CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 252/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sull'annullamento dell'esenzione del bollo per le auto e moto d'epoca.

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Il sottoscritto,

premesso che con la legge di stabilità 2015, legge n. 190 del 2014, pubblicata nella Gazzetta ufficiale lo scorso 29 dicembre 2014, è stata annullata l'esenzione della tassa di proprietà sulle automobili e moto d'epoca;

accertato che il provvedimento suddetto all'articolo 44, comma 28, abroga i commi 2 e 3 dell'articolo 63 della legge n. 342 del 2000, determinando che il parco veicolare rappresentato dai veicoli di particolare interesse storico esentato dal pagamento della tassa di proprietà o obbligato al pagamento ridotto, nei 13 anni dell'entrata in vigore del provvedimento di esonero è costituito, al 31 dicembre 2013, da 501.000 veicoli e non già da altre entità; di questi veicoli, peraltro, il 15 per cento è stato demolito poiché non meritevole di conservazione e un altro 10 per cento esentato poiché nel frattempo ha raggiunto i 30 anni e, come tale, non meritevole del beneficio anche se non storico. Ne consegue che i veicoli esentati, in seguito a provvedimento Asi, al 31 dicembre 2013 risultano essere 375.000;

constatato che, dunque, tale disposizione prevede che dovranno pagare il bollo tutti i veicoli che hanno dai 20 ai 30 anni dalla data di produzione, e non di immatricolazione, che sino a oggi sono stati esentati grazie all'Asi. La nicchia dei veicoli storici rappresenta una vetrina turistica ed economica di immenso valore per il nostro Paese, con una grande fetta di auto e moto storiche anche in Sardegna. Secondo le stime, nell'Isola, sarebbero presenti circa 4000 vetture e motociclette immatricolate dal 1985 in avanti che, dunque, dovranno versare la tassa automobilistica, in aggiunta a quella per l'eventuale circolazione. Si tratta di una stangata illogica e incomprensibile. Un ulteriore mazzata del Governo, dopo i tagli e le sforbiciate, anche a livello regionale, su cultura e sport;

rilevato che occorre tenere conto dei risvolti che tale misura determinerebbe sul piano economico generale per il settore legato ai veicoli storici. Si avrebbe, infatti, la perdita di circa 300/325.000 veicoli d'interesse storico-collezionistico con un mancato esborso per le spese di manutenzione di tali mezzi. Una sottrazione che colpirebbe piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già particolarmente colpiti per la diminuzione di lavoro;

valutato che si aggiungerebbero a questo anche i danni provocati al comparto turistico, con raduni di appassionati che verrebbero meno determinando una perdita di circa 12.500.000 euro;

annotato che nel settore dei veicoli storici sono applicate tariffe assicurative agevolate, considerato il chilometraggio ridotto e il poco rilevante rischio, legato all'uso attento del veicolo. Anche questo privilegio risulta essere annullato. L'applicazione delle tariffe piene ai veicoli ultraventennali, determinerebbe l'antieconomicità di tali contratti e, pertanto, anche la demolizione dei veicoli stessi oppure l'incremento dei veicoli non assicurati;

dato atto che non può essere dimenticato che il veicolo storico è stato beneficiato dal legislatore perché il pregio culturale superava la perdita per l'erario e tale particolare ha favorito la crescita numerica e un forte incremento patrimoniale che ora di punto in bianco viene annullato senza contropartita;

appurato che il rischio è di una rottamazione senza precedenti dei veicoli, con il venir meno dei mezzi che andrebbe a danneggiare quanti operano nell'ambito del settore dai meccanici ai restauratori, e di una vendita di tali esemplari storici all'estero; un danno incalcolabile per l'Isola, visto il patrimonio storico e culturale di tale nicchia;

appreso che la riscossione del bollo è affidata alle Regioni, non resta che aspettare e verificare come sarà interpretata la norma dalla Giunta regionale della Sardegna;

constatato che diverse Regioni, ad esempio Emilia Romagna e Veneto, hanno già contestato la norma, altre realtà come Lombardia e Liguria potrebbero schierarsi contro l'applicazione del provvedimento. Si tratta, comunque di enti che hanno istituito un ufficio di riscossione delle tasse automobilistiche regionali, che consente di emendare provvedimenti a livello regionale, anche in contrasto con la legge nazionale;

osservato che, dunque, c'è la necessità di dotarsi di ufficio di riscossione delle tasse automobilistiche a livello sardo;

sottolineato, peraltro, che l'annullamento dell'esenzione per le auto storiche andrebbe ad azzerare una serie di iniziative che si propongono annualmente in occasione di sagre ed eventi culturali, legati anche all'aspetto turistico, con la mancanza di un importante vetrina per le associazioni e i club motoristici della Sardegna;

rimarcato che si considera il computo come una grande opportunità per l'indotto che gravita attorno alle associazioni ed ai movimenti che raggruppano centinaia di appassionati. La nuova misura determinerebbe il taglio al personale occupato nelle tante associazioni di settore e la cancellazione di una fetta del patrimonio storico e culturale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio:
1) per verificare se la Regione, considerata l'importanza del settore anche nell'ottica turistica, ha deciso di opporsi alla decisione del Governo;
2) per conoscere il numero di tali veicoli presenti in Sardegna, che pare assai elevato e se per questo si consideri di istituire un ufficio di riscossione delle tasse automobilistiche regionale;
3) per conoscere se la misura non provochi dei danni sul settore che gravita attorno ai veicoli storici e da collezione, con una perdita ingente che toccherebbe piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina e ricambisti;
4) per verificare la possibilità di salvaguardare gli impatti positivi del settore dei veicoli storici (auto e moto d'epoca) tutelando altresì le associazioni di appassionati e il loro personale.

Cagliari, 21 gennaio 2015