CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 268/A

INTERROGAZIONE CARTA, con richiesta di risposta scritta, sulla proposta di riorganizzazione della direzione generale della pianificazione urbanistica e della vigilanza edilizia.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- è allo studio dell'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica una proposta di riorganizzazione della direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia;
- l'obbiettivo generale dichiarato è quello di rendere più funzionale ed efficace lo svolgimento dell'attività di competenza della direzione generale citata;
- si prevede di attribuire ai servizi territoriali le funzioni di vigilanza sull'attività urbanistico edilizia nonché, oltre a esercitare le funzioni attribuite dal decreto legislativo n. 42 del 2004 per i casi di violazione delle disposizioni contenute nel codice, con repressione degli abusi in zone sottoposte a vincolo, collaboreranno con le amministrazioni comunali all'accertamento delle opere abusive, riceveranno tutte le segnalazioni, verificheranno l'eventuale inottemperanza agli ordini di demolizione e, infine, trasmetteranno gli atti al Servizio supporti direzionali;
- il nuovo assetto organizzativo prevede il mantenimento di tre servizi territoriali con competenze ampliate nel senso prima detto;
- i servizi previsti avranno competenza rispettivamente ai territori delle province di Cagliari e Carbonia Iglesias (con sede a Cagliari e uffici a Iglesias), delle province di Sassari, Oristano e Medio Campidano (con sede a Sassari e uffici a Oristano) e delle province di Olbia Tempio, Nuoro e Ogliastra (con sede a Nuoro e Uffici a Sassari, Tempio e Lanusei);
- si prevede una minore presenza dei dirigenti nelle varie sedi grazie all'avvio (sperimentale) della piattaforma SUE e alla già collaudata piattaforma SUAP;

ritenuto che:
- appare evidente che siano soggetti a un ridimensionamento i soli servizi territoriali che da quattro passano a tre;
- il servizio di Cagliari mantiene inalterate le competenze territoriali e due sedi;
- il servizio di Olbia Tempio, Nuoro e Ogliastra avrà quattro sedi per un territorio che va da Palau a Tertenia, da Orosei fino a Gadoni;
- il servizio di Sassari e Oristano arriva da Porto Torres fino al Campidano inoltrato;
- non si capisce la sede prevista a Sassari per il Servizio di Nuoro;
- il direttore del servizio potrà sembrare più un commesso viaggiatore che un dirigente regionale considerato che appare inverosimile che possa esercitare le sue funzioni in via telematica;

considerato che:
- i servizi tutela di paesaggio sono gli unici che hanno responsabilità diretta sui procedimenti, devono confrontarsi con enti pubblici e cittadini, spesso vi sono richieste di risarcimento danni e non potranno contare su un direttore fisso;
- le funzioni dirigenziali assommano in sé la responsabilità in qualità anche di responsabile del procedimento, quella di manager per organizzare la struttura, di verifica e controllo dei risultati raggiunti, di valutazione di eventuali elementi di stress, di eventuali comportamenti anomali del personale, di raccordo con le amministrazioni locali, con enti vari e cittadini, a volte esasperati da procedimenti amministrativi non sempre dipendenti esclusivamente dal servizio, sui quali intervenire immediatamente per mediare e tutelare e difendere l'operato della struttura guidata;
- appare inverosimile che tutto ciò possa farlo "telematicamente";

evidenziato che, poiché il decreto legislativo n. 42 del 2004 prevede, all'articolo 146, comma 6, che la Regione può delegare funzione autorizzativa agli enti locali purché gli stessi garantiscano la differenziazione tra attività di tutela paesaggistica ed esercizio delle funzioni amministrative in materia urbanistica edilizia, l'attribuzione della vigilanza edilizia agli uffici di tutela regionali pare contraria a tale indicazione,

chiede di interrogare l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica:
1) per conoscere il motivo dell'istituzione della sede di Sassari facente capo al servizio di Nuoro;
2) per conoscere il parere in merito alle valutazioni sullo svolgimento delle funzioni "telematiche" dei dirigenti dei servizi territoriali;
3) per sapere, oltre alla soppressione di una direzione, quale sia il reale risparmio valutato anche in base alla collaborazione con le amministrazioni comunali di fatto affidata a un funzionario e non al dirigente, cosa che verosimilmente, comporterà al minimo un notevole allungamento nei tempi di risposta;
4) per sapere come si concilia la previsione del decreto legislativo n. 42 del 2004, articolo 146, comma 6, con l'attribuzione della vigilanza agli uffici di tutela.

Cagliari, 4 febbraio 2015