CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 254/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sull'attività di pesca e sui rigidi controlli sugli operatori in Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che, gli scorsi giorni, nel mercato ittico di viale La Playa, ci sono stati diversi controlli delle forze dell'ordine con il monitoraggio della Guardia di finanza e della Capitaneria di Porto, finalizzati al controllo della pesca abusiva del tonno e dei prodotti ittici rinvenuti. Nell'operazione sono state sequestrate diverse cassette di merce pescate illegalmente, con sanzioni salate agli operatori del settore ittico;

accertato che una serie di controlli delle forze dell'ordine sono stati, altresì, effettuati nel lungomare di Cagliari per evitare la pesca illegale dei ricci. Una serie di verifiche è stata svolta anche in altri territori dell'Isola;

rilevato che i controlli sono sfociati in una protesta generalizzata degli operatori del mercato di viale La Playa, con i commercianti che sono usciti dalla struttura abbandonando sul posto i pesci e fermandosi nella strada;

valutato che il malcontento diffuso è stato accentuato dalle norme europee relative alla meticolosa e dettagliata etichettatura che il pescato deve riportare. I pescatori hanno auspicato una maggiore elasticità e un incontro urgente con le istituzioni per affrontare la questione;

annotato che le verifiche si sono incentrate sull'etichettatura della merce, sulla qualità e il rispetto delle norme sanitarie dei prodotti venduti;

dato atto che gli operatori presenti nel mercato si sono ribellati anche per i troppi balzelli e le esorbitanti tasse per mandare avanti la loro attività all'interno dell'impianto e poter esercitare la pesca secondo le modalità previste e, soprattutto, c'è stata la protesta per la crisi economica che sta attanagliando il settore, costretto a sopravvivere tra mille difficoltà;

appreso che, visto il grave momento di difficoltà attraversato dal settore ittico in Sardegna, occorre un adeguamento urgente della normativa regionale in materia di pesca, con l'obiettivo di favorire l'elasticità nell'attività di pesca e tutelare così la specificità della nostra Isola, anche contro le rigidità dell'Unione europea, vista anche la conformazione territoriale della Sardegna. Una particolare attenzione va riservata, altresì, alla pesca dei ricci e del tonno, che vantano una loro storia anche in merito alle particolarità di alcune zone dell'Isola;

constatato che appare opportuno che la Regione possa rivedere con degli aggiustamenti il piano regionale per pesca ed acquacoltura, con la previsione e l'aggiornamento dei distretti per la pesca, aiuti agli investimenti e un fondo di solidarietà in caso di eventi eccezionali per venire incontro agli operatori del comparto;

osservato che, dunque, è necessario prevedere lo sviluppo sostenibile delle risorse marine e la tutela delle biodiversità delle acque isolane, con una forte attenzione anche alle opportunità occupazionali che possano arrivare dal comparto che, sebbene in forte sofferenza, potrebbe garantire un futuro per tanti giovani attualmente senza occupazione, attraverso l'associazionismo tra le imprese del settore;

sottolineato, peraltro, che l'adeguamento della normativa regionale in materia di pesca dovrebbe contenere anche la tutela dei consumatori grazie alla valorizzazione della qualità del pescato, assicurata dalla professionalità e dal continuo aggiornamento degli operatori del settore;

rimarcato che dovrebbe essere riconosciuta, in modo opportuno, la rilevanza dell'imprenditore ittico, con una diversificazione delle attività, con le iniziative di pesca turismo e ittioturismo, con l'incremento della qualità dei prodotti e degli allevamenti ittici. A tal proposito occorre prevedere dei sostegni finanziari adeguati per l'ammodernamento dei pescherecci e delle attrezzature di pesca o per la commercializzazione del pescato,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale:
1) per esaminare, mediante un tavolo di confronto con gli operatori del settore e le forze dell'ordine, Capitaneria di Porto, Guardia di finanza ecc., la possibilità che vengano evitati nuovi controlli sull'effettivo rispetto delle normative europee sull'etichettatura, visto che appaiono troppo rigide per tantissimi operatori isolani;
2) per conoscere se i controlli nei confronti degli operatori del settore ittico possano essere scongiurati mediante norme più elastiche da parte della Regione, considerata la specificità di alcuni distretti;
3) per valutare la possibilità di un riconoscimento finanziario adeguato alle imprese che operano nel comparto ittico, con finanziamenti per l'adeguamento dei dispositivi per la pesca;
4) per conoscere i dati relativi alla pesca in Sardegna e ai commercianti dei prodotti ittici che operano nelle diverse zone dell'Isola;
5) per verificare la possibilità di salvaguardare gli impatti positivi del settore mediante norme che tutelino gli operatori del settore ittico e la specificità della Sardegna.

Cagliari, 21 gennaio 2015