CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 255/A

INTERROGAZIONE PITTALIS - TEDDE - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in relazione all'intervento economico denominato "Bonus famiglia" deliberato dalla Giunta regionale a favore delle famiglie numerose per l'annualità 2014.

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I sottoscritti,

premesso che con atto n. 48/26 del 2 dicembre 2014 la Giunta regionale ha deliberato di erogare per l'anno 2014 l'intervento economico denominato "Bonus famiglia" a favore dei nuclei familiari con 5 o più figli a carico, residenti nel territorio regionale, a condizione che questi ultimi abbiano un età compresa tra zero e venticinque anni e che il nucleo familiare dichiari un reddito ISEE non superiore a euro 30.000;

premesso altresì che in precedenza, ovvero nel triennio 2010-2013, la Regione ha assicurato un bonus famiglia annuale, del valore compreso tra i 1.000 e 5.000 euro;

accertato che al verificarsi di tali condizioni è riconosciuto un contributo economico pari a euro 375 per 5 figli a carico; euro 500 per 6 figli a carico; euro 750 per 7, euro 1.250 per 8 e più figli a carico;

rilevata l'esiguità delle risorse pari a euro 270.000 destinate alla realizzazione del programma "Bonus famiglia" che consentirà di riconoscere un modesto contributo economico alle famiglie con non meno di 5 figli ovvero di sostenere circa seicento famiglie sarde: 400 composte da 5 figli, 130 da 6, 40 da 7 e 40 di 8 e più figli;

rilevato, altresì, che la risorsa destinata a tale importante sostegno economico-sociale è stato inspiegabilmente e drasticamente ridotta dai 3.000.000 del 2013 a 270.000 del 2014 e che per tale ragione il numero di famiglie aiutate passerà da 2.767 del 2013 a 600 nel 2014, con incremento del numero minimo di figli a partire dal quale si ha diritto al sostegno passato da 4 figli nel 2013 a 5 nel 2014;

considerato che:
- secondo l'assessore competente la riduzione dei fondi è dovuta "alla necessità di riqualificare la spesa, unita alle poche risorse a disposizione per le tante emergenze che l'assessorato deve affrontare"; peraltro lo stesso assessore avrebbe aggiunto: "Dal prossimo anno, saremo in grado di riallargare le maglie di accesso ai bonus famiglia: scomparsi i vincoli alla spesa dati dal Patto di stabilità, potremo ripristinare i fondi destinati alle famiglie con più di quattro figli, escluse dalla delibera approvata il 2 dicembre";
- secondo un'indagine dell'Osservatorio dell'Associazione famiglie numerose un figlio costerebbe 9.000 euro l'anno e il contributo economico deliberato dalla Regione è pari a 375 euro l'anno per i nuclei familiari con non meno di 5 figli;

preso atto:
- della irrisorietà e della inadeguatezza della misura deliberata dalla Giunta regionale che denota un deficit di sensibilità verso una problematica sociale particolarmente sentita, specie in un territorio come quello sardo in cui la disoccupazione e la povertà hanno raggiunto livelli allarmanti;
- altresì, dell'incomprensibile riduzione delle risorse destinate al sostegno alle famiglie numerose che per la misura raggiunta rappresenta un atto lontano dalle esigenze della comunità isolana ed in controtendenza rispetto alle politiche di sostegno e di incentivo alla proliferazione adottate dalle precedenti amministrazioni, in una Regione in cui il saldo demografico è costantemente negativo;

considerato che le rassicurazioni di prammatica fatte dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale non sono sufficienti a tranquillizzare le 2.517 famiglie con 4 figli che nel 2013 hanno beneficiato del contributo deliberato dalla Giunta Cappellacci e che oggi si vedono escluse,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine d'integrare le risorse destinate alla erogazione del contributo economico previsto dal programma "Bonus famiglia", previste con deliberazione n. 48/26 del 2 dicembre 2014;
2) quali siano le ulteriori iniziative che la Giunta regionale intenda intraprendere per sostenere le famiglie sarde numerose.

Cagliari, 21 gennaio 2015