CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 251/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sull'attuazione della deliberazione della Giunta regionale 49/22 del 9 dicembre 2014 "Direttive per il rilascio delle concessioni demaniali marittime nel Golfo di Olbia".

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Il sottoscritto,

premesso che:
- ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1965, n. 1627, sono conferite all'Amministrazione regionale le funzioni amministrative concernenti le concessioni di pesca nel demanio marittimo e nel mare territoriale, previo parere favorevole da parte della competente autorità statale;
- sulla base delle disposizioni di cui al comma 18, dell'articolo 15 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2007) sono state attribuite all'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale le funzioni in materia di pesca e acquacultura, tra cui le competenze per l'adozione dei provvedimenti concernenti le concessioni di specchi acquei nel demanio marittimo e nel mare territoriale a favore di operatori esercenti in forma imprenditoriale attività di molluschicoltura;
- con la deliberazione n. 48/51 del 1° dicembre 2011, la Giunta regionale ha disposto che il rilascio delle concessioni demaniali per attività di molluschicoltura sia avviato dal servizio competente tramite bandi che abbiano ad oggetto le aree già classificate ai fini della produzione e della stabulazione dei molluschi bivalvi vivi ai sensi del regolamento (CE) n. 854/2004;
- con successiva deliberazione della Giunta regionale n. 5/43 dell'11 febbraio 2014 è stato altresì disposto, nello specifico, che gli indirizzi per l'avvio delle procedure per il rilascio delle nuove concessioni per attività di mitilicoltura nel Golfo di Olbia tengano conto delle esigenze rappresentate dagli operatori del settore e dell'esigenza di riassetto delle concessioni all'interno del Golfo di Olbia nel rispetto dei diversi interessi e competenze concorrenti secondo il parere preliminare dell'Autorità portuale;

considerato che:
- le concessioni di specchi acquei ai fini di pesca e acquacoltura nel mare territoriale del Golfo interno di Olbia, già in essere alla data del 29 dicembre 2008, in virtù delle leggi regionali n. 29 del 2012, n. 40 del 2013 e n. 14 del 2014 sono efficaci sino al 31 dicembre 2014 e pertanto con la deliberazione di Giunta regionale n. 49/22 del 9 dicembre 2014 si è provveduto a individuare le direttive per il rilascio delle concessioni demaniali marittime;
- come riportato anche dalla deliberazione della Giunta regionale n. 49/22 le concessioni demaniali marittime sarebbero dovute essere assentite mediante procedura ad evidenza pubblica, secondo i principi comunitari di libera concorrenza, di trasparenza e di parità di trattamento, entro il 31 dicembre 2014;

visto che:
- dalla sopraccitata delibera si evince che la Giunta regionale intende dare avvio ad un piano di riassetto delle concessioni all'interno del Golfo di Olbia, che consenta nello specifico il riordino delle concessioni in parola, nel rispetto dei diversi interessi e competenze concorrenti, fatti salvi i limiti derivanti dalle esigenze connesse alla sicurezza della navigazione e dal parere dell'Autorità portuale;
- a tale fine l'Amministrazione regionale si propone di riorganizzare le concessioni relative al settore della molluschicoltura e consentire una precisa e razionale gestione delle aree adibite a tale attività nel Golfo di Olbia;

appurato che:
- la deliberazione della Giunta regionale n. 49/22 si propone di raggiungere tale finalità da un lato assicurando una durata delle concessione pari a 15 anni, anche al fine di favorire gli opportuni investimenti, e dall'altro attraverso la concessione dell'area complessivamente considerata, al fine di consentire una gestione unitaria da parte di un unico concessionario;
- la Giunta regionale ritiene che la carenza di una gestione unitaria delle attività, con conseguente eventuale parcellizzazione delle concessioni degli specchi acquei, può costituire un limite alla migliore utilizzazione degli stessi e alla valorizzazione produttiva;

