CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 286/A

INTERROGAZIONE ARBAU - AZARA - LEDDA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sui gravi problemi causati alle pubbliche amministrazioni e alle imprese a seguito dell'introduzione dello "split payment", nuovo meccanismo per il pagamento dell'IVA prevista dalla legge di stabilità 2015.

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I sottoscritti,

premesso che:
- al comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015) è previsto un nuovo meccanismo che, a partire dal 1° gennaio 2015, impone alle pubbliche amministrazioni di versare direttamente all'Erario, e non più al fornitore dei beni o servizi, l'IVA sulle prestazioni ricevute;
- l'obiettivo della misura è quello di garantire all'Erario la riscossione dell'IVA sulle prestazioni fatturate attraverso il "versamento diretto" del tributo, a cura dell'ente cessionario, tempi rapidi legati al pagamento della fattura e non ai versamenti IVA dei fornitori e prevenzione dei meccanismi di evasione del tributo;

considerato che:
- il meccanismo dello "split payment", va invece a introdurre un ulteriore complicazione per le pubbliche amministrazioni, (gli enti pubblici territoriali, come regioni, province, comuni, città metropolitane, comunità montane e unioni di comuni, le istituzioni scolastiche, camere di commercio, istituti universitari, aziende sanitarie locali, enti ospedalieri non ecclesiastici, enti pubblici di ricerca e cura, enti pubblici di assistenza e beneficenza, enti pubblici di previdenza, come Inps e fondi pubblici di previdenza), costretti a una modifica sostanziale nella contabilizzazione delle fatture d'acquisto per l'attività istituzionale: una fattura, due impegni, due mandati;
- la nuova misura presenta, inoltre, una forte criticità per le imprese che operano con le pubbliche amministrazioni che non potranno più recuperare l'IVA assolta sulle fatture d'acquisto attraverso la compensazione con il tributo addebitato nelle fatture emesse, ma si troveranno a vantare un credito IVA nei confronti dell'erario;
- i tempi lunghi previsti in Italia per il pagamento delle fatture da parte della pubblica amministrazione e per l'ottenimento dei rimborsi IVA comporteranno, pertanto, un ulteriore aggravamento dello stato di crisi per le imprese che operano in Italia e, in particolare, in Sardegna, la cui situazione economico-sociale ha subìto una devastazione di proporzioni insopportabili,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se siano venuti a conoscenza dei gravi problemi derivati alle pubbliche amministrazioni e, in particolare, ai comuni, alle scuole, alla istituzioni sanitarie, la cui attività risulta già gravemente compromessa dalla affannosa rincorsa ad appesantimenti burocratici che ben poco hanno a che vedere con le esigenze crescenti delle persone;
2) quali azioni intendano avviare presso il Governo al fine di ottenere la sospensione o l'annullamento di questa nuova procedura che produrrebbe gravissimi danni alle imprese virtuose, privandole ulteriormente di liquidità, e rallenterebbe pesantemente l'attività delle pubbliche amministrazioni ancora una volta a discapito dei cittadini.

Cagliari, 13 febbraio 2015