenti abbiano sospeso l'erogazione di fondi agli enti, agenzie e/o società partecipate eventualmente inadempienti;
7) se, nel caso di riscontate violazioni abbiano applicato o intendano applicare le sanzioni di cui al capo VI del decreto legislativo de quo.

Cagliari, 16 gennaio 2015