considerato che:
- il rispetto dei principi comunitari di libera concorrenza, di trasparenza e di parità di trattamento, richiamati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 49/22 sembrano confliggere con la concessione dell'area complessivamente considerata a un unico concessionario, in quanto emergerebbe una condizione di sostanziale monopolio;
- dall'allegato 2 alla deliberazione si evince che l'interno del Golfo di Olbia è stato suddiviso in 6 aree, a ognuna delle quali corrisponde uno specchio acqueo perimetrato;
- nelle stesse aree, nel mare libero e nei corridoi di separazione fra un vivaio di cozze e l'altro, da sempre centinaia di persone, munite di licenza regionale, esercitano l'attività di pesca a rete e non, e tanti altre praticano, nel rispetto del quantitativo di pescato (massimo 5 kg), l'attività di pesca amatoriale e sportiva;
- il Consiglio regionale della Sardegna, in data 18 giugno 2014 ha approvato un ordine del giorno, più precisamente il n. 10, con oggetto "sull'opportunità, ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, cosi come modificato dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, di favorire l'accesso delle piccole-medie imprese al sistema degli appalti pubblici";
- tale ordine del giorno, approvato all'unanimità, richiamava la piena applicazione dell'articolo 2 del codice degli appalti, che prevede che le stazioni appaltanti devono, ove possibile ed economicamente conveniente, suddividere gli appalti in lotti funzionali, stabilendo inoltre che nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indichino la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti e impegnava tra l'altro la Giunta regionale:
1) a favorire l'accesso delle piccole-medie imprese al sistema degli appalti pubblici, ai sensi del decreto legislativo n. 163 del 2006, così come modificato dalla legge n. 98 del 2013;
2) a inviare apposita comunicazione ai direttori generali degli assessorati della Regione, nonché ai direttori generali di tutte le società, agenzie, aziende ed enti controllati dalla Regione, affinché prendano in considerazione le indicazioni contenute nella legge n. 98 del 2013 per rilanciare l'economia e attribuire la giusta importanza a tutti gli operatori economici, piccoli compresi, e in ogni caso affinché indichino nei futuri bandi le ragioni che hanno determinato la gestione unitaria;
3) a predisporre apposite iniziative informative indirizzate a tutte le stazioni appaltanti operanti nell'Isola nel comparto degli enti locali;
- il sistema degli appalti a lotti funzionali consente di avere un maggiore controllo sul dilagante fenomeno corruttivo, attraverso una maggiore trasparenza sulle compagini sociali e sulle condizioni di lavoro delle imprese che operano localmente;
- in data 24 dicembre 2014, in seguito all'adozione della determinazione n. 26530/2375 del 23 dicembre 2014, è stato pubblicato on line, con scadenza 24 febbraio 2015, l'Avviso pubblico per la concessione demaniale marittima per attività di mitilicoltura nel Golfo di Olbia;

constatato che:
- la stessa Giunta regionale, con la deliberazione della Giunta regionale n. 49/22 del 9 dicembre 2014, è dell'opinione che le concessioni di aree demaniali devono essere trattate come veri e propri appalti, poiché con la concessione di area demaniale marittima si fornisce un occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato, tale da imporre una procedura competitiva ispirata ai ricordati i principi di trasparenza e non discriminazione;
- le aree interessate al bando sono ad esclusivo utilizzo del socio assegnatario e vincitore, escludendo quindi anche gli appassionati sportivi e hobbisti o operatori di arsellicoltura, anguille, triglie, cefali, orate, sparlotti, saraghetti, spigole, seppie, calamari, ghiozzi ed altri tipi di pescato,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se, in considerazione del giro d'affari e del forte interesse economico per la produzione e commercializzazione delle rinomate "Cozze di Olbia", non vi sia il rischio che un intero comparto, una importante risorsa economica del territorio, che fino ad oggi ha garantito occupazione e reddito a centinaia di famiglie, attirando gli appetiti di soggetti nazionali e internazionali, possa essere posta in mano a soggetti economici insensibili ai legittimi interessi dei sardi;
2) se nell'avviso di concessione dell'area del Golfo di Olbia si sia tenuto conto della volontà espressa, in maniera unitaria dal Consiglio regionale della Sardegna, per tutelare i piccoli e medi produttori con la suddivisione in lotti funzionali degli appalti e quindi anche delle concessioni e in caso contrario quali siano i motivi per cui la le indicazioni della massima assemblea legislativa sarda non sono state tenute in debita considerazione;
3) se non ritenga che per garantire la massima trasparenza, concorrenza e partecipazione, non permettere l'instaurarsi di un monopolio di fatto e non incorrere in infrazione della normativa comunitaria, non sia opportuno mettere a bando le concessioni almeno per ognuno degli specchi acquei, impedendo che un unico concessionario concorra all'ottenimento di più appezzamenti di mare;
4) se e come si vogliano garantire le centinaia di persone, munite di licenza regionale, che esercitano l'attività di pesca a rete e non, e le tante altre che praticano, nel rispetto del quantitativo di pescato (massimo 5 kg), l'attività di pesca amatoriale e sportiva all'interno del Golfo di Olbia, e che a volte trovano, in quel mare, sostentamento per le proprie famiglie;
5) se nella determinazione n. 26530/2375 del 23 dicembre 2014 sia stato rispettato il dettato dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 163 del 2006, che prevede che le stazioni appaltanti debbano indicare la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti.

Cagliari, 21 gennaio 2015