CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 249/A

INTERROGAZIONE PIZZUTO - COCCO Daniele Secondo - AGUS - LAI, con richiesta di risposta scritta, in merito alla colonia felina di "Su Pallosu".

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'associazione "Amici di Su Pallosu" è un'associazione culturale non profit che da oltre 7 anni gestisce la colonia felina che insiste sul sito archeologico nuragico di Su Pallosu, all'interno dell'oasi privata della famiglia Atzori, nel Comune di San Vero Milis in Provincia di Oristano, promuovendo la sterilizzazione e la cura dei gatti "marini", per il cui sostentamento e cura non grava sulle finanze pubbliche, in quanto basate su donazioni private, volontariato e sull'opera di una nota clinica veterinaria di Oristano;
- la colonia felina di Su Pallosu, comprendente attualmente 52 gatti, ben alimentati, censiti, sterilizzati, vaccinati e costantemente sotto controllo medico, è una delle colonie feline più longeve e conosciute d'Italia, la cui esistenza è documentata almeno sin dal 1947, ma la cui presenza di gatti, risale con ogni probabilità, addirittura agli inizi del secolo scorso;
- l'oasi e la sua splendida spiaggia sono visitate ogni anno da oltre tremila turisti; negli ultimi anni molti network italiani e stranieri si sono interessati a questa singolare colonia felina con programmi televisivi, documentari e servizi giornalistici, accrescendone la fama;
- l'area della colonia è situata ben al di fuori del Sito interesse comunitario (SIC) Stagni di Putzu Idu-Salina Manna e Pauli Marigosa;
- per oltre 4 anni le autorità comunali hanno tentato invano di chiudere la colonia e di trasferire i gatti in altro luogo con motivazioni di vario genere, principalmente, sanitarie e di sicurezza pubblica e che con delibera del Consiglio comunale del 21 marzo 2013 il Comune di San Vero Milis ha negato il riconoscimento della colonia felina di Su Pallosu;
- in data 10 dicembre 2014, su proposta del Ministro della salute e sulla base di parere del Consiglio di Stato, il Presidente della Repubblica ha accolto, con proprio decreto, il ricorso amministrativo dell'associazione Amici di Su Pallosu, annullando di fatto la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013 "per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione", accogliendo per la prima volta in Italia l'istanza di un'associazione culturale animalista in merito al mancato riconoscimento di una colonia felina;
- nonostante l'annullamento della delibera, l'amministrazione comunale continua a perseguire l'obiettivo della "la cattura e dello spostamento di tutti i gatti presenti a Su Pallosu" ed ha a tal fine presentato, nell'ambito del piano di gestione dell'area del vicino sito d'interesse comunitario (SIC ITB 030038 Stagni di Putzu Idu-Salina Manna e Pauli Marigosa), la richiesta di 25.000 euro dai fondi FERS per la delocalizzazione della colonia felina, motivando l'istanza con la presunta pericolosità e il disturbo per l'avifauna, dimostrando la palese pretestuosità e infondatezza della richiesta, in quanto è noto che la colonia felina di Su Pallosu è l'unica attualmente controllata e seguita costantemente, a differenza delle altre colonie non monitorate esistenti intorno alla stessa area SIC o della presenza predatoria di volpi, ratti e gabbiani (totalmente omessa nel piano);
- i gatti di Su Pallosu stazionano da oltre un secolo ben al di fuori dall'area SIC, sono sterilizzati dormono in spazi coperti, sono molto socievoli e mansueti, di conseguenza il loro "raggio d'azione" è limitato e non costituiscono alcuna minaccia nei confronti della fauna;

preso atto che:
- in applicazione alla legge quadro n. 281 del 1991 in materia di randagismo, i gatti liberi sono protetti dallo Stato, è vietato a chiunque di maltrattarli ed è vietato allontanarli dai luoghi nei quali trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione;
- la legge regionale di recepimento 18 maggio 1994, n. 21, prevede per i gatti che vivono in libertà le stesse tutele e parimenti alla legge quadro nazionale, vieta a chiunque di maltrattarli e spostarli dal loro habitat;
- le colonie feline sono considerate patrimonio pubblico e l'orientamento giurisprudenziale prevalente ne tutela l'incolumità "Il legislatore ha ritenuto che i gatti, animali sodali che si muovono liberamente su un determinato territorio (radunandosi spesso in gruppi denominati "colonie feline"), pur vivendo in libertà, sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro "habitat" ovvero quel territorio o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e non, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge, né statale né regionale, proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat cioè nei luoghi pubblici e privati in cui trovano rifugio. Secondo detta normativa i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo, a meno che non si tratti di interventi sanitari o di soccorso";

accertato che:
- al Comune di San Vero Milis e la Asl competente per territorio, cui ai sensi della legge n. 281 del 1981 spetta l'obbligo e l'onere della sterilizzazione e l'obbligo di riammettere i gatti nella propria colonia felina, e, pur essendo stati direttamente coinvolti, non hanno mai fornito alcun servizio né alcun finanziamento;
- il Comune di San Vero Milis non ha riconosciuto nessuna colonia felina presente nel proprio territorio,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti urgenti di competenza, nel rispetto delle prerogative statutarie della Regione, intendano adottare al fine di impedire la chiusura della colonia felina che costituisce chiaramente un argine volto a fronteggiare il fenomeno del randagismo, finalizzato alla tutela degli animali, dell'ecosistema nonché dell'igiene pubblica in una area di elevato pregio naturalistico;
2) se l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale non ritenga, in particolare, necessario e urgente porre in essere iniziative rivolte al Comune di San Vero Milis e alla ASL competente per verificare eventuali inadempienze e attivare automatismi di vigilanza affinché vi sia, da parte delle istituzioni locali, la rigorosa applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria in materia di tutela degli animali in particolare delle colonie feline;
3) se l'Assessore della difesa dell'ambiente non ritenga opportuno e urgente esprimere un parere di merito sulle motivazioni a fondamento della richiesta della scheda IA09 del Piano di gestione del sito comunitario SIC ITB 030038 Stagni di Putzu Idu-Salina Manna e Pauli Marigosa, che sembrerebbero basarsi su studi generici realizzati in altri continenti e non sul reale esame della particolare condizione, su appropriate osservazioni e analisi effettuate in loco, e soprattutto se non ritenga utile attivarsi al fine di individuare le soluzioni istituzionali più idonee a respingere la richiesta di finanziamento per la delocalizzazione della colonia felina incompatibile con gli obiettivi di tutela e salvaguardia del sito SIC in oggetto.

Cagliari, 20 gennaio 2015