CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 264/A

INTERROGAZIONE LAI - PIZZUTO, con richiesta di risposta scritta, sul nuovo piano di chiusura e razionalizzazione del servizio, sul territorio nazionale e numerosi centri in Sardegna, di Poste italiane.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nei giorni scorsi i vertici di Poste italiane hanno annunciato la volontà di procedere a un piano di riorganizzazione, con la chiusura di circa 450 uffici su tutto il territorio nazionale e la riduzione dell'orario di lavoro (razionalizzazione) in circa 600 agenzie;
- il progetto in questione riguarderebbe anche la Sardegna, dove le chiusure o le razionalizzazioni interesserebbero gli uffici presenti nei comuni di Cagliari, Cortoghiana, Turri, Genuri, Tuili, Pauli Arbarei, Nurallao, Ballao, Modolo, Borutta, Esporlatu, Ozieri, Nughedu San Nicolò, Cheremule, Ardara e Romana;

tenuto conto che le chiusure "tout court" sarebbero relative soltanto a due aree già ben servite, mentre per le altre agenzie si procederebbe a razionalizzazioni, ossia alla riduzione dell'orario di lavoro previsto, ipotizzando di conseguenza un'apertura di soli tre giorni la settimana o soluzioni similari con conseguenti gravi disagi agli utenti;

evidenziato che:
- sportelli che erogano servizi pubblici, in comunità già disagiate, concentrati in soli pochi giorni la settimana, compromettono il regolare svolgimento del servizio postale universale che dovrebbe essere assicurato a tutti i cittadini, ancor più a coloro che vivono in zone svantaggiate del territorio, colpite ormai da anni da un irreversibile fenomeno di spopolamento e, proprio per questo, già fortemente penalizzate;
- gran parte dei comuni succitati presentano forti criticità, tra le quali l'inefficiente sistema di trasporto pubblico locale, l'isolamento e l'insufficiente copertura della rete "wifi" che consentirebbe di usufruire dei servizi postali on line,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per sapere se sono a conoscenza del problema su esposto e se non ritengano opportuno intervenire con la massima urgenza presso il Ministero dello sviluppo economico, ferme restando le funzioni di regolazione e vigilanza del servizio postale, trasferite all'Autorità garante per le comunicazioni con decreto legge del 6 dicembre 2011, n. 201, affinché avvii un'azione di sensibilizzazione nei confronti dei vertici di Poste italiane, perché venga riesaminato il nuovo piano di chiusura e razionalizzazione del servizio, tenendo conto delle particolari condizioni in cui versano i comuni interessati.

Cagliari, 3 febbraio 2015