CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 289/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito all'aumento dell'imposta regionale per le attività produttive in base al disegno di legge n. 171/A.

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Il sottoscritto,

premesso che con il disegno di legge n. 171la Giunta regionale ha provveduto ad approvare lo schema relativo al bilancio di previsione per l'anno 2015 e al bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017;

accertato che in base al documento contabile è stata stabilita l'aliquota relativa all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), tributo regionale che grava sull'esercizio di un'attività organizzata autonomamente, atta alla produzione di beni e servizi;

rilevato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015), fissa un'aliquota base pari al 3,90 per cento, soglia che appare troppo alta per le condizioni di crisi economica e finanziaria della Sardegna;

valutato che gli scorsi giorni, in Commissione bilancio è stato sostanzialmente confermato che l'aliquota venga portata al 2,93 per cento, con uno sgravio pari al 25 per cento, dopo che negli anni passati che vanno dal 2013 al 2014 il tasso è stato fissato all'1,17 per cento con un abbattimento pari al 70 per cento; una riduzione in questi termini dell'imposta, produrrebbe numerosi vantaggi per le imprese locali e per l'occupazione;

annotato che si incrementano dunque le aliquote per categorie particolari come agricoltura e pesca, banche ed enti pubblici; sono peraltro tenute al pagamento dell'IRAP le imprese (sia società che ditte individuali), i professionisti, i produttori agricoli, gli enti (sia pubblici che privati) e le pubbliche amministrazioni;

dato atto che nell'atto in oggetto si conferma l'azzeramento dell'IRAP per cinque anni alle imprese di nuova costituzione;

appreso che in base alla deliberazione n. 27/18 del 19 giugno 2012 sono state emanate le direttive concernenti la stipula della convenzione tra la Regione e l'Agenzia delle entrate per la gestione dell'IRAP; con il provvedimento in argomento si disciplina l'esercizio delle competenze regionali relative all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) anche in base all'articolo 4 della legge regionale n. 2 del 2007, in cui al comma 3 si prevede che a decorrere dal periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2008 competano alla Regione, quale ente titolare del tributo, le attività di liquidazione, accertamento, riscossione dell'imposta regionale sulle attività produttive, la constatazione delle violazioni, il contenzioso, i relativi rimborsi e la determinazione delle relative aliquote di imposta. La stipula della succitata convenzione è stata peraltro confermata con deliberazione n. 53/11 del 29 dicembre 2014; ai commi 5 e 6 è stabilito che la gestione dell'IRAP possa essere anche affidata all'Agenzia delle entrate, mediante stipula di un'apposita convenzione, secondo i criteri e le limitazioni stabiliti con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di entrate;

constatato che, per agevolare le imprese nel pagamento delle aliquote previste, la Regione autonoma della Sardegna ha sottoscritto una convenzione con l'Agenzia delle entrate;

osservato che alcune associazioni di categoria hanno peraltro lanciato una proposta - anche in fase di audizione sulla sessione di bilancio - perché nella finanziaria possano essere inserite alcune revisioni, prima fra tutte la modifica della riduzione dello sgravio relativo all'IRAP, che passa dal 70 al 25 per cento, obbligando le imprese a un maggiore esborso di risorse; si propone, così, il ripristino dello sgravio al 70 per cento, con enormi vantaggi per le aziende e l'economia isolana in genere;

sottolineato che tale misura - con un esenzione pari al 70 per cento rispetto alla base di 3,90 per cento prevista dalla legge statale - ha prodotto effetti vantaggiosi per le imprese, scongiurando licenziamenti di personale in attesa di segnali di ripresa in un momento di crisi dei consumi e di stagnazione dell'economia;

rimarcato che la decisione di una diminuzione dello sgravio - che si aggira sugli 80 milioni di euro, da prelevare ai danni del sistema produttivo - rischia di ottenere effetti negativi aprendo un meccanismo perverso per le imprese nei diversi settori,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per:
1) sapere in base a quali criteri si è deciso di diminuire lo sgravio al 25 per cento ottenendo così un aumento dell'IRAP per le imprese pubbliche e private;
2) valutare la possibilità di recuperare le risorse tra gli innumerevoli impieghi improduttivi e gli sprechi di sistema che ancora sono presenti nella manovra;
3) conoscere i motivi per il quale il bilancio sembra di fatto trascurare le piccole e medie imprese, con risorse insufficienti ed inadeguate al rilancio, con l'incremento delle risorse da destinare all'IRAP.

Cagliari, 18 febbraio 2015