CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 284/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alle difficoltà di accesso ai benefici della legge n. 162 del 1998 (di cui all'articolo 34 della legge regionale n. 2 del 2007 Fondo per la non autosufficienza) in seguito alle modifiche dei parametri dell'Isee.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con l'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013 e con il decreto ministeriale 7 novembre 2014, il Governo ha modificato i criteri e parametri per la presentazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e dell'Indicatore della situazione economica equivalente per l'università (ISEEU);
- i cambiamenti sono entrati in vigore lo scorso 1° gennaio, con la modifica degli strumenti utilizzati per valutare, attraverso criteri unificati, la situazione economica dei cittadini che richiedono agevolazioni tariffarie o prestazioni sociali agevolate su alcuni servizi;

accertato che:
- l'impianto della legge serve principalmente ad attestare la propria situazione economica e patrimoniale per accedere ad agevolazioni e riduzioni di tasse, come quelle universitarie, di tariffe come la mensa e il trasporto scolastico, oltre alla possibilità di poter richiedere un servizio di assistenza domiciliare per persone anziane o disabili, servizi diurni e semiresidenziali e integrazione rette per ricoveri in case di riposo;
- con i nuovi parametri, previsti dalla normativa nazionale, i parametri per accedere a servizi indispensabili, come il fondo per non autosufficienti, i progetti a carattere sociale e di sostegno allo studio, sembrano, di fatto, essere privati delle prestazioni una grande fascia di persone che necessitano di importanti e necessari supporti per una vita dignitosa;
- la filosofia della normativa appare, dunque, restrittiva in base alle reali esigenze della società sarda;
- i nuovi requisiti stanno provocando, infatti, diverse difficoltà, anche per l'accesso alle prestazioni di sostegno agli studenti universitari e per l'accesso al bando per operatori socio-sanitari;

assodato che i nuovi criteri apportati dal Governo stanno provocando una serie di difficoltà e problemi per tanti disabili e soggetti svantaggiati isolani, praticamente tagliati fuori dai benefici della legge n. 162 del 1998 per motivi reddituali;

rilevato che:
- in Sardegna è stata varata la legge regionale n. 2 del 2007 che, all'articolo 34, prevede il "Fondo per la non autosufficienza";
- un disegno concepito al fine di sostenere le persone non autosufficienti e chi vive accanto a loro e se ne prende cura;
- il contributo è destinato alla realizzazione di un programma di welfare locale e regionale, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, dalla proposta di Piano regionale dei servizi sociali e dal Piano regionale dei servizi sanitari 2006-2008 ed è destinato alla concreta realizzazione di un sistema integrato di servizi e interventi a favore delle persone non autosufficienti e dei nuclei di appartenenza;
- si tratta, di fatto, di uno strumento utile per le persone anziane o disabili che non possono provvedere alla cura della propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l'aiuto determinante di altri;
- la valutazione della condizione di non autosufficienza è effettuata con criteri e modalità stabiliti dalla Giunta regionale;

valutato che, in base al comma 8 della legge regionale n. 23 del 2005, la Regione definisce i criteri di accesso agli interventi, anche prevedendo la valutazione della situazione economica del beneficiario, individuata sulla base dell'ISEE, nonché la modalità di monitoraggio e valutazione dei programmi di intervento, anche attraverso un apposito gruppo tecnico regionale;

annotato che, dunque, in base agli articolo 4 e 5 dello Statuto speciale per la Sardegna, approvato con legge costituzionale n. 3 del 1948 e modificato in seguito all'entrata in vigore della legge costituzionale n. 3 del 2001, che recepisce le modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione, la Regione può emanare norme legislative in materia di assistenza, igiene e sanità pubblica;

dato atto che le finalità della legge sono orientate a promuovere la libertà e l'autonomia delle persone in situazione di handicap grave, ad agevolare la loro piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nella società, a prevenire e a rimuovere le condizioni invalidanti o che impediscono lo sviluppo della persona umana, a perseguire il recupero funzionale e sociale e a superare stati di emarginazione e di esclusione;

