CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 253/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito al taglio delle corse ed alla situazione debitoria dell'Azienda regionale sarda trasporti (Arst).

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Il sottoscritto,

premesso che con gli ultimi provvedimenti finanziari sono stati tagliate diverse risorse di bilancio all'Arst quantificate dall'Assessorato regionale dei trasporti in euro 20.000.000. Una situazione che ha portato alla soppressione di diverse tratte già coperte dai collegamenti garantiti attraverso i treni, vedi ad esempio l'eliminazione delle corse per Sassari e l'aeroporto di Elmas;

dato atto che gli scorsi giorni è stata inscenata l'ennesima manifestazione di protesta sui continui ritardi nel pagamento degli stipendi da parte delle imprese di pulizia delle strutture e dei pullman che hanno in appalto la gestione dei servizi dell'Arst. Gli operai da mesi non percepiscono gli stipendi;

accertato che la società Arst Spa - Azienda regionale sarda trasporti - è stata istituita mediante la legge regionale n. 3 del 1970. Tale ente rappresenta la principale azienda di trasporto pubblico in Sardegna, totalmente controllata dall'Amministrazione regionale. L'azienda, con sede principale a Cagliari, conta circa 2500 dipendenti e gestisce la quasi totalità delle autolinee extraurbane dell'Isola, il trasporto urbano su gomma in alcuni comuni, oltre alla rete ferroviaria a scartamento ridotto sarda e alla metrotranvie di Cagliari e di Sassari. Nel 2008, in seguito a diversi disegni, è stato poi definito il progetto per la costituzione di un unico soggetto per la gestione dei trasporti pubblici suburbani ed extraurbani. In tale ottica, l'Arst ha quindi accorpato a sé le ex gestioni governative di FdS e FMS;

rilevato che la funzione istituzionale dell'azienda è quella relativa all'impianto ed alla gestione, nell'Isola, dei servizi di trasporto di persone e bagagli. Dunque la società rappresenta la maggior azienda di trasporto pubblico locale in Sardegna e una delle più importanti a livello nazionale; opera in tutta la Sardegna prevalentemente con servizi extraurbani, nonché con servizi urbani nelle città di Alghero, Carbonia, Iglesias, Macomer e Oristano. Nei comuni di Cagliari e Sassari gestisce inoltre due linee di metrotranvia, Metrocagliari e Metrosassari, destinate peraltro ad allargarsi all'interno delle rispettive aree metropolitane. La società opera, tra l'altro, anche nell'ambito ferroviario e nel comparto dei trasporti turistici attraverso il Trenino Verde della Sardegna;

valutato che negli scorsi mesi si è tenuto un summit tra i vertici dell'azienda regionale di trasporto ed i sindacati, da cui sarebbe scaturito fuori un quadro patrimoniale allarmante. Una situazione che desta grande preoccupazione per le prospettive dell'azienda, anche alla luce della cancellazione delle corse che potrebbe provocare un ridimensionamento consistente del personale. Di fatto, ai rappresentanti dei lavoratori sono state confermate, le indiscrezioni, addirittura in peggio, sulla drammatica situazione finanziaria dell'azienda che, in meno di un anno - tra novembre 2013 e settembre 2014 - è passata da un credito vantato nei confronti della Regione di 70 milioni di euro all'attuale di oltre 90 milioni di euro;

annotato che appare ingiustificato il forte ritardo di non erogazione dei contributi in conto esercizio. Non basta. Sembra assurdo che non vengano assegnate le risorse necessarie per gli investimenti su infrastrutture e materiale rotabile;

analizzato che, proseguendo in questa direzione, potrebbe essere a forte rischio il pagamento dei fornitori, con il pericolo che non vengano più garantite le manutenzioni dei mezzi e degli impianti dell'azienda. Sembra inoltre in pericolo il pagamento delle retribuzioni al personale;

appreso che la cancellazione delle corse verso alcuni centri già coperti da servizio ferroviario e il ritardo nei pagamenti dei lavoratori delle pulizie sembrano connessi alla situazione di grave deficit dell'azienda, vista la mancanza di risorse trasferite dalla Regione;

constatato che il servizio dei trasporti - così come i comparti sanità e istruzione - dovrebbe vedere priorità nella garanzia dei flussi economici;

osservato che vanno presi i necessari provvedimenti in grado di salvaguardare e favorire l'efficacia e l'efficienza del trasporto pubblico in Sardegna, con collegamenti adeguati in tutti i territori dell'Isola, assicurando così un servizio efficiente a studenti, lavoratori pendolari e turisti;

sottolineato peraltro che l'attuale sistema dei trasporti non è in grado di togliere dall'isolamento molti centri isolani, forniti di un servizio di collegamento inadeguato, con gli utenti che richiedono insistentemente il potenziamento dei trasporti anche verso le altre zone della Sardegna, con particolare attenzione verso Cagliari dove sono distribuiti gran parte dei servizi essenziali dell'Isola;

rimarcato che si considera il settore dei trasporti come un ulteriore presupposto per favorire il decollo di una moderna industria turistica, visto che numerosi vacanzieri che arrivano in Sardegna utilizzano i mezzi pubblici senza però trovare un'adeguata copertura dei territori, privi in gran parte dei collegamenti necessari,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti:
1) per sapere in base a quali criteri e/o parametri si è deciso di sopprimere diverse corse dei mezzi dell'Arst;
2) per conoscere il motivo dei ritardi nei pagamenti verso il personale addetto alla pulizia delle strutture dell'ente e dei pullman;
3) per comprendere la situazione finanziaria e patrimoniale dell'Arst anche in seguito alle sforbiciate da parte della Regione;
4) per verificare la possibilità di salvaguardare i posti di lavoro e garantire gli stipendi ai dipendenti dell'azienda, assicurando così un ruolo di primo piano al personale;
5) per esaminare la possibilità di un incremento delle corse verso i centri dell'area vasta di Cagliari e un efficiente collegamento dei mezzi con le località turistiche più gettonate dall'esercito dei vacanzieri.

Cagliari, 21 gennaio 2015