appreso che si tratta di un enorme passo in avanti nel diritto delle persone disabili a gestire in prima persona i finanziamenti che vengono loro assegnati per gli assistenti personali; si tenta in ogni modo di favorire una vita indipendente dei soggetti deboli;

constatato che:
- la Regione ha, altresì, adottato altri progetti di legge volti a sostenere una vita dignitosa delle persone deboli, come il programma sperimentale "Ritornare a casa" (legge regionale n. 4 del 2006, articolo 17, comma 1), finalizzato a favorire il rientro in famiglia di persone inserite in strutture a carattere sociale e/o sanitario, promuovendone la deistituzionalizzazione e la permanenza nel proprio domicilio;
- detto progetto si è caratterizzato, negli anni, sempre più come un intervento rivolto a soggetti in condizioni di disabilità estrema, garantendo la continuità dell'intervento e la capacità di dare risposta in tempi rapidi alle situazioni di maggior criticità;

osservato che, pertanto, occorre correggere quanto prima queste assurde storture derivanti dai nuovi requisiti ISEE, con la modifica della legge regionale n. 2 del 2007 per il Fondo per i non autosufficienti, favorendo così l'accesso ai benefici per centinaia di persone che in Sardegna stanno trovando parecchia difficoltà nell'ottenimento dei contributi;

verificato che occorre, inoltre, superare gli ostacoli che si frappongono all'erogazione dei fondi sociali a disabili, anziani e studenti;

sottolineato, peraltro, che:
- lo scorso 10 dicembre, si è tenuto un incontro tra l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e le associazioni che operano nel campo del sociale;
- nel corso del summit in argomento sono state poste in essere le criticità legate all'erogazione dei fondi e l'inadeguatezza dei contributi;
- da qui la richiesta dei movimenti per una proroga dei progetti della legge n. 162 del 1998, con l'apertura dei nuovi bandi, senza poi dimenticare l'invocazione per un incremento dei finanziamenti sociali;

rimarcato che:
- in base al disegno di legge n. 171 (Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017) emergono diverse sforbiciate per il fondo regionale destinato alla non autosufficienza e per altri capitoli a carattere sociale;
- appare, dunque, necessario un adeguamento delle risorse, con la correzione della manovra finanziaria in discussione;

riscontrato che, durante l'incontro dello scorso 10 dicembre, è stato preso l'impegno di pagare il pregresso della legge n. 162 del 1998, ma a oggi non è arrivato nessuno stanziamento ai comuni;

rilevato che appare indispensabile aggiornare la legge regionale n. 2 del 2007, correggendo i parametri ISEE per l'accesso ai benefici dei fondi per la non autosufficienza,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
a) per verificale la possibilità di apportare urgenti e immediate modifiche alla legge regionale n. 2 del 2007, per scongiurare che centinaia di persone siano tagliate fuori dalle prestazioni per la non autosufficienza in base ai nuovi criteri per l'ISEE;
b) per valutare un nuovo meccanismo da applicare in Sardegna per venire incontro alle famiglie che devono fronteggiare l'emergenza legata a disabili e anziani e favorire anche gli studenti universitari penalizzati dall'applicazione dei nuovi parametri;
c) per conoscere se sia stata già attuata la proroga relativa alla legge n. 162 del 1998, assegnando i relativi finanziamenti ai comuni;
d) per esaminare un'immediata correzione degli stanziamenti previsti nella manovra finanziaria, con l'aumento dei fondi per la non autosufficienza e i progetti a carattere sociale (ad esempio il programma "Ritornare a casa");
e) per conoscere le problematiche che ostacolano la concessione in tempi adeguati, senza lungaggini o ritardi, dei finanziamenti ai comuni, che così non possono procedere alla proroga dei piani personalizzati di sostegno.

Cagliari, 12 febbraio 